Guida autonoma, Stellantis, Bolt e Pony.ai lanciano i robotaxi in Europa

Al via in Lussemburgo il primo grande progetto europeo di robotaxi con Bolt, Pony.ai e Stellantis. I test coinvolgeranno veicoli autonomi di Livello 4 basati su van Peugeot

Guida autonoma, Stellantis, Bolt e Pony.ai lanciano i robotaxi in Europa
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Giulia Darante
Pubblicato il 9 giu 2026

La corsa alla guida autonoma entra in una nuova fase anche in Europa. Mentre negli Stati Uniti i robotaxi sono già una realtà in diverse città, nel Vecchio Continente si muovono i primi passi verso una mobilità senza conducente su larga scala. A fare da apripista è il Lussemburgo, dove Bolt, Pony.ai e Stellantis hanno annunciato l’avvio di un programma di sperimentazione dedicato ai veicoli autonomi.

L’iniziativa rappresenta uno dei progetti più avanzati mai lanciati in Europa nel settore della guida autonoma e punta a verificare la fattibilità di futuri servizi di trasporto pubblico e privato completamente automatizzati.

Il Lussemburgo diventa laboratorio della mobilità del futuro

La scelta del Lussemburgo non è casuale. Il piccolo Stato europeo dispone infatti di un quadro normativo particolarmente favorevole all’innovazione tecnologica e alla sperimentazione di nuove forme di mobilità.

Grazie a questa apertura regolamentare, le tre aziende potranno testare veicoli autonomi in condizioni di traffico reale, raccogliendo dati fondamentali per lo sviluppo dei futuri servizi commerciali.

La sperimentazione rientra nel progetto denominato “Living Lab”, pensato per valutare non solo le capacità dei veicoli, ma l’intero ecosistema necessario alla gestione di una mobilità autonoma sicura ed efficiente.

Peugeot fornisce la base dei veicoli autonomi

I mezzi utilizzati nei test saranno basati su van Peugeot, opportunamente modificati e integrati con la tecnologia sviluppata da Pony.ai.

I veicoli dispongono di sistemi di guida autonoma di Livello 4, uno degli stadi più avanzati oggi disponibili. In determinate condizioni operative, infatti, il sistema è in grado di gestire completamente la guida senza l’intervento umano.

Durante il programma verranno valutati aspetti legati alla sicurezza, alle prestazioni e alla conformità normativa, verificando il comportamento dei mezzi in contesti urbani reali.

Non solo auto: si testa l’intero ecosistema dei robotaxi

L’obiettivo del progetto va ben oltre la semplice sperimentazione dei veicoli. Le aziende coinvolte analizzeranno infatti tutti gli elementi necessari per rendere possibile un futuro servizio di robotaxi: dall’integrazione con le piattaforme di ride-hailing alla gestione delle flotte, passando per il coordinamento con le autorità locali e gli aspetti regolamentari.

Secondo quanto annunciato, l’ambizione è arrivare entro la conclusione del programma a operazioni completamente prive di conducente a bordo, aprendo la strada a futuri servizi commerciali.

Bolt punta a espandere i servizi autonomi in Europa

Per Bolt, si tratta del primo progetto pilota dedicato alla mobilità autonoma. L’azienda estone vede questa iniziativa come un passaggio fondamentale nella propria strategia di sviluppo, che punta a integrare progressivamente veicoli senza conducente all’interno dei servizi di trasporto urbano.

“La tecnologia di mobilità autonoma sta già trasformando il settore dei trasporti a livello globale”, ha dichiarato Markus Villig. “Vogliamo essere in prima linea nello sviluppo e nella diffusione di questa tecnologia in Europa.”

Pony.ai: “Il Lussemburgo offre il contesto ideale”

Anche per Pony.ai il progetto rappresenta un’opportunità strategica per accelerare la propria presenza sul mercato europeo.

Secondo James Peng, il contesto normativo lussemburghese offre le condizioni ideali per testare sistemi avanzati di guida autonoma in un ambiente reale e controllato.

L’obiettivo è validare ulteriormente la tecnologia dell’azienda e supportare uno sviluppo responsabile della mobilità autonoma in Europa.

Stellantis guarda al futuro della mobilità senza conducente

Per Stellantis, la sperimentazione rappresenta un tassello importante nella strategia dedicata ai sistemi di guida avanzata.

Il gruppo automobilistico sta lavorando da tempo sulle proprie piattaforme L4-Ready, progettate per supportare applicazioni di guida autonoma in diversi segmenti di mercato.

“La mobilità autonoma può rendere il trasporto più accessibile e conveniente per i clienti”, ha spiegato Ned Curic. “Insieme ai nostri partner vogliamo portare la mobilità senza conducente nella vita quotidiana in modo sicuro, efficiente e intuitivo.”

L’Europa accelera sui robotaxi

Se negli Stati Uniti i servizi di robotaxi stanno già entrando nella fase commerciale, l’Europa si trova ancora in una fase iniziale di sperimentazione. Tuttavia, iniziative come quella avviata in Lussemburgo mostrano come il settore stia rapidamente evolvendo anche nel mercato europeo.

I risultati di questo progetto potrebbero influenzare il futuro della mobilità urbana nel continente, aprendo la strada a nuove forme di trasporto condiviso, automatizzato e potenzialmente più efficiente rispetto ai modelli tradizionali.

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