Tesla Cybertruck contro Mercedes di 47 anni: solo una arriva al traguardo

Una Tesla Cybertruck del 2025 e una Mercedes 300SD di 47 anni affrontano un viaggio estremo verso l'Alaska: freddo e ricariche decidono la sfida

Tesla Cybertruck contro Mercedes di 47 anni: solo una arriva al traguardo
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Giorgio Colari
Pubblicato il 8 set 2026

Mettere una Tesla Cybertruck del 2025 contro una Mercedes-Benz 300SD di 47 anni può sembrare un confronto senza senso. È proprio quello che ha fatto un gruppo di giornalisti cinesi, organizzando un lungo viaggio attraverso il Nord America per mettere alla prova due filosofie automobilistiche agli antipodi. Alla fine, però, soltanto una delle due vetture è riuscita ad arrivare al traguardo.

La Cybertruck coinvolta aveva percorso appena 11.000 km ed era equipaggiata con tecnologie moderne, compreso il sistema FSD di Tesla. Dall’altra parte c’era una Mercedes 300SD W116 del 1979, con 47 anni sulle spalle e circa 280.000 km già accumulati.

Il viaggio parte male per Tesla

Il programma originale prevedeva circa 10.000 km dalla Florida verso l’Alaska, affrontati guidando praticamente senza interruzioni e alternando i conducenti. La differenza tra le due vetture è emersa quasi immediatamente.

Già al primo incrocio il sistema della Tesla ha effettuato una brusca frenata in corrispondenza di un semaforo giallo, giudicata inutile dai partecipanti. La Cybertruck risultava nettamente più veloce, ma il vantaggio prestazionale veniva compromesso dalle soste per la ricarica.

Dopo circa 3.500 km, secondo il racconto del viaggio, l’elettrica doveva fermarsi indicativamente ogni 200 km. In appena due giorni aveva effettuato 23 soste di ricarica, trascorrendo complessivamente circa 12 ore collegata alle colonnine. La differenza era tale che la Tesla aveva già ricaricato tre volte prima che la vecchia Mercedes effettuasse il suo primo rifornimento.

Anche la Mercedes finisce nei guai

Il viaggio della 300SD non è stato comunque privo di problemi. Uno pneumatico anteriore è esploso a causa di un’errata geometria delle ruote che aveva provocato un’usura anomala.

Raggiunta un’officina nel cuore della notte, il gruppo è riuscito a sostituire la gomma, ma i meccanici non avevano i dati necessari per effettuare l’allineamento su un’automobile così vecchia. La soluzione è stata decisamente artigianale: i partecipanti hanno regolato autonomamente le ruote utilizzando uno spago e semplici attrezzi, impiegando circa tre ore.

Riparata la Mercedes, la marcia è continuata. Avvicinandosi al confine canadese, la Cybertruck era ormai rimasta indietro di circa 900 km.

A -20 gradi la Cybertruck si arrende

In Canada è comparso un altro problema: il gruppo aveva l’adattatore sbagliato per le colonnine rapide disponibili. Dopo averlo cercato inutilmente nei negozi della zona, i partecipanti sono riusciti ad acquistarlo da un altro proprietario di Cybertruck.

Il vero ostacolo è arrivato però con il freddo. Lungo il percorso erano disponibili anche colonnine da appena 50 kW e le basse temperature allungavano ulteriormente i tempi necessari.

Quando il termometro è sceso fino a -20 °C, nessuna delle colonnine incontrate in una delle soste funzionava. Il gruppo disponeva di un piccolo generatore a benzina, ma la sua potenza era talmente ridotta che una ricarica avrebbe richiesto diversi giorni. A quel punto la Cybertruck è stata caricata su un carro attrezzi.

La Mercedes arriva da sola

A tagliare il traguardo in Alaska è stata quindi soltanto la Mercedes 300SD. Il resoconto indica per la vettura circa 5.800 km percorsi e 78 ore di guida quasi ininterrotta.

Il risultato non dimostra naturalmente una superiorità generale delle auto diesel sulle elettriche: il percorso, le infrastrutture disponibili e temperature estreme hanno avuto un peso determinante. Ma l’esperimento ha prodotto un’immagine difficile da dimenticare: la Cybertruck tecnologicamente avanzata sul carro attrezzi, mentre una Mercedes diesel del 1979 continuava il suo viaggio verso l’Alaska.

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