Land Rover Defender pick-up, Stellantis può trasformare l’idea in realtà: dove potrebbe nascere
Land Rover e Stellantis studiano una collaborazione negli Stati Uniti: il primo progetto potrebbe essere un Defender pick-up prodotto nello stabilimento di Belvidere
Un Land Rover Defender con il cassone dietro l’abitacolo potrebbe essere uno dei primi risultati concreti della collaborazione tra Jaguar Land Rover e Stellantis. Per ora non c’è alcuna conferma ufficiale, ma l’ipotesi di un Defender pick-up prodotto negli Stati Uniti sta diventando interessante alla luce delle discussioni avviate dai due gruppi.
L’idea nasce dal memorandum d’intesa non vincolante firmato nel maggio 2026, con cui JLR e Stellantis hanno iniziato a valutare possibili sinergie, soprattutto per sostenere la presenza del costruttore britannico sul mercato nordamericano. Nessuno dei due gruppi ha confermato che il progetto riguardi effettivamente un Defender pick-up, ma alcuni elementi rendono questa possibilità particolarmente interessante.
Il Defender potrebbe nascere negli Stati Uniti
Il primo aspetto da considerare è industriale. Gli attuali Defender 90, 110 e 130 vengono prodotti nello stabilimento slovacco di Nitra. Esportare negli Stati Uniti un eventuale pick-up significherebbe quindi affrontare anche la questione dei dazi applicati ai veicoli importati.
Per un modello con cassone la situazione sarebbe ancora più delicata. Negli Stati Uniti, infatti, i pick-up importati sono soggetti alla cosiddetta Chicken Tax, un dazio del 25% che rende particolarmente interessante la produzione direttamente sul territorio americano.
Da qui nasce l’ipotesi di utilizzare uno stabilimento Stellantis. Antonio Filosa, CEO del gruppo, ha confermato che sono in corso discussioni con JLR anche sulla possibilità di sfruttare un impianto negli Stati Uniti per un modello non ancora identificato.
Tra i candidati viene indicato Belvidere, in Illinois, uno stabilimento che Stellantis ha intenzione di riattivare. Per Jaguar Land Rover sarebbe una soluzione potenzialmente utile per aumentare la propria capacità produttiva negli Stati Uniti senza dover costruire da zero una nuova fabbrica.
Stellantis ha già l’esperienza dei pick-up
La collaborazione avrebbe senso anche per un’altra ragione. Stellantis conosce molto bene il mercato dei pick-up americano e dispone già di marchi e modelli specializzati in questo segmento.
Nel gruppo ci sono infatti Jeep Gladiator e Ram 1500, oltre ai pick-up più grandi della famiglia Ram. JLR potrebbe quindi sfruttare l’esperienza industriale e commerciale di Stellantis per entrare in un settore nel quale Land Rover non è oggi presente con un modello di serie.
Resta però da capire quanto sarebbe profonda un’eventuale collaborazione. Il Defender potrebbe essere sviluppato interamente da JLR e semplicemente prodotto in uno stabilimento Stellantis, oppure condividere una parte della componentistica e della tecnologia con i modelli del gruppo.
Al momento non esistono indicazioni ufficiali su piattaforma, motori o trasmissioni.
Motori e tecnica sono ancora un’incognita
Proprio la parte tecnica rappresenta uno degli aspetti più interessanti dell’ipotesi. Stellantis dispone di diverse soluzioni meccaniche che potrebbero essere prese in considerazione, dai motori della famiglia Hurricane fino alle unità più grandi destinate ai pick-up americani.
Non è però detto che un eventuale Defender pick-up debba utilizzare necessariamente una meccanica Stellantis. JLR potrebbe mantenere una propria piattaforma e i propri motori, sfruttando soprattutto la capacità produttiva americana del partner.
Anche l’elettrificazione potrebbe entrare nel progetto, considerando la trasformazione in corso nel settore e la necessità di proporre nuove soluzioni sul mercato nordamericano. Per ora, tuttavia, qualsiasi ipotesi sulla configurazione tecnica rimane prematura.
Il render immagina un Defender inedito
A rendere ancora più concreta l’idea ci pensa anche il render realizzato da Sugar Design, che mostra come potrebbe apparire un Defender trasformato in pick-up.
Il frontale conserva le caratteristiche squadrate del modello attuale, mentre la parte posteriore dell’abitacolo lascia spazio a un cassone. Rimangono i passaruota pronunciati, l’impostazione verticale della carrozzeria e la ruota di scorta collocata dietro la cabina.
Il risultato è quello di un Defender che mantiene una forte riconoscibilità, ma assume proporzioni più vicine a quelle di un vero pick-up americano.
Per ora resta un esercizio di stile. Ma se JLR e Stellantis dovessero arrivare a un accordo definitivo entro la fine del 2026, come ipotizzato dai vertici del gruppo britannico, un Defender pick-up prodotto negli Stati Uniti potrebbe diventare uno dei progetti più interessanti della nuova collaborazione.