Batterie auto elettriche, test su 10.000 veicoli: ecco quali invecchiano meglio

Uno studio su quasi 10.000 auto elettriche analizza il degrado delle batterie dopo 100.000 km. Kia e Hyundai guidano la classifica

Batterie auto elettriche, test su 10.000 veicoli: ecco quali invecchiano meglio
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Renato Terlisi
Pubblicato il 20 lug 2026

Uno dei dubbi più frequenti tra chi sta valutando l’acquisto di un’auto elettrica riguarda la durata della batteria. Il timore che la capacità possa diminuire rapidamente nel tempo continua infatti a rappresentare uno dei principali ostacoli alla diffusione della mobilità elettrica. Un nuovo studio condotto in Svezia prova però a fare chiarezza, analizzando quasi 10.000 test sullo stato di salute delle batterie effettuati tra il 2022 e il 2026.

L’indagine ha preso in esame 9.954 controlli su veicoli elettrici usati, con l’obiettivo di verificare quanta capacità residua conservassero le batterie dopo circa 62.000 miglia, equivalenti a poco meno di 100.000 chilometri.

I risultati mostrano un quadro decisamente più rassicurante rispetto a quanto molti automobilisti immaginano. La maggior parte dei modelli mantiene infatti una capacità superiore al 90%, mentre alcuni veicoli riescono addirittura a conservare circa il 97% della capacità originale.

Lo studio su quasi 10.000 auto elettriche

La ricerca è stata realizzata da Carla, marketplace svedese specializzato nella vendita di auto elettriche usate. Gli esperti hanno raccolto i dati relativi a 9.954 test sullo stato di salute delle batterie, effettuati nell’arco di quattro anni su numerosi modelli appartenenti a marchi come Tesla, Kia, Hyundai, Audi, BMW, Volkswagen, Volvo, Polestar e Skoda.

L’obiettivo era semplice: confrontare il livello di degrado della batteria dopo un utilizzo di circa 62.000 miglia, un chilometraggio che rappresenta una fase importante della vita di un’automobile. Il parametro analizzato è il cosiddetto Battery Health, ovvero la percentuale di capacità residua rispetto a quella disponibile quando il veicolo era nuovo. Maggiore è questa percentuale, minore è il degrado subito dagli accumulatori nel corso degli anni.

La classifica dei modelli con il minor degrado

A sorprendere è soprattutto il risultato ottenuto dai costruttori sudcoreani. In cima alla graduatoria troviamo la Kia e-Niro da 64 kWh, che conserva il 97,25% della capacità originale dopo circa 100.000 chilometri. Subito dietro si posiziona la Hyundai Kona Electric da 64 kWh, con un valore del 97,18%, seguita dalla Kia EV6 da 77,4 kWh, che mantiene il 95,95%.

Anche altri modelli registrano risultati molto positivi. La Volvo XC40 Recharge equipaggiata con batteria CATL raggiunge il 94,70%, mentre la BMW i3 da 120 Ah conserva il 94,77% della capacità iniziale. Buoni risultati anche per la Polestar 2, presente con due differenti fornitori di batterie, e per diversi modelli Tesla.

La Tesla Model 3 con batteria LFP CATL mantiene il 93,34%, mentre le versioni con accumulatori LG Chem si attestano poco sotto questa soglia. Anche Model S, Model X e Model Y superano tutte il 92% di capacità residua. Tra i marchi tedeschi figurano inoltre Audi e-tron 50, Audi e-tron 55, Audi Q4 e-tron, Volkswagen ID.4, Volkswagen ID.3 e Skoda Enyaq iV, tutte con valori superiori al 91%.

È interessante osservare che il modello con il risultato meno brillante nella classifica mantiene comunque circa il 91,7% della capacità della batteria, un dato che resta ampiamente positivo considerando il chilometraggio.

Le batterie durano più di quanto si pensi?

Il tema del degrado delle batterie continua a essere uno dei più discussi quando si parla di mobilità elettrica. Molti automobilisti temono che, con il passare degli anni, l’autonomia possa diminuire rapidamente, rendendo il veicolo meno conveniente.

I dati raccolti da questo studio suggeriscono invece una situazione diversa. Dopo circa 100.000 chilometri, la perdita di capacità appare generalmente contenuta e, nella maggior parte dei casi, le batterie continuano a garantire prestazioni molto vicine a quelle iniziali.

Non si tratta peraltro dell’unica ricerca ad arrivare a conclusioni simili. Altri studi condotti sul mercato delle auto elettriche usate hanno evidenziato come gran parte dei veicoli mantenga oltre il 90% della capacità originale anche dopo diversi anni di utilizzo. Naturalmente il degrado può variare in base a numerosi fattori, tra cui la chimica della batteria, le modalità di ricarica, il clima, lo stile di guida e la gestione termica adottata dal costruttore.

Il maxi studio svedese conferma quindi che la durata delle batterie delle auto elettriche è spesso migliore di quanto si creda. Con quasi 10.000 test analizzati, la ricerca mostra come molti modelli mantengano un’elevata capacità anche dopo percorrenze importanti. Kia e Hyundai guidano la classifica, ma anche Tesla, BMW, Audi, Volkswagen e Volvo ottengono risultati convincenti. Un segnale positivo per chi guarda con interesse alla mobilità elettrica e desidera valutare non solo le prestazioni da nuova, ma anche l’affidabilità nel lungo periodo.

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