Formula 1, V8 e rifornimenti: la FIA apre al ritorno dei pit stop con benzina

La FIA sta analizzando il ritorno dei rifornimenti durante le gare di Formula 1 insieme ai futuri motori V8, con l'obiettivo di alleggerire le monoposto

Formula 1, V8 e rifornimenti: la FIA apre al ritorno dei pit stop con benzina
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Renato Terlisi
Pubblicato il 7 lug 2026

La Formula 1 potrebbe presto riscoprire una delle pratiche più iconiche del suo passato. La FIA ha infatti avviato uno studio per valutare il possibile ritorno dei rifornimenti durante le gare, una soluzione che potrebbe accompagnare l’introduzione della nuova generazione di motori V8 prevista per il prossimo ciclo regolamentare.

Al momento non è stata presa alcuna decisione definitiva, ma il tema è tornato al centro delle discussioni tecniche perché strettamente collegato a uno degli obiettivi principali della Formula 1 del futuro: realizzare monoposto sensibilmente più leggere rispetto a quelle attuali.

V8 più leggeri, ma consumi superiori: il nodo del carburante

Negli ultimi mesi il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha ribadito la volontà di riportare in Formula 1 i motori V8, destinati a sostituire le attuali power unit ibride nel prossimo regolamento tecnico.

Restano ancora da definire diversi aspetti, come il livello di elettrificazione e l’eventuale presenza del turbocompressore, ma uno dei punti centrali riguarda il peso complessivo delle monoposto. L’obiettivo della Federazione è ridurre la massa delle vetture anche di circa 100 chilogrammi rispetto agli attuali modelli. Tuttavia, proprio l’adozione di propulsori meno efficienti dal punto di vista dei consumi potrebbe complicare il raggiungimento di questo traguardo.

Un motore V8 aspirato richiede infatti una quantità di carburante superiore rispetto agli attuali propulsori turbo-ibridi. Senza rifornimenti durante la gara, le monoposto dovrebbero partire con serbatoi molto più capienti e con una maggiore quantità di benzina a bordo, aumentando inevitabilmente il peso iniziale. È proprio questo il motivo che ha spinto la FIA ad approfondire nuovamente il tema dei rifornimenti Formula 1.

La FIA avvia uno studio: vantaggi, costi e sicurezza

Secondo quanto emerso nelle ultime dichiarazioni di Mohammed Ben Sulayem, la Federazione ha già commissionato uno studio tecnico per analizzare tutte le possibili implicazioni di un eventuale ritorno del rifornimento ai box. L’analisi riguarda diversi aspetti. Da una parte ci sono i benefici tecnici, legati alla possibilità di utilizzare serbatoi più piccoli e monoposto più leggere. Dall’altra bisogna considerare l’impatto economico e organizzativo.

La reintroduzione dei rifornimenti comporterebbe infatti nuovi investimenti da parte delle squadre, che dovrebbero acquistare attrezzature dedicate, predisporre impianti di rifornimento e gestire il trasporto del materiale durante l’intera stagione.

Secondo alcune stime, ogni team potrebbe sostenere costi aggiuntivi nell’ordine di alcuni milioni di dollari all’anno. Non meno importante è il capitolo sicurezza. I rifornimenti sono stati eliminati dalla Formula 1 al termine della stagione 2009 proprio per ridurre i rischi durante i pit stop, dopo alcuni episodi che avevano coinvolto fuoriuscite di carburante e piccoli incendi.

Per il presidente della FIA, però, la tecnologia oggi disponibile consentirebbe di affrontare questo aspetto con standard molto più elevati rispetto al passato.

Dal divieto del 2010 al possibile ritorno

I rifornimenti in gara sono stati vietati a partire dal campionato 2010. Da quel momento le squadre hanno dovuto affrontare ogni Gran Premio con il carburante necessario per completare l’intera distanza di gara. Con l’introduzione delle moderne power unit ibride nel 2014, i consumi sono diminuiti sensibilmente, permettendo anche di ridurre la quantità massima di carburante trasportata.

Il possibile ritorno ai motori V8 Formula 1 potrebbe però modificare nuovamente questo equilibrio. Consentire soste dedicate esclusivamente al rifornimento permetterebbe di ridurre il peso iniziale delle monoposto e potrebbe anche aggiungere nuove variabili strategiche durante i Gran Premi.

Al momento, tuttavia, si tratta soltanto di un’ipotesi allo studio. La FIA dovrà confrontarsi con costruttori, squadre e promotori del campionato prima di arrivare a un’eventuale modifica regolamentare. Nei prossimi mesi il dibattito entrerà probabilmente nel vivo, soprattutto con l’avvicinarsi della definizione del regolamento tecnico che accompagnerà la nuova generazione di monoposto. Se il progetto dovesse essere approvato, la Formula 1 potrebbe riportare in pista uno degli elementi che hanno caratterizzato alcune delle stagioni più spettacolari della sua storia, adattandolo però agli standard tecnologici e di sicurezza del motorsport moderno.

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