Honda apre il caveau delle corse: le sue auto storiche ora si possono comprare
Honda Racing apre ai collezionisti il suo patrimonio da competizione: auto restaurate, monoposto storiche e componenti originali diventano acquistabili
Per decenni sono state vetture da competizione, protagoniste di circuiti e campionati internazionali. Ora alcune delle Honda da corsa più importanti della storia recente possono finire direttamente nei garage dei collezionisti. Honda Racing Corporation ha infatti avviato una nuova fase del suo programma Heritage Racing, attraverso il quale restaura le proprie vetture storiche e, in alcuni casi, le mette in vendita.
Il progetto viene presentato in grande stile durante la Monterey Car Week, in California, dove dal 12 al 16 agosto HRC celebra i suoi 70 anni nel motorsport con oltre 20 mezzi da competizione. La selezione attraversa discipline molto diverse: Formula 1, IndyCar, IMSA, MotoGP e Rally Dakar. Ma questa volta non si tratta soltanto di una mostra. Alcune vetture restaurate potranno essere acquistate, insieme a componenti originali provenienti persino dai motori di Formula 1.
Honda vende la Acura che vinse subito a Sebring
La prima vettura proposta nell’ambito del nuovo programma è tutt’altro che una semplice auto da corsa usata. Si tratta della Acura ARX-01a XM Satellite Radio AGR, protagonista dell’American Le Mans Series nel 2007. Alla sua prima gara, la 12 Ore di Sebring, riuscì immediatamente a vincere la classe LMP2 e a concludere addirittura al secondo posto assoluto. Al volante c’erano Dario Franchitti, Bryan Herta e Tony Kanaan.
Una prestazione che rende questo particolare esemplare molto interessante dal punto di vista storico. Non si acquista quindi soltanto un prototipo restaurato, ma un’auto con una storia agonistica ben precisa. Franchitti ha ricordato la ARX-01a come una macchina capace di trasmettere una grande fiducia al pilota, spingendolo a cercare continuamente il limite.
Il programma Heritage Racing punta proprio su questo aspetto: recuperare vetture realmente utilizzate nelle competizioni, restaurarle secondo gli standard HRC e renderle nuovamente disponibili agli appassionati e ai collezionisti.
Anche la Formula 1 torna protagonista
Per chi guarda soprattutto alla Formula 1, la presenza Honda alla Monterey Car Week offre diversi motivi di interesse. Tra le monoposto esposte figura la Williams Honda FW11, vettura legata al primo titolo Costruttori conquistato da Honda come motorista in Formula 1, nel 1986. Alcuni dei mezzi storici non resteranno immobili negli stand, ma saranno utilizzati anche per giri dimostrativi sul circuito di Laguna Seca.
Tra le protagoniste c’è inoltre la Reynard 01i con la quale Gil de Ferran conquistò il campionato CART nel 2001. La monoposto ha una storia recente particolare. All’inizio del 2026 è stata acquistata da Zak Brown, CEO di McLaren Racing e amico di lunga data di de Ferran. Dopo il restauro, sulla vettura verrà installato un motore Honda originale dell’epoca. Non mancano inoltre riferimenti alla Formula 1 attuale, con la presenza nell’esposizione anche di una monoposto Aston Martin.
Si possono comprare persino pezzi dei V10 di Formula 1
Il programma non si limita alle automobili complete. HRC mette a disposizione dei collezionisti anche alcuni componenti originali provenienti dalla propria storia agonistica. Alla Monterey Car Week vengono proposti, per esempio, pezzi del motore RA100E utilizzato sulla McLaren MP4/5B guidata da Gerhard Berger nel Gran Premio di Germania del 1990.
Tra i componenti disponibili figurano pistoni, alberi a camme e valvole. Pezzi meccanici che, una volta terminata la loro funzione agonistica, diventano veri oggetti da collezione. Il RA100E ha inoltre un’importanza particolare nella storia tecnica del costruttore giapponese, essendo indicato come l’ultimo V10 di Formula 1 prodotto da Honda.
L’iniziativa segue quanto fatto nel 2025, quando Honda Racing mise all’asta l’ultimo motore V10 utilizzato da Ayrton Senna.
In vendita anche una Acura NSX GT3 da record
Il catalogo destinato ai collezionisti non si ferma ai prototipi endurance. Honda ha già restaurato quattro Acura ARX-05 DPi, modello che ha ottenuto importanti risultati nell’IMSA e che ha conquistato titoli piloti, team e costruttori nel 2019, 2020 e 2022.
Ancora più particolare è la Acura NSX GT3 telaio numero 5. Restaurata da HRC e messa in vendita, viene presentata come la NSX GT3 di maggior successo di sempre. Il modello ha raccolto complessivamente 38 vittorie di classe nelle competizioni IMSA e SRO tra il 2017 e il 2023, oltre a due titoli costruttori, cinque titoli piloti e quattro titoli riservati ai team.
Per l’occasione viene mostrata con la caratteristica livrea “Lady Liberty”, utilizzata alla 6 Ore di Watkins Glen del 2017 e ispirata all’Independence Day statunitense.
Il catalogo Honda continuerà a crescere
Quella presentata in California non sarà un’iniziativa isolata. Honda Racing intende infatti ampliare progressivamente il numero delle vetture storiche restaurate e disponibili per i collezionisti. Tra i modelli destinati ad aggiungersi al programma ci saranno anche monoposto provenienti dalla IndyCar. È già prevista, per esempio, la Dallara IR-05 con cui Dario Franchitti conquistò il campionato IndyCar nel 2010.
Per i collezionisti cambia quindi qualcosa di sostanziale. Non sarà più necessario limitarsi a cercare sul mercato una vecchia auto da corsa Honda dalla storia difficile da ricostruire: il costruttore stesso sta recuperando una parte del proprio patrimonio sportivo, restaurandolo e rimettendolo in circolazione. Un modo per celebrare 70 anni di corse, certamente, ma anche per trasformare alcune delle Honda più importanti del motorsport in pezzi da collezione che, con il budget giusto, possono davvero entrare in un garage privato.