Gucci entra in Formula 1, sarà Title Sponsor di Alpine dal 2027

Gucci diventa title sponsor di Alpine dal 2027 e lancia Gucci Racing: nuove livree nero e oro, collezioni ufficiali e un piano esperienziale per ampliare il pubblico della Formula 1

Gucci entra in Formula 1, sarà Title Sponsor di Alpine dal 2027
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Renato Terlisi
Pubblicato il 28 mag 2026

La Formula 1 continua a trasformarsi in qualcosa di molto più grande di una semplice competizione automobilistica. E il segnale più evidente arriva dal mondo del lusso. Dopo l’ingresso di LVMH come sponsor globale del Mondiale, ora è il turno di Gucci, che dal 2027 diventerà ufficialmente Title Sponsor della Alpine.

Nasce così la nuova “Gucci Racing Alpine Formula One Team”, prima scuderia nella storia della Formula 1 a portare il nome di una maison di alta moda in modo così centrale e strutturato.

L’accordo pluriennale, annunciato ufficialmente ma senza dettagli economici, rappresenta uno dei passaggi più simbolici della nuova era della Formula 1: meno solo motorsport e sempre più piattaforma globale di intrattenimento, lifestyle e business.

Addio al rosa BWT: Alpine cambia identità

Uno degli effetti più immediati della partnership riguarda l’identità visiva della squadra francese. Con la fine dell’accordo con BWT, sparisce infatti il celebre rosa che aveva caratterizzato le monoposto Alpine negli ultimi anni.

Al suo posto arriveranno i colori storici di Gucci: nero e oro. Una scelta che punta chiaramente a rafforzare il posizionamento premium del team, allineandolo all’immagine esclusiva della maison italiana. La nuova livrea debutterà ufficialmente nel 2027 e promette già di diventare una delle più riconoscibili della griglia.

Ma il cambiamento non si limita all’estetica. Per Alpine, infatti, l’operazione rappresenta un tentativo di ridefinire il proprio peso commerciale e mediatico all’interno della Formula 1 moderna, dove il valore del brand conta quasi quanto i risultati in pista.

Perché il lusso punta tutto sulla Formula 1

La logica dietro l’investimento di Gucci va ben oltre la semplice sponsorizzazione sportiva. Negli ultimi anni la Formula 1 è diventata un fenomeno globale capace di attrarre un pubblico molto diverso rispetto al passato. Oggi il Circus raggiunge oltre un miliardo e mezzo di spettatori a stagione, con una crescita fortissima nei mercati strategici per il lusso: Stati Uniti, Medio Oriente e Asia.

Ma soprattutto cambia il profilo del pubblico. Gli spettatori sono sempre più giovani, digitali e con una presenza femminile in costante aumento. Un dettaglio fondamentale per marchi come Gucci, che cercano nuovi linguaggi per restare rilevanti presso le nuove generazioni. Non a caso Luca de Meo, oggi alla guida del gruppo Kering dopo la lunga esperienza in Renault, ha definito la Formula 1 “una delle piattaforme di contenuti premium più influenti al mondo”.

Ed effettivamente la F1 offre ciò che altri sport faticano ormai a garantire:

  • calendario globale stabile;
  • audience internazionale;
  • forte esposizione social;
  • eventi esclusivi;
  • immagine aspirazionale perfettamente compatibile con il lusso.

Nasce Gucci Racing: non solo sponsor

L’aspetto forse più interessante dell’accordo è che Gucci non si limiterà a comparire sulla monoposto Alpine. La maison ha infatti annunciato anche il lancio di Gucci Racing, una piattaforma dedicata costruita attorno all’unione tra lusso e motorsport.

Tradotto: collezioni esclusive, merchandising ufficiale, abbigliamento del team disegnato direttamente da Gucci, eventi durante i weekend di gara e contenuti editoriali dedicati. Una strategia molto più ampia rispetto alla sponsorizzazione tradizionale e che segue il modello già avviato da LVMH in Formula 1 con Louis Vuitton.

L’obiettivo è chiaro: trasformare la Formula 1 in un ecosistema lifestyle capace di generare valore ben oltre il circuito.

Briatore chiude il cerchio tra moda e Formula 1

Dietro questa operazione c’è anche la mano di Flavio Briatore, tornato nel mondo Alpine nel 2024 e oggi team principal della squadra. Per Briatore non è certo la prima volta che moda e Formula 1 si incontrano. Negli anni Novanta era stato infatti protagonista dell’epoca Benetton, altro marchio fashion capace di costruire una fortissima identità nel Circus.

In un certo senso, l’accordo con Gucci rappresenta quasi una chiusura del cerchio: la Formula 1 torna a dialogare apertamente con il mondo della moda, ma questa volta con dimensioni economiche e mediatiche enormemente superiori. E la sensazione è che siamo solo all’inizio. Dopo LVMH e Gucci, altri marchi del lusso potrebbero presto seguire la stessa strada, trasformando definitivamente la Formula 1 in uno dei territori più ambiti dell’intrattenimento globale moderno.

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