Tesla Roadster, forse ci siamo: sono passati quasi dieci anni dalla promessa di Musk

Prototipo della Model Y L avvistato in Texas e nuovi marchi depositati per la Roadster. Possibile presentazione 2026, consegne previste 2027-2028 per i nuovi modelli Tesla

Tesla Roadster, forse ci siamo: sono passati quasi dieci anni dalla promessa di Musk
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 14 mag 2026

Il novembre del 2017 sembra ormai appartenere a un’altra era geologica dell’automotive. Eppure, è proprio da allora che gli appassionati di tutto il mondo attendono che la promessa più estrema di Elon Musk diventi realtà. Dopo anni di silenzi, rinvii sistematici e speculazioni, la Tesla Roadster è tornata improvvisamente a far parlare di sé, lasciando intendere che il progetto non sia affatto finito in un cassetto, ma stia per entrare nella sua fase decisiva.

I segnali di una nuova identità

Il segnale più concreto di questo risveglio arriva direttamente dagli uffici dello United States Patent and Trademark Office. Tesla ha infatti depositato due nuovi marchi registrati che sembrano voler dare alla Roadster un’anima del tutto nuova. Non si tratta solo di una questione burocratica: il primo marchio riguarda una grafica della scritta “ROADSTER” completamente rivista, con uno stile definito futuristico e aggressivo.

Ma è il secondo deposito a catturare l’attenzione dei collezionisti: un simbolo geometrico a forma romboidale che evoca concetti di velocità, propulsione e movimento. È un dettaglio fondamentale, poiché Tesla – fatta eccezione per il Cybertruck – non ha mai creato un logo specifico per un singolo modello. Questo suggerisce che la nuova Roadster non sarà “solo una Tesla”, ma riceverà un’identità separata, quasi da marchio autonomo, per competere nel ristretto Olimpo delle supercar mondiali.

Una cronostoria di attese e speranze

I documenti sono stati presentati con la formula “intent to use”, il che indica una chiara volontà commerciale di utilizzare questi simboli nel prossimo futuro. Tuttavia, chi segue le vicende della casa di Austin sa bene che la prudenza è d’obbligo. Presentata originariamente con l’idea di vederla su strada nel 2020, la Roadster ha accumulato ritardi praticamente ogni anno. Le ultime indiscrezioni indicano ora una possibile presentazione entro l’estate 2026, con le prime consegne che potrebbero scivolare nel biennio 2027-2028.

Non solo supercar: l’offensiva texana

Mentre la Roadster si prepara a prendersi le luci della ribalta, la Gigafactory in Texas non resta a guardare. Recentemente è stato avvistato un misterioso prototipo coperto, le cui proporzioni ricordano molto da vicino una Model Y L (a passo lungo). Si tratta di una variante da circa 4,98 metri, già nota sul mercato cinese, che offrirebbe sette posti e una capacità di carico maggiorata, posizionandosi strategicamente come alternativa familiare alla Model X.

Nonostante Elon Musk non abbia ancora ufficializzato questo specifico progetto, i tempi sembrano maturi per un rinnovamento totale della gamma. Se il 2026 dovesse davvero confermarsi come l’anno del debutto della Roadster, Tesla si ritroverebbe tra le mani non solo un nuovo record di vendite potenziale con la Model Y allungata, ma soprattutto il suo “halo car”, il manifesto tecnologico definitivo capace di ridisegnare, ancora una volta, i confini della velocità elettrica.

Ti potrebbe interessare: