Horse H20, il nuovo motore per mild hybrid e plug-in

Un'unica architettura per versioni mild e plug-in hybrid capace di soddisfare i futuri standard sulle emissioni in Europa, USA e Cina

Horse H20, il nuovo motore per mild hybrid e plug-in
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Giulia Darante
Pubblicato il 21 mag 2026

Ha segnato una tappa fondamentale per Horse Powertrain con il lancio del nuovo motore HORSE V20, un’unità a benzina da 2.0 litri e 4 cilindri profondamente aggiornata. La produzione è stata avviata con successo nello stabilimento di Skövde, in Svezia, gestito dalla divisione Aurobay Technologies, con l’obiettivo di esportare questa tecnologia verso i mercati di Europa, Stati Uniti e Asia. Horse Powertrain, realtà con sede a Londra che conta oltre 19.000 dipendenti e 25 clienti tra cui Renault Group e Volvo Cars, si conferma così un leader globale nella fornitura di soluzioni di propulsione a basse emissioni.

Efficienza e versatilità

La vera innovazione dell’HORSE V20 risiede nella sua capacità di adattarsi a diverse esigenze di elettrificazione partendo da una singola architettura condivisa. Il motore viene infatti proposto in due varianti: una versione plug-in hybrid a 400 volt e una mild hybrid a 48 volt. Questa flessibilità permette ai costruttori di ottimizzare i costi dei materiali, offrendo al contempo un valore economico superiore grazie a importanti economie di scala.

In particolare, la variante plug-in hybrid rappresenta un notevole passo avanti in termini di sostenibilità, riuscendo a ridurre i consumi di carburante del 7% rispetto all’unità che va a sostituire. Per raggiungere tali risultati, questa versione ha beneficiato di aggiornamenti hardware specifici, tra cui un generatore di avviamento montato sull’albero motore, una pompa dell’acqua meccanica in posizione elevata e un sistema di raffreddamento completamente riprogettato.

Una sfida ingegneristica

L’HORSE V20 è stato progettato per rispondere a una sfida normativa complessa: soddisfare contemporaneamente le più stringenti leggi sulle emissioni previste per il 2026 e 2027 in Europa, Stati Uniti e Cina. Ingo Scholten, Deputy CTO di Horse Powertrain, ha sottolineato come progettare un unico motore capace di operare sotto tre diversi regimi normativi sia una sfida tecnica superiore allo sviluppo di tre motori distinti, richiedendo un’ingegneria di altissimo profilo.

Oltre alla compatibilità globale, il motore introduce un innovativo sistema di alimentazione multi-iniezione, un nuovo sistema di gestione elettronica e un condotto di aspirazione ridisegnato per massimizzare l’efficienza. La transizione produttiva a Skövde è stata definita un successo, poiché il team è riuscito ad attivare la nuova linea di assemblaggio finale migliorando il flusso dei materiali pur mantenendo operativa la produzione attuale. Con l’aumento della domanda previsto nei prossimi due anni, Horse Powertrain si prepara a incrementare costantemente l’output di questo propulsore, destinato a diventare un pilastro per l’industria automobilistica globale.

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