Formula 1, Audi anticipa tutti con il primo aggiornamento ADUO della power unit

Audi ha già introdotto il primo aggiornamento ADUO della power unit in Formula 1. Ecco cosa cambia e perché la Ferrari osserva con attenzione

Formula 1, Audi anticipa tutti con il primo aggiornamento ADUO della power unit
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Renato Terlisi
Pubblicato il 25 giu 2026

L’Audi ha anticipato i tempi nello sviluppo della propria power unit di Formula 1, sorprendendo gran parte del paddock. Secondo le ultime indiscrezioni, il costruttore tedesco avrebbe già utilizzato il primo dei due gettoni ADUO disponibili per questa stagione, facendo debuttare un’evoluzione del motore nel corso del Gran Premio di Barcellona.

L’aggiornamento è passato quasi inosservato durante il weekend spagnolo, ma rappresenta un segnale importante sia per il progetto Audi sia per gli altri costruttori coinvolti nello sviluppo delle nuove power unit.

Audi porta al debutto il primo aggiornamento ADUO

Secondo quanto riportato da Motorsport.com, la squadra diretta da Mattia Binotto aveva già completato il primo sviluppo della power unit dopo le valutazioni effettuate dalla FIA in merito alle prestazioni dei motori.

L’occasione scelta per introdurre il nuovo propulsore è stata il Gran Premio di Barcellona, dove sia Nico Hülkenberg sia Gabriel Bortoleto hanno sostituito il motore endotermico e il turbocompressore. In quel momento pochi avevano collegato il cambio di componenti all’utilizzo del primo gettone ADUO, che permette ai costruttori autorizzati di introdurre aggiornamenti mirati sulle proprie unità motrici.

Un’evoluzione pensata soprattutto per la guidabilità

L’obiettivo dell’intervento non sarebbe stato tanto quello di incrementare sensibilmente la potenza massima quanto di migliorare la guidabilità della vettura e l’erogazione del propulsore. I primi riscontri sembrano comunque positivi.

A Barcellona, infatti, Hülkenberg ha conquistato la sua prima qualificazione in Q3 della stagione e stava lottando per la zona punti prima del ritiro causato da un episodio decisamente insolito: un piccolo sasso avrebbe colpito l’estintore della monoposto, attivando il sistema di sicurezza che ha spento l’intera power unit.

Pur senza rivoluzionare le prestazioni, il nuovo motore sembra quindi aver rappresentato un primo passo nella giusta direzione per il progetto Audi.

Ferrari osserva con attenzione

La mossa della Casa dei Quattro Anelli assume particolare importanza anche per la Ferrari. Il Cavallino dispone infatti della possibilità di utilizzare due gettoni ADUO, essendo stato valutato con un deficit prestazionale rispetto alla power unit di riferimento.

Da settimane si parla della volontà di introdurre il primo aggiornamento già nel weekend del Gran Premio d’Austria, ma il debutto resta legato al via libera definitivo della FIA, impegnata nelle verifiche richieste da Red Bull sul nuovo sistema di valutazione delle prestazioni.

Il fatto che Audi abbia già ottenuto l’autorizzazione a utilizzare il proprio aggiornamento lascia intendere che anche Ferrari potrebbe ricevere presto il semaforo verde.

Qualche cavallo in più per ridurre il divario

Secondo le indiscrezioni circolate nel paddock, il nuovo motore Ferrari dovrebbe garantire un incremento di circa 5 cavalli. A questo si aggiungerebbe il contributo della nuova benzina sviluppata da Shell, accreditata di ulteriori 2-3 cavalli, per un miglioramento complessivo che potrebbe aiutare la Scuderia a ridurre il divario dalla concorrenza.

Pur trattandosi di un incremento limitato, in Formula 1 anche pochi cavalli possono fare la differenza, soprattutto su circuiti dove accelerazione ed efficienza della power unit incidono in modo significativo sul tempo sul giro.

Con Audi già in pista con il primo sviluppo e Ferrari pronta a rispondere, la battaglia tecnica tra i costruttori entra così in una nuova fase, destinata ad accompagnare il prosieguo della stagione e a fornire indicazioni importanti anche in vista dei futuri regolamenti.

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