"F1, il film" avrà un sequel con una sceneggiatura migliore

Lewis Hamilton conferma che è in sviluppo il sequel di F1: sceneggiatura in lavorazione, contatti regolari con Jerry Bruckheimer, Joe Kosinski ed Ehren Kruger, e l'attesa per gli Oscar tecnici imminenti

"F1, il film" avrà un sequel con una sceneggiatura migliore
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Renato Terlisi
Pubblicato il 6 mar 2026

Il mondo della Formula 1 torna a far parlare di sé non solo sui circuiti, ma anche sul grande schermo. Dopo il successo riscosso da “F1, il Film”, arriva la conferma che un sequel è già in fase di progettazione. L’annuncio, che ha subito acceso i riflettori tra appassionati e addetti ai lavori, è arrivato direttamente da Lewis Hamilton, protagonista non solo nelle vesti di pilota ma anche come produttore del progetto cinematografico. Hamilton, insieme a figure di spicco come Jerry Bruckheimer, il regista Joe Kosinski e lo sceneggiatore Ehren Kruger, sta lavorando alla sceneggiatura del secondo capitolo, mantenendo però un approccio riflessivo e senza cedere alla fretta.

Una squadra creativa al lavoro

La squadra creativa, che già aveva firmato il primo capitolo, continua a incontrarsi regolarmente per valutare possibili direzioni narrative. Hamilton ha sottolineato come la priorità sia «prendersi il tempo necessario» per assicurare uno standard qualitativo elevato e una rappresentazione credibile e coinvolgente del mondo delle corse automobilistiche. Il coinvolgimento diretto del campione britannico rappresenta un elemento distintivo: la sua presenza non si limita a un cameo, ma si estende a decisioni strategiche e creative che permettono di accedere a dettagli e dinamiche interne della Formula 1, arricchendo la sceneggiatura di autenticità e profondità.

Il primo “F1, il Film ha ottenuto un consenso trasversale, conquistando sia il pubblico generalista sia gli operatori del paddock. Un risultato di rilievo, tanto da ottenere candidature agli ambiti Oscar, con la cerimonia di premiazione prevista per il prossimo weekend. Questo riconoscimento ha innalzato ulteriormente le aspettative nei confronti del sequel, che ora si trova a dover replicare e, possibilmente, superare gli standard fissati dal film originale.

Una collaborazione fitta

Dal punto di vista produttivo, la collaborazione tra Hamilton, Jerry Bruckheimer, Joe Kosinski e Ehren Kruger si sta rivelando fondamentale per bilanciare spettacolarità cinematografica e fedeltà alle dinamiche reali della Formula 1. Il team creativo è costantemente impegnato nell’esplorazione di nuove strade: si parla di un approfondimento dei personaggi, di un ampliamento del contesto sportivo e di un perfezionamento delle sequenze di gara, che dovranno risultare ancora più immersive e coinvolgenti per lo spettatore.

Tuttavia, ogni scelta viene ponderata con estrema attenzione. La realizzazione di un sequel comporta infatti il rischio di snaturare quegli elementi che hanno decretato il successo del primo film. Le discussioni tra i membri del team vertono proprio su come evitare ripetizioni eccessive o derive sensazionalistiche, mantenendo invece intatta la capacità di emozionare e coinvolgere sia gli appassionati di motori sia il pubblico più ampio.

Il nuovo progetto

L’annuncio del nuovo progetto ha inevitabilmente diviso le opinioni. Da un lato, i tifosi accolgono con entusiasmo la prospettiva di ulteriori storie legate alla Formula 1 e il coinvolgimento diretto di personalità reali del paddock, elemento che promette una narrazione autentica e ricca di dettagli inediti. Dall’altro, critici cinematografici e osservatori del settore manifestano qualche perplessità, evidenziando la necessità che il seguito confermi i punti di forza dell’originale senza cadere nella tentazione della facile ripetizione o di eccessi spettacolari.

Per la Formula 1, il progetto rappresenta un’importante opportunità di comunicazione e promozione. Il successo commerciale e il riconoscimento tecnico di “F1, il Film” potrebbero infatti attrarre nuovi spettatori verso questo sport ad alta tecnologia, contribuendo a consolidare l’immagine di una disciplina moderna e affascinante. Alcuni addetti ai lavori, tuttavia, invitano alla cautela: le scelte narrative dovranno evitare di distorcere la percezione di aspetti delicati come la sicurezza in pista o la rappresentazione delle squadre, temi che richiedono grande sensibilità e accuratezza.

Al momento, non è stata fissata alcuna tempistica ufficiale per l’uscita del sequel . Il team creativo e Lewis Hamilton condividono un approccio cauto, concentrandosi ora sugli imminenti Oscar. La cerimonia potrebbe offrire ulteriori spunti e indicazioni strategiche per il futuro della saga, aggiungendo valore al progetto originale e guidando le scelte per il secondo capitolo.

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