Alfa Romeo Giulietta, il ritorno si prepara: sarà più alta e cambierà formula

La nuova Alfa Romeo Giulietta dovrebbe tornare come modello di segmento C con forme più rialzate, piattaforma STLA e motori elettrici e ibridi

Alfa Romeo Giulietta, il ritorno si prepara: sarà più alta e cambierà formula
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Renato Terlisi
Pubblicato il 14 set 2026

Il ritorno della Alfa Romeo Giulietta è uno dei progetti più interessanti nella futura gamma del Biscione. Il nome appartiene a una lunga tradizione del marchio, ma la nuova generazione non dovrebbe limitarsi a riproporre la formula della compatta uscita di produzione nel 2020. L’obiettivo sarebbe quello di reinterpretarla tenendo conto di un mercato profondamente cambiato.

Alfa Romeo ha già lasciato intendere che il futuro modello dovrà recuperare parte del DNA di 147 e Giulietta, due vetture che hanno avuto un ruolo importante nel segmento C. Questo, però, non significa necessariamente il ritorno della classica hatchback bassa. Le indicazioni disponibili suggeriscono infatti una carrozzeria leggermente rialzata, soluzione che consentirebbe anche di integrare più facilmente le batterie nelle versioni elettriche.

A provare a immaginarne l’aspetto è AutoWeek, che ha realizzato un render indipendente: le immagini non anticipano quindi un modello ufficiale né rappresentano necessariamente il design scelto da Alfa Romeo.

Non sarà un altro SUV

Il punto centrale riguarda proprio le proporzioni. La futura Giulietta dovrebbe cercare una posizione intermedia tra una berlina compatta tradizionale e un crossover, senza trasformarsi in un SUV vero e proprio come Junior o Tonale. Il risultato potrebbe essere una due volumi rialzata, con una maggiore altezza da terra e una posizione di guida leggermente diversa rispetto alla vecchia Giulietta, mantenendo però un’impostazione più dinamica rispetto ai SUV del marchio.

Nel render di AutoWeek compaiono diversi richiami alla tradizione Alfa Romeo. Davanti domina inevitabilmente lo scudetto, affiancato da gruppi ottici importanti, mentre lateralmente potrebbe tornare una soluzione già utilizzata in passato: le maniglie posteriori nascoste nel montante, dettaglio che contribuirebbe a dare alla vettura un profilo più vicino a quello di una coupé. Naturalmente questi elementi rimangono interpretazioni grafiche e non devono essere considerati anticipazioni certe del modello definitivo.

Una piattaforma per più motori

Una delle chiavi del progetto sarà la piattaforma. La futura Giulietta dovrebbe sfruttare un’architettura del gruppo Stellantis capace di supportare differenti forme di elettrificazione, permettendo ad Alfa Romeo di adattare la gamma all’evoluzione della domanda.

Le ipotesi comprendono motorizzazioni ibride ed elettriche, mentre resta da capire quale spazio sarà riservato alle unità esclusivamente termiche. L’eventuale ritorno di una Giulietta Quadrifoglio ad alte prestazioni è particolarmente suggestivo, ma al momento non può essere considerato confermato.

La flessibilità tecnica sarà comunque fondamentale. Una Giulietta disponibile con più sistemi di propulsione potrebbe consentire ad Alfa Romeo di presidiare il segmento C senza dipendere esclusivamente dalla domanda di vetture elettriche.

Dove sarà costruita?

Resta aperto anche il capitolo relativo alla produzione. La futura compatta dovrebbe condividere componenti e soluzioni industriali con altri modelli Stellantis, ma lo stabilimento prescelto non è ancora definito dalle informazioni disponibili.

Tra le possibilità vengono citate Italia, Germania e Francia, anche in relazione alle future generazioni di modelli come Opel Astra e Peugeot 308. Senza un annuncio ufficiale, però, qualsiasi indicazione sulla fabbrica resta prematura.

Quello che appare più chiaro è il ruolo che Alfa Romeo vorrebbe assegnare alla nuova Giulietta: riportare il Biscione nel cuore del segmento C europeo, ma senza replicare semplicemente la vettura del passato. Se il progetto manterrà le promesse, la Giulietta potrebbe tornare con una formula nuova: più alta e versatile, elettrificata, ma ancora orientata a quella sportività che ha caratterizzato le precedenti compatte Alfa Romeo.

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