Tesla Cybertruck lasciato in carica durante le vacanze: dopo 11 giorni non si accende più

Lascia il Tesla Cybertruck collegato alla corrente prima delle vacanze, ma al ritorno lo trova completamente bloccato. Ecco cosa si era guastato

Tesla Cybertruck lasciato in carica durante le vacanze: dopo 11 giorni non si accende più
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Renato Terlisi
Pubblicato il 14 ago 2026

Lascia il suo Tesla Cybertruck collegato alla corrente prima di partire per le vacanze, seguendo una pratica consigliata per le Tesla che devono rimanere ferme a lungo. Al ritorno, però, trova una sorpresa decisamente poco piacevole: il pick-up elettrico non risponde più ai comandi e non dà praticamente alcun segno di vita.

È quanto accaduto ad AJ Esguerra, proprietario di un Cybertruck che vive in Arizona. L’auto era rimasta ferma e collegata alla rete elettrica domestica durante la sua assenza. Dopo 11 giorni, però, qualcosa è andato storto.

La prima ipotesi è caduta inevitabilmente sulla batteria e sulle temperature molto elevate dell’Arizona. Il problema, invece, sarebbe stato individuato altrove: secondo la diagnosi effettuata successivamente dai tecnici, a mettere completamente fuori uso il Cybertruck sarebbe stato un componente del convertitore di potenza.

Lascia il Cybertruck collegato, ma al ritorno è completamente bloccato

Il proprietario era abituato a ricaricare il Cybertruck durante la notte. In occasione delle vacanze ha però deciso di lasciarlo collegato alla corrente per tutto il periodo di assenza. Una scelta che, di per sé, non rappresenta necessariamente un errore. Tesla raccomanda infatti di mantenere le proprie vetture collegate quando rimangono ferme per periodi prolungati, permettendo al sistema di gestire la batteria.

Al suo ritorno, però, Esguerra si è trovato davanti un Cybertruck completamente inerte. Nonostante il cavo fosse ancora collegato, il pick-up non poteva essere normalmente avviato e non era possibile nemmeno comunicare con il veicolo.

Una situazione particolare proprio perché l’auto, almeno teoricamente, aveva avuto per tutto il periodo a disposizione una fonte di alimentazione. A quel punto è sorto un altro dubbio. L’Arizona è conosciuta per le sue temperature estive estremamente elevate, che possono superare frequentemente i 40 gradi. Il proprietario ha quindi ipotizzato che il caldo potesse aver provocato qualche problema alla batteria.

Per capire cosa fosse successo è stato necessario l’intervento dell’assistenza e il Cybertruck è stato portato in officina per effettuare una diagnosi.

La batteria non era scarica

La verifica ha fatto emergere un problema differente da quello che ci si sarebbe potuti aspettare. A quanto riportato, la batteria ad alta tensione non sarebbe stata la responsabile dell’immobilizzazione. I tecnici avrebbero invece individuato un guasto a un elemento del convertitore di potenza.

Si tratta di un componente importante dell’architettura elettrica del veicolo, coinvolto nella gestione e nella conversione dell’energia necessaria ad alimentare diversi sistemi. Il punto interessante è proprio questo: un’auto elettrica può avere energia immagazzinata nella propria batteria principale ma risultare comunque inutilizzabile se uno dei componenti necessari a distribuirla e convertirla correttamente smette di funzionare.

Ed è ciò che sarebbe successo a questo Cybertruck, rimasto completamente bloccato nonostante fosse stato lasciato collegato alla rete.

Il caldo dell’Arizona c’entra qualcosa?

La coincidenza con le elevate temperature ha inevitabilmente attirato l’attenzione, ma su questo aspetto è necessario evitare conclusioni affrettate. I tecnici non avrebbero infatti stabilito un collegamento diretto tra il guasto e il caldo dell’Arizona. Non ci sono quindi elementi sufficienti per affermare che le temperature elevate abbiano provocato il problema.

Il caso resta comunque curioso perché il proprietario aveva adottato proprio una delle precauzioni più comuni quando si lascia un’elettrica inutilizzata per diversi giorni: collegarla alla rete affinché il veicolo possa gestire autonomamente il livello della batteria. In questo caso, però, il problema non dipendeva apparentemente dalla quantità di energia disponibile, bensì da un guasto hardware.

Cybertruck riparato e tornato su strada

La vicenda si è comunque conclusa senza conseguenze permanenti per il veicolo. Una volta individuato il componente difettoso, i tecnici hanno provveduto alla sua sostituzione e il Cybertruck è tornato a funzionare normalmente.

Il caso non dimostra quindi che lasciare un Tesla collegato alla corrente durante una lunga assenza possa provocare un guasto. Sulla base delle informazioni disponibili, non è stato infatti stabilito un rapporto di causa-effetto tra gli 11 giorni in carica e il problema riscontrato.

Resta però la situazione paradossale vissuta dal proprietario: partire per le vacanze lasciando il Cybertruck collegato proprio per ritrovarlo nelle condizioni migliori e scoprire, una volta tornato a casa, che il gigantesco pick-up elettrico non può nemmeno essere avviato. Questa volta, almeno, la costosa batteria principale non era il problema. È bastato individuare e sostituire il componente difettoso per permettere al Cybertruck di tornare su strada.

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