Land Rover Defender per l'esercito britannico: in gioco 9.500 veicoli

Il nuovo Land Rover Defender potrebbe tornare nell'esercito britannico: il programma LMV prevede nove versioni e una flotta di oltre 9.500 mezzi

Land Rover Defender per l'esercito britannico: in gioco 9.500 veicoli
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Renato Terlisi
Pubblicato il 12 ago 2026

Dopo oltre 70 anni di servizio, il Land Rover Defender potrebbe tornare protagonista nell’esercito britannico, questa volta con una versione militare della generazione attuale. Il ministero della Difesa del Regno Unito ha avviato il programma Light Mobility Vehicle (LMV), destinato a trovare il successore dei mezzi leggeri oggi utilizzati dalle forze armate.

La partita è importante: nel lungo periodo la nuova flotta potrebbe superare 9.500 veicoli. Non si cerca però un semplice fuoristrada, bensì una piattaforma comune dalla quale ricavare nove differenti configurazioni. Jaguar Land Rover sta valutando opportunità di collaborazione anche con il ministero della Difesa britannico. Il Defender, del resto, viene già utilizzato in diversi Paesi da polizia, vigili del fuoco, servizi di frontiera e altre organizzazioni.

Il nuovo Defender potrebbe sostituire il vecchio Land Rover Wolf

Il legame tra Land Rover e le forze armate britanniche ha radici profonde. Per decenni i fuoristrada del marchio hanno svolto compiti di trasporto, collegamento e supporto, fino ad arrivare al Land Rover Wolf, versione militare del Defender classico.

Il Wolf disponeva di modifiche specifiche rispetto alle normali vetture stradali, tra cui telaio e sospensioni rinforzati, impianti elettrici dedicati ed equipaggiamenti militari. Dalla metà degli anni ’90 è diventato uno dei mezzi più riconoscibili della British Army. Con la fine della produzione del Defender classico è però iniziato anche il progressivo ritiro di questi veicoli. Ora il curioso scenario è che proprio il Defender moderno possa raccogliere l’eredità del suo predecessore.

Una versione militarizzata del Defender 110 è già stata mostrata nel gennaio 2026 durante una conferenza dedicata ai veicoli militari nell’Hampshire. Per partecipare realmente al programma LMV, tuttavia, serviranno trasformazioni ben più profonde rispetto a quelle di un normale modello di serie.

Nove versioni, dall’ambulanza al posto di comando

Il requisito più impegnativo è la versatilità. Il ministero britannico vuole utilizzare una base tecnica comune per realizzare nove tipologie di veicoli, riducendo così il numero di piattaforme differenti presenti nella flotta. Sono previsti mezzi per impiego generale e collegamento, veicoli tattici, versioni destinate alla logistica e configurazioni per il trasporto delle truppe.

A queste si aggiungeranno mezzi molto più specializzati. Una variante dovrà funzionare come ambulanza da campo per il trasporto e la prima assistenza dei feriti, mentre un’altra dovrà trasformarsi in un posto di comando mobile, completo dei necessari sistemi di comunicazione.

Il programma prevede inoltre veicoli per il trasporto di attrezzature speciali e piattaforme sulle quali installare sensori, sistemi elettronici, dispositivi per missioni specifiche o tecnologie per la gestione dei droni. Infine è richiesta una versione con protezione superiore contro le minacce.

L’obiettivo della piattaforma unica è soprattutto logistico. Condividere motore, trasmissione, componenti elettrici, sospensioni e altri elementi permetterebbe di semplificare la manutenzione, ridurre il numero di ricambi necessari e rendere più semplice la formazione di tecnici e conducenti. I mezzi dovranno inoltre poter operare in condizioni climatiche molto differenti e avere margini sufficienti per ricevere nuovi sistemi durante la loro vita operativa.

Defender contro Grenadier, Classe G e altri rivali

Il Defender non è l’unico candidato. Il ministero della Difesa britannico ha indicato che sette aziende o consorzi sono entrati nella selezione, senza però rendere pubblici tutti i nomi. Tra i progetti già emersi c’è quello di Babcock e Supacat, basato sul Toyota Land Cruiser 70, mentre General Dynamics UK ha presentato una soluzione derivata dal Ford Ranger.

Il consorzio Team LionStrike, formato da GM Defense, BAE Systems e NP Aerospace, propone invece una piattaforma derivata dall’Infantry Squad Vehicle. Tra gli altri nomi associati alla gara figurano Rheinmetall con una possibile versione militare della Mercedes Classe G, Ineos con il Grenadier e Fering con il Pioneer. Non tutte le candidature riportate sono però state confermate ufficialmente.

Per Jaguar Land Rover la gara avrebbe anche un forte valore simbolico. Un Defender tornerebbe infatti a ricoprire il ruolo occupato per decenni dal suo antenato, ma su una base completamente moderna. Prima dovrà dimostrare di poter diventare molto più di un fuoristrada: il programma LMV richiede una vera famiglia di mezzi militari, capace di passare dal trasporto quotidiano all’ambulanza e al centro di comando mantenendo il maggior numero possibile di componenti comuni.

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