Defender Rally sbarca in Africa: la D7X-R sfida il deserto del Marocco
Defender Rally debutta in Africa al Rallye du Maroc 2026, una delle gare più dure del mondiale tra dune sahariane, rocce e piste veloci
Dopo un inizio di stagione da protagonista nel Campionato Mondiale Rally-Raid FIA, Defender Rally è pronto ad affrontare una nuova sfida. Dal 26 settembre al 3 ottobre il team britannico farà il proprio debutto in Africa partecipando al Rallye OLA Energy du Maroc, quarto appuntamento del mondiale e una delle gare più impegnative dell’intero calendario.
L’obiettivo è confermare quanto di buono mostrato nei primi tre round della stagione, nei quali la Defender D7X-R ha già conquistato risultati importanti nella categoria Stock riservata ai veicoli derivati dalla produzione di serie. Per l’occasione saranno schierate tre vetture, affidate a equipaggi di assoluto livello.
Defender punta al primato mondiale
A guidare la squadra ci saranno Rokas Baciuška e Oriol Vidal, vincitori della Dakar Rally 2026 e attuali leader della classifica generale della categoria Stock con 199 punti. Il duo arriva in Marocco con l’obiettivo di consolidare il primato conquistato nei primi mesi della stagione.
Al loro fianco ci saranno anche Stéphane Peterhansel e Mika Metge, secondi in classifica con 170 punti. Un equipaggio che non ha bisogno di presentazioni, considerando l’enorme esperienza accumulata nelle competizioni desertiche.
Completa la formazione Sara Price, terza forza del campionato con 164 punti. La pilota statunitense ritroverà Sean Berriman, già suo navigatore alla Dakar Rally 2026 e al bp Ultimate Rally-Raid Portugal.
Un percorso tra montagne e dune
Il Rallye du Maroc rappresenta uno dei test più severi del mondiale. L’edizione 2026 si svilupperà su 2.838 chilometri complessivi, dei quali 1.656 saranno prove speciali cronometrate.
La gara partirà da Agadir per concludersi a Zagora, attraversando alcuni degli scenari più spettacolari e impegnativi del Paese nordafricano. I concorrenti dovranno affrontare piste sabbiose ad alta velocità, tratti rocciosi particolarmente tecnici e le grandi dune del Sahara.
Le difficoltà aumenteranno ulteriormente nei passaggi tra le montagne dell’Atlante e la valle del Draa, dove navigazione e gestione del mezzo potranno fare la differenza.
La D7X-R nata dalla Defender OCTA
Protagonista della sfida sarà ancora una volta la Defender D7X-R, vettura sviluppata partendo dalla Defender OCTA di serie. Pur essendo stata adattata alle esigenze della categoria FIA Stock, conserva numerosi elementi del modello stradale.
La vettura mantiene infatti la trasmissione, l’architettura della scocca D7x e la linea di trazione della OCTA. Anche la struttura principale viene assemblata sulla stessa linea produttiva dello stabilimento di Nitra da cui escono le Defender destinate al mercato.
Per affrontare le condizioni estreme dei rally-raid, il modello adotta però sospensioni dedicate, una carreggiata allargata e sistemi di raffreddamento specifici.
I risultati già ottenuti nel 2026
La stagione di debutto della D7X-R ha già fornito indicazioni molto incoraggianti. La vettura ha conquistato la vittoria nella categoria Stock alla Dakar Rally 2026 e ha mostrato prestazioni di assoluto livello anche negli appuntamenti successivi.
Nei rally disputati in Portogallo e in Argentina, infatti, la Defender è riuscita a registrare tempi comparabili a quelli dei prototipi della categoria Ultimate, confermando il potenziale del progetto.
Per il Team Principal Ian James, il Rallye du Maroc rappresenterà un altro passaggio fondamentale nel percorso di crescita della squadra. I dati raccolti nei primi tre appuntamenti mondiali e l’esperienza maturata sul campo dovranno ora trasformarsi in un ulteriore passo avanti su uno dei terreni più selettivi dell’intero campionato.
Con montagne, sabbia e dune ad attendere gli equipaggi, il Marocco offrirà una risposta importante sulle ambizioni mondiali di Defender Rally.