Ferrari e la frizione, ecco il brevetto del "terzo pedale" senza fili
Ferrari ha brevettato un pedale frizione elettronico clutch-by-wire che usa pistone e molla con camma per restituire il feeling della frizione su ICE, DCT e veicoli elettrici
Mentre il pedale della frizione è quasi del tutto scomparso dalle moderne supercar italiane, Ferrari sta esplorando una soluzione tecnologica per riportare in vita il coinvolgimento del cambio manuale, fondendo il mondo analogico con quello digitale. La casa di Maranello ha infatti depositato un brevetto per un pedale della frizione elettronico, un sistema definito “clutch-by-wire” che non possiede alcun collegamento fisico diretto con la trasmissione.
L’ingegneria del feeling: simulare la meccanica con precisione
A differenza dei sistemi tradizionali, dove il pedale preme un’asta o tira un cavo per disinnestare il motore dalla trasmissione, l’invenzione di Ferrari si affida interamente a sensori per attivare la frizione. La sfida principale per Ferrari è stata progettare un pedale che non sembrasse artificiale o simile a quello di un simulatore di guida domestico.
Per ottenere un feedback naturale, il brevetto descrive un meccanismo composto da un pistone e una molla, integrati con un profilo a camma calcolato meticolosamente nel punto di contatto tra il pedale e il pistone. Mentre il guidatore preme il pedale, l’angolo della camma modifica la forza necessaria, facendo sì che lo sforzo aumenti in modo realistico man mano che si affonda il piede, replicando fedelmente la resistenza di una vera frizione meccanica. Questo approccio è descritto come relativamente semplice ed economico rispetto ad altre soluzioni elettroniche esistenti, spesso troppo complesse o difficili da regolare.
Una tecnologia versatile: dai motori termici ai veicoli elettrici
Uno degli aspetti più interessanti del brevetto è che Ferrari non specifica un tipo di motore per la sua applicazione, lasciando aperta la porta a diverse possibilità. Il sistema “clutch-by-wire” potrebbe essere utilizzato per:
- Motori a benzina convenzionali: operando una frizione meccanica standard tramite impulsi elettronici.
- Cambi a doppia frizione o automatici: segnalando al software di tagliare la potenza per simulare l’azione di un cambio marcia manuale.
- Veicoli totalmente elettrici (EV): simulando fisicamente i cambi di marcia e le scalate per restituire al conducente il piacere tattile del terzo pedale, similmente a quanto fatto da altri produttori ma con l’aggiunta della frizione fisica.
Salvare l’emozione della guida nell’era digitale
Sebbene i puristi possano storcere il naso di fronte a una frizione “simulata”, l’obiettivo di Ferrari è quello di mantenere viva l’emozione e la connessione tra uomo e macchina. In un contesto dove le trasmissioni moderne sono tecnicamente superiori ma talvolta percepite come meno coinvolgenti, questa innovazione permette di conservare il controllo manuale come opzione per chi cerca un’esperienza di guida autentica.
Nonostante il deposito di un brevetto non garantisca l’immediata entrata in produzione, esso rappresenta la chiara volontà di Ferrari di non abbandonare il proprio retaggio, cercando di reinventare il concetto di manuale per adattarlo alle sfide tecnologiche del futuro.