BYD vittima del proprio successo, la domanda supera la capacità produttiva
BYD registra preordini record per Great Tang e Song Ultra spinti dalla Blade Battery 2 e dal sistema Flash Charging fino a 1.500 kW; l'azienda posticipa il lancio per far fronte alla produzione
Il colosso cinese BYD sta affrontando una sfida senza precedenti: gestire un’ondata di ordini che ha travolto i propri ritmi di produzione. Dopo la presentazione, avvenuta a marzo 2026, della Blade Battery 2.0 e della tecnologia Flash Charging, l’entusiasmo del mercato ha superato le previsioni più ottimistiche della casa madre. Il CEO di BYD, Wang Chuanfu, ha ammesso pubblicamente che la richiesta per i nuovi modelli equipaggiati con queste tecnologie d’avanguardia ha ecceduto la capacità produttiva attuale del gruppo.
Numeri da record e lanci rimandati
Il simbolo di questo boom commerciale è la Great Tang (nota come Datang in Cina), il SUV elettrico a tre file che funge da ammiraglia per il brand. Questo modello ha accumulato oltre 100.000 preordini ancora prima del lancio ufficiale. Solo nelle prime 24 ore dall’apertura delle prenotazioni al Salone dell’Auto di Pechino, le richieste avevano già superato quota 30.000.
A causa di questa pressione produttiva, BYD è stata costretta a posticipare la data del lancio ufficiale della Great Tang all’8 giugno 2026. Una situazione simile coinvolge anche la Song Ultra EV, che ha assicurato oltre 61.000 ordini in un solo mese, partendo da un prezzo estremamente competitivo di circa 22.000 dollari.
Blade Battery 2.0 e Flash Charging
Il motivo di tanto interesse risiede nelle prestazioni rivoluzionarie promesse dalla nuova architettura tecnica di BYD. La Blade Battery 2.0 promette di porre fine alla “range anxiety” (ansia da autonomia) grazie a tre fattori chiave:
- autonomia: I veicoli possono raggiungere una percorrenza superiore ai 1.000 km secondo il ciclo CLTC;
- velocità di ricarica: Il sistema Flash Charging permette di passare dal 10% al 70% di energia in soli 5 minuti, mentre una ricarica completa (10-97%) richiede appena 9 minuti. Questo rende il rifornimento elettrico dal 30% al 50% più veloce rispetto agli attuali standard di mercato;
- resistenza al gelo: Anche a temperature estreme di -30°C, la batteria è in grado di ricaricarsi dal 20% al 97% in soli 12 minuti.
Una strategia globale
Per supportare questo ecosistema, BYD ha già schierato 5.979 stazioni di ricarica rapida in 312 città cinesi. La forza del gruppo risiede nella sua integrazione verticale: BYD costruisce internamente quasi ogni componente del veicolo e controlla persino la propria catena logistica. Questa capacità permette all’azienda di offrire tecnologie avanzate a prezzi inferiori rispetto alla concorrenza.
Mentre il mercato cinese è attualmente il centro di questo fermento, BYD ha confermato che porterà la Blade Battery 2.0 e il sistema Flash Charging in Europa e nel Regno Unito entro la fine del 2026. La sfida per i prossimi mesi sarà dunque quella di scalare la produzione per soddisfare una domanda globale che sembra non volersi fermare.