La prima F1 di Schumacher all'asta, un'affare a "buon" prezzo

Una Jordan 191 del 1991 sarà battuta all'asta a settembre: stima tra 410.000 e 610.000 euro, molto meno dell'esemplare guidato da Schumacher

La prima F1 di Schumacher all'asta, un'affare a "buon" prezzo
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Renato Terlisi
Pubblicato il 12 ago 2026

Una delle monoposto più riconoscibili della Formula 1 degli anni ’90 sta per finire all’asta. È una Jordan 191 del 1991, vettura diventata celebre soprattutto perché legata al debutto in F1 di Michael Schumacher. L’esemplare che sarà proposto da Bonhams al Goodwood Revival di settembre 2026 ha una valutazione stimata tra 410.000 e 610.000 euro.

Una cifra importante, ma decisamente inferiore rispetto agli 1,495 milioni di euro raggiunti nel 2023 dal telaio numero 6, quello utilizzato proprio da Schumacher nella sua sorprendente prima apparizione al Gran Premio del Belgio del 1991.

C’è una spiegazione: la monoposto in vendita è il telaio 191/3, mai guidato dal futuro sette volte campione del mondo. Inoltre non è attualmente funzionante e manca del motore Ford originale. Rimane però un pezzo importante della storia Jordan e una delle monoposto più apprezzate esteticamente di quel periodo.

Jordan 191, la monoposto che lanciò Michael Schumacher

Il 1991 segnò il debutto della Jordan in Formula 1. La squadra fondata da Eddie Jordan aveva già corso nelle categorie inferiori, ma fu un episodio imprevedibile a trasformare la sua prima stagione in un momento storico. In occasione del Gran Premio del Belgio, il titolare Bertrand Gachot non poté partecipare dopo essere stato arrestato a Londra. Eddie Jordan dovette trovare rapidamente un sostituto e la scelta cadde sul ventiduenne Michael Schumacher.

All’epoca Schumacher era ancora praticamente sconosciuto al grande pubblico della Formula 1. Il suo manager Willi Weber e l’ex responsabile Mercedes Jochen Neerpasch spinsero perché gli venisse concessa l’opportunità. Il risultato fu sorprendente. Al volante della Jordan 191, Schumacher conquistò il settimo posto sulla griglia di partenza a Spa-Francorchamps.

La gara durò pochissimo: dopo circa 500 metri, un problema alla frizione lo costrinse al ritiro. Ma la prestazione mostrata durante il weekend fu sufficiente per attirare l’attenzione del paddock. Poco dopo Schumacher passò alla Benetton, squadra con la quale avrebbe conquistato i titoli mondiali del 1994 e 1995, prima di iniziare il capitolo più celebre della sua carriera con Ferrari.

All’asta il telaio 191/3: stima fino a 610.000 euro

In totale furono realizzati sette esemplari della Jordan 191, immediatamente riconoscibili per la livrea verde 7Up. La monoposto protagonista dell’asta non è quella del debutto di Schumacher. Il tedesco utilizzò infatti il telaio numero 6, mentre Bonhams proporrà il numero 3.

Durante la stagione 1991 questo esemplare venne guidato principalmente da Andrea de Cesaris. La sua carriera agonistica fu però segnata da un grave incidente durante il Gran Premio di Gran Bretagna, provocato da un problema alla sospensione.

Successivamente la monoposto venne trasformata in una show car e sarebbe poi passata nelle mani di un collezionista in Giappone. Ora è tornata nel Regno Unito, dove verrà battuta all’asta durante il Goodwood Revival a Chichester. La stima compresa tra 410.000 e 610.000 euro riflette anche le condizioni attuali della vettura. Dopo l’incidente del 1991 non risulta infatti essere stata riportata a una configurazione completamente funzionante.

Non ha il motore Ford originale

Chi pensa di acquistare la Jordan 191 e portarla immediatamente in pista dovrà quindi rivedere i propri programmi. Il telaio conserva ancora alcuni segni dell’incidente avvenuto nel 1991 e, soprattutto, non dispone del motore Ford originale. Il suo valore è quindi soprattutto storico e collezionistico, almeno nelle condizioni attuali.

La differenza rispetto alla Jordan guidata da Schumacher è evidente anche nelle quotazioni. Il telaio numero 6, utilizzato dal tedesco nel suo debutto a Spa, è stato venduto nel 2023 per 1,495 milioni di euro. Quello stesso esemplare era tornato sotto i riflettori nel 2021, quando Mick Schumacher lo aveva guidato a Silverstone, esattamente 30 anni dopo il debutto del padre in Formula 1.

Il telaio 191/3 non può vantare un collegamento diretto altrettanto forte con Schumacher, ma rimane un’autentica Jordan della stagione 1991. E per un collezionista disposto ad affrontarne un eventuale restauro, la stima massima di 610.000 euro rappresenta comunque meno della metà della cifra pagata per la monoposto del celebre debutto di Spa.

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