Tesla FSD, la Francia dice no, l'Europa frena sulla guida assistita

La Francia si oppone all'approvazione del sistema Full Self-Driving di Tesla nell'Unione Europea, citando preoccupazioni legate alla sicurezza stradale

Tesla FSD, la Francia dice no, l'Europa frena sulla guida assistita
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Giorgio Colari
Pubblicato il 24 lug 2026

La Francia prende posizione contro l’attuale versione del Tesla Full Self-Driving (FSD), il sistema avanzato di assistenza alla guida sviluppato dalla casa americana. Il governo francese ha infatti dichiarato di non ritenere sufficienti le garanzie offerte dal software per autorizzarne l’utilizzo sulle strade dell’Unione Europea, segnando la prima opposizione pubblica da parte di uno Stato membro al processo di approvazione comunitario.

La decisione rischia di rallentare il percorso verso un’eventuale autorizzazione valida in tutta l’UE, proprio mentre alcuni Paesi avevano già espresso apertura verso la tecnologia.

La Francia chiede maggiori garanzie sulla sicurezza

A spiegare la posizione del governo è stato il ministro dei Trasporti francese Philippe Tabarot, che in un videomessaggio ha sottolineato come l’attuale versione del sistema presenti ancora criticità sotto il profilo della sicurezza.

Secondo il ministro, il Full Self-Driving rappresenta senza dubbio un importante passo avanti dal punto di vista tecnologico, ma i benefici non sarebbero ancora sufficienti a compensare i rischi potenziali.

Tra le principali preoccupazioni evidenziate figurano:

  • il rischio di eccesso di velocità;
  • la possibile diminuzione dell’attenzione del conducente;
  • la necessità che il guidatore resti sempre pronto a intervenire.

Per questo motivo, la Francia ritiene che il software non debba essere autorizzato nella sua configurazione attuale.

Cos’è il Tesla Full Self-Driving

Nonostante il nome possa far pensare a una guida completamente autonoma, il Tesla Full Self-Driving è oggi classificato come un sistema avanzato di assistenza alla guida.

Il software è in grado di:

  • accelerare;
  • frenare;
  • sterzare autonomamente;
  • assistere il conducente in diverse situazioni di traffico.

Tuttavia, il guidatore deve rimanere costantemente vigile, mantenere il controllo del veicolo ed essere pronto a intervenire in qualsiasi momento. Proprio questo aspetto è al centro del dibattito tra le autorità europee, che stanno valutando se le attuali caratteristiche del sistema siano sufficienti per garantirne un utilizzo sicuro sulle strade pubbliche.

L’Europa è divisa sull’approvazione

La posizione francese arriva dopo che l’autorità stradale dei Paesi Bassi (RDW) aveva concesso, nello scorso aprile, un’approvazione preliminare all’utilizzo del sistema sul territorio nazionale. Successivamente anche Belgio, Danimarca, Estonia e Lituania avevano espresso un orientamento favorevole in vista di un possibile voto europeo previsto nei prossimi mesi.

Secondo quanto dichiarato dal ministro Tabarot, anche altri Stati membri condividerebbero le preoccupazioni della Francia, pur senza essere stati citati ufficialmente. Già nelle scorse settimane erano inoltre emerse indiscrezioni secondo cui anche la Svezia potrebbe opporsi all’approvazione definitiva.

La replica di Elon Musk

Le dichiarazioni del governo francese non sono passate inosservate. Il CEO di Tesla Elon Musk ha risposto attraverso un messaggio pubblicato sulla piattaforma X, sostenendo che ritardare l’approvazione del Full Self-Driving in Francia “costerà delle vite”.

Una presa di posizione che conferma quanto il sistema FSD rappresenti un elemento strategico per Tesla, sia dal punto di vista tecnologico sia come importante fonte di ricavi aggiuntivi attraverso la vendita del software ai clienti.

Cosa può succedere adesso

La decisione francese non rappresenta ancora uno stop definitivo, ma potrebbe influenzare il percorso di approvazione del sistema a livello europeo. Secondo quanto dichiarato dal ministro dei Trasporti, la Francia continuerà infatti il confronto tecnico con i Paesi Bassi e con gli altri Stati membri coinvolti nella valutazione del software.

L’esito delle prossime discussioni sarà determinante per capire se il Tesla Full Self-Driving potrà ottenere il via libera in tutta l’Unione Europea oppure se saranno richieste ulteriori modifiche prima dell’omologazione. Il dibattito conferma come il tema della guida assistita e della futura guida autonoma resti uno degli argomenti più delicati per l’industria automobilistica. Da una parte c’è la volontà di accelerare l’innovazione tecnologica, dall’altra la necessità di garantire standard di sicurezza sempre più elevati prima dell’introduzione su larga scala di sistemi sempre più autonomi.

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