L’occhio dell’IA sulle strade italiane: al via il test per l'Autovelox che "vede" anche WhatsApp

Debutta in Toscana il nuovo dispositivo intelligente di Sodi Scientifica: una telecamera avanzata capace di rilevare distrazioni al volante

L’occhio dell’IA sulle strade italiane: al via il test per l'Autovelox che "vede" anche WhatsApp
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Giorgio Colari
Pubblicato il 25 lug 2026

Il monitoraggio del traffico in Italia sta per compiere un salto tecnologico senza precedenti, spostando l’obiettivo dalla semplice rilevazione della velocità all’analisi comportamentale del conducente in tempo reale. Sodi Scientifica, l’azienda di Calenzano che detiene lo storico marchio Autovelox, ha ottenuto l’autorizzazione per avviare i test di un nuovo dispositivo basato interamente sull’intelligenza artificiale. Questa innovazione promette di rivoluzionare il concetto di sicurezza stradale, introducendo controlli finora impossibili da automatizzare con le tecnologie tradizionali.

Una tecnologia contro la distrazione

Il cuore pulsante di questa innovazione risiede in algoritmi di visione artificiale estremamente sofisticati. Il modello protagonista della sperimentazione, identificabile come Autovelox SafeDrive, è progettato per andare oltre la normale funzione di telecamera stradale. Grazie all’IA, il sistema è in grado di “capire” se il guidatore sta utilizzando lo smartphone, distinguendo con precisione se sta effettuando una chiamata senza l’ausilio del vivavoce o se è impegnato a inviare messaggi su piattaforme di messaggistica come WhatsApp.

Oltre alla lotta contro la distrazione tecnologica, l’occhio digitale vigila su un altro aspetto critico della sicurezza passiva: il corretto utilizzo delle cinture di sicurezza da parte degli occupanti. L’accuratezza del sistema è garantita anche in condizioni di scarsa illuminazione grazie all’impiego di LED a infrarosso, che permettono il monitoraggio sia di giorno che di notte. L’azienda produttrice garantisce l’affidabilità dei rilevamenti per tutti i veicoli che transitano entro una velocità massima di 150 km/h.

Controlli amministrativi istantanei

L’intelligenza artificiale non si limita a osservare l’abitacolo. Grazie alla funzionalità denominata Freeflow, il dispositivo è in grado di scansionare la targa del veicolo e incrociare istantaneamente i dati con i database della Motorizzazione e delle assicurazioni. In pochi istanti, il sistema può verificare se l’auto è regolarmente assicurata o se è stata sottoposta alla revisione obbligatoria. Si tratta di una capacità di controllo “totale” che mira a identificare non solo i conducenti indisciplinati, ma anche i mezzi che non hanno i requisiti tecnici o legali per circolare.

Il test sulla Fi-Pi-Li

La fase di sperimentazione ha trovato il suo scenario ideale lungo una delle arterie più trafficate della Toscana: la superstrada Firenze-Pisa-Livorno (Fi-Pi-Li). Nello specifico, la telecamera intelligente è stata installata nel territorio comunale di Lastra a Signa. È tuttavia importante sottolineare un dettaglio fondamentale per gli automobilisti: al momento la Città metropolitana di Firenze ha dato il via libera esclusivamente a scopo di test. Le informazioni raccolte verranno utilizzate solo per verificare l’efficacia degli algoritmi e non porteranno all’emissione di sanzioni o multe in questa fase sperimentale.

L’introduzione di questo “super autovelox” rappresenta un segnale chiaro sulla direzione che prenderà la sicurezza stradale nel prossimo futuro: un controllo sempre più capillare e intelligente, volto a prevenire quegli errori umani che rimangono la causa principale dei sinistri stradali. Se i test daranno i risultati sperati, l’IA diventerà il nuovo guardiano silenzioso delle autostrade italiane.

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