Il superyacht da 40 milioni di Della Valle incanta: a bordo c’è spazio per 12 ospiti
Altair III, il superyacht attribuito a Diego Della Valle e valutato circa 40 milioni di dollari, è stato avvistato davanti alla baia di Portonovo, nelle Marche
Un gigante del mare ha attirato gli sguardi di bagnanti e turisti davanti alla baia di Portonovo, nelle Marche. Si tratta di Altair III, superyacht battente bandiera italiana attribuito a Diego Della Valle, fondatore di Tod’s, e dal valore stimato di circa 40 milioni di dollari.
L’imbarcazione è rimasta davanti alla celebre baia alle pendici del Monte Conero per un paio di giorni, diventando inevitabilmente una delle presenze più fotografate dalla costa. Un avvistamento che arriva quando la stagione estiva sta ormai entrando nella sua fase conclusiva, ma Portonovo continua a richiamare migliaia di visitatori grazie anche alle temperature ancora elevate.
Un superyacht da 40 milioni
A impressionare sono soprattutto dimensioni e caratteristiche di Altair III. Il superyacht viene indicato con una capacità massima di 12 ospiti, ai quali si aggiunge un equipaggio composto da circa una ventina di persone. Il valore stimato dell’imbarcazione raggiungerebbe i 40 milioni di dollari, una cifra che la colloca nel ristretto mondo dei grandi yacht privati capaci di trasformarsi in vere residenze galleggianti.
La presenza davanti a Portonovo è stata associata alla famiglia Della Valle, che avrebbe scelto la costa marchigiana come tappa. Per Diego Della Valle si tratta peraltro di un territorio particolarmente familiare: l’imprenditore è legato alle Marche, regione nella quale ha sede Tod’s. Altair III, battente bandiera italiana, non è quindi passato inosservato a chi trascorreva la giornata negli stabilimenti e sulle spiagge libere della zona.
Portonovo presa d’assalto
Il contrasto con quanto accadeva contemporaneamente sulla terraferma è stato particolarmente evidente. Mentre il superyacht rimaneva tranquillamente al largo, Portonovo registrava una nuova giornata caratterizzata da un’elevata presenza di visitatori e dalle consuete difficoltà legate alla circolazione e ai parcheggi.
I due parcheggi a monte hanno raggiunto rapidamente la saturazione e il servizio di bus navetta ha continuato a trasportare persone verso la baia fino alla sera. Ristoranti, chalet e spiagge hanno registrato un’affluenza elevata anche nella prima domenica di settembre.
Una situazione che riporta al centro il tema della gestione degli accessi. La Zac di Portonovo, utilizzata per indirizzare i visitatori verso modalità di accesso alternative all’automobile, non prevede infatti un blocco forzato del traffico né sanzioni specifiche per chi decide comunque di scendere verso la baia.
Una cartolina dal Conero
La presenza di Altair III ha così aggiunto un elemento decisamente insolito alla classica cartolina di fine estate del Conero. Dalla spiaggia, il grande yacht è diventato un punto di riferimento ben visibile per numerosi bagnanti.
Portonovo continua del resto a esercitare un forte richiamo anche fuori dal periodo centrale dell’estate, nonostante i problemi legati all’erosione delle spiagge, alla disponibilità dei parcheggi e alla convivenza tra traffico automobilistico e pedoni.
Questa volta, però, a conquistare buona parte dell’attenzione è stato il mare. Con una valutazione indicata in circa 40 milioni di dollari, spazio per una dozzina di ospiti e un equipaggio di circa venti persone, Altair III ha trasformato per qualche giorno la baia marchigiana nello scenario di uno degli avvistamenti nautici più appariscenti di questo finale d’estate.