XPeng vara il primo Robotaxi di serie in Cina: addio ai LiDAR

XPeng segna un primato in Cina trasformando l'ammiraglia GX in un robotaxi di serie capace di elaborare dati in meno di 80 millisecondi

XPeng vara il primo Robotaxi di serie in Cina: addio ai LiDAR
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Renato Terlisi
Pubblicato il 20 mag 2026

XPeng ha segnato un punto di svolta fondamentale nell’industria automobilistica cinese, diventando il primo costruttore ad aver ufficialmente avviato l’assemblaggio in serie di un robotaxi. L’operazione, localizzata negli stabilimenti di Guangzhou, vede come protagonista un modello derivato direttamente dall’ammiraglia GX, appositamente progettato per operare con un sistema di guida autonoma di Livello 4. Questa iniziativa non rappresenta solo un traguardo tecnologico isolato, ma segna l’inizio di una nuova era per la mobilità urbana automatizzata, portando su larga scala soluzioni che fino a poco tempo fa erano confinate alla fase di test.

Una scelta tecnologica radicale

A differenza della maggior parte dei concorrenti che si affidano ai costosi sensori LiDAR per la mappatura dell’ambiente circostante, XPeng ha scelto una strada differente e coraggiosa per la sua piattaforma di guida. La tecnologia implementata sul robotaxi GX rinuncia infatti a questi dispositivi laser per affidarsi esclusivamente a una rete di telecamere standard, interconnesse con un sistema di intelligenza artificiale di ultima generazione denominato VLA 2.0. Questa architettura permette al veicolo di percepire l’ambiente e reagire con una rapidità estrema, garantendo tempi di risposta inferiori agli 80 millisecondi.

L’approccio basato sulla visione artificiale pura non è un esperimento isolato all’interno dell’ecosistema del marchio, poiché la medesima piattaforma tecnologica viene condivisa con altri progetti ambiziosi del gruppo, tra cui il robot umanoide IRON e i futuri veicoli a decollo e atterraggio verticale (VTOL). Questa trasversalità suggerisce una strategia integrata in cui l’intelligenza artificiale diventa il pilastro portante non solo delle automobili, ma di diverse forme di automazione e mobilità del futuro.

Potenza di calcolo e hardware proprietario

Per gestire la mole impressionante di dati richiesta dalla guida autonoma di Livello 4, il robotaxi GX vanta una capacità di elaborazione senza precedenti nel settore. Il sistema raggiunge infatti i 3.000 TOPS (ovvero tremila trilioni di operazioni al secondo), un risultato reso possibile dall’integrazione dei nuovi chip Turing AI, sviluppati internamente dalla stessa XPeng. Una tale densità di calcolo è indispensabile per permettere all’intelligenza artificiale di interpretare scenari urbani complessi in tempo reale, garantendo la sicurezza dei passeggeri senza la necessità di un intervento umano.

La decisione di produrre l’hardware in proprio permette a XPeng di ottimizzare l’interazione tra il software di guida e i processori, riducendo le latenze e migliorando l’efficienza complessiva del sistema. Il robotaxi derivato dalla GX si posiziona così al vertice della piramide tecnologica del marchio, offrendo una potenza di calcolo che supera di gran lunga gli standard attuali dell’industria.

Il cronoprogramma per un servizio senza conducente

L’avvio della produzione in serie è il primo passo di una tabella di marcia molto serrata che punta a trasformare il trasporto pubblico in Cina. Dopo aver completato i test su strada e ottenuto i necessari permessi regolamentari per la circolazione, XPeng prevede di inaugurare i primi servizi pilota nella seconda metà dell’anno in corso. Queste fasi iniziali saranno determinanti per affinare gli algoritmi di guida in contesti reali e monitorare l’interazione tra l’utenza e la nuova tecnologia autonoma.

L’obiettivo finale del costruttore è quello di avviare il servizio regolarmente entro il 2027, momento in cui i robotaxi opereranno a pieno regime senza alcuna presenza di personale a bordo. Questa transizione verso una flotta totalmente indipendente promette di ridefinire radicalmente i costi e le modalità della mobilità cittadina, posizionando XPeng come uno dei leader mondiali nell’innovazione legata alla smart mobility. Sebbene alcuni osservatori sollevino dubbi sull’elevato consumo energetico richiesto da una tale potenza di calcolo, la scommessa cinese sull’intelligenza artificiale pura sembra ormai tracciata.

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