Alpine, il motore Mercedes esalta la truppa transalpina

Pierre Gasly racconta i primi test dell'Alpine A526 a Barcellona: oltre 65 giri, passaggio al motore Mercedes e lavoro sul telaio e sul set-up per ripartire nel 2026

Alpine, il motore Mercedes esalta la truppa transalpina
F C
Fabrizio Caratani
Pubblicato il 29 gen 2026

La stagione 2026 si preannuncia come un punto di svolta per il team Alpine, che ha scelto di riscrivere completamente la propria identità tecnica attraverso il debutto della Alpine A526 nei recenti test Barcellona. Un progetto che va ben oltre il semplice aggiornamento, ma che si configura come un vero e proprio reset tecnico, segnato da oltre 65 giri di raccolta dati, una power unit inedita e un telaio ripensato dalle fondamenta. Il cambio di rotta più eclatante riguarda però la scelta del propulsore: l’abbandono del motore Renault a favore del più performante motore Mercedes segna una cesura netta con il passato e testimonia la volontà del team di tornare protagonista dopo un 2025 opaco.

Alle prove con il nuovo motore

Il pilota francese Pierre Gasly è stato il primo a mettere alla prova questa rivoluzionata monoposto, affrontando una sessione mattutina all’insegna della raccolta metodica di dati piuttosto che della ricerca del tempo sul giro. La sua missione non era impressionare con una prestazione lampo, ma piuttosto esplorare le potenzialità della nuova power unit, analizzare la risposta dell’acceleratore e valutare la sinergia complessiva tra motore e telaio. Gli ingegneri di Enstone hanno orchestrato un lavoro meticoloso su ogni dettaglio: dalle mappature motore alle geometrie degli alettoni, passando per le tarature delle sospensioni, tutto è stato calibrato per adattarsi all’arrivo della nuova unità motrice. L’integrazione del motore Mercedes ha infatti imposto una revisione totale di sistemi fondamentali come il raffreddamento, gli ancoraggi e la distribuzione dei pesi, fattori che possono determinare la competitività della vettura su ogni tracciato.

Un ruolo di primo piano nel processo di sviluppo lo ha ricoperto anche Franco Colapinto, il cui contributo si è rivelato prezioso nel confronto diretto con Pierre Gasly. La strategia del team ha puntato molto sulla collaborazione tra i due piloti, che hanno adottato approcci diversi al set-up della vettura per accelerare la curva di apprendimento. Condividere telemetria, impressioni e sensazioni di guida ha permesso di fissare riferimenti comuni, fondamentali in una fase iniziale caratterizzata da incertezze fisiologiche. Lo stesso Gasly ha sottolineato quanto sia cruciale ascoltare e apprendere dalle esperienze del compagno di squadra, elemento che potrebbe rivelarsi decisivo nella fase di adattamento alla nuova monoposto.

Più ambizioni

Alla guida strategica di questa trasformazione c’è Flavio Briatore, il cui ritorno al timone del team Alpine ha portato una visione ambiziosa e una rinnovata fiducia nei mezzi a disposizione. Le nuove forme aerodinamiche della Alpine A526 sono state progettate per massimizzare il carico senza sacrificare l’efficienza in scia, aspetto cruciale per le future battaglie in pista. Tuttavia, il percorso verso la piena competitività si preannuncia tutt’altro che semplice: serviranno ancora molte ore di pista per mettere a punto ogni dettaglio e per validare le scelte tecniche operate in fase di progettazione. L’adattamento a una power unit completamente nuova comporta rischi e sfide, specialmente in termini di affidabilità e compatibilità con il nuovo telaio, ma il potenziale di crescita è evidente.

Nonostante l’entusiasmo e la fiducia che circondano il progetto, lo stesso Pierre Gasly ha adottato toni prudenti, consapevole che l’integrazione del motore Mercedes non garantirà risultati immediati. La squadra è chiamata a lavorare senza sosta, affrontando ogni imprevisto con flessibilità e spirito di adattamento. La vera prova del nove arriverà nei prossimi test e, soprattutto, nelle gare stagionali, dove sarà possibile valutare se il cambio di fornitore della power unit si tradurrà davvero in quella svolta tanto attesa o se rappresenterà l’inizio di una nuova, impegnativa sfida tecnica.

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