Clarkson sorprende, la Fiat Grande Panda è una delle auto più sensate del momento

Jeremy Clarkson prova la nuova Fiat Grande Panda Hybrid e ne apprezza spazio interno, prezzo competitivo e design ispirato alla Panda originale

Clarkson sorprende, la Fiat Grande Panda è una delle auto più sensate del momento
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Renato Terlisi
Pubblicato il 10 giu 2026

La nuova Fiat Grande Panda continua a far parlare di sé e questa volta lo fa grazie a uno dei giornalisti automobilistici più influenti e discussi al mondo. Jeremy Clarkson, storico volto di Top Gear e oggi firma del Times, ha infatti messo alla prova la compatta italiana dedicandole una recensione che non è passata inosservata.

Quando Clarkson giudica un’automobile il risultato è spesso imprevedibile. Negli anni il giornalista britannico ha costruito la propria fama grazie a recensioni pungenti, battute taglienti e giudizi spesso controcorrente. Proprio per questo motivo il fatto che abbia dedicato parole positive alla nuova Fiat Grande Panda rappresenta un risultato significativo per la casa torinese.

La vettura analizzata è la versione Hybrid, destinata a diventare una delle configurazioni più richieste della gamma. E dalle prime impressioni emerge un giudizio complessivamente favorevole, soprattutto per quanto riguarda praticità, abitabilità e rapporto qualità-prezzo.

La prova di Clarkson sulla nuova Fiat Grande Panda

Già il titolo scelto per la recensione racconta molto dell’esperienza vissuta dal giornalista britannico.

Clarkson ha infatti ironizzato sulla capacità della vettura affermando di essere riuscito a far salire a bordo addirittura un’intera troupe televisiva. Una frase volutamente provocatoria, nel perfetto stile dell’ex conduttore di Top Gear, ma che evidenzia uno degli aspetti più interessanti della nuova Grande Panda.

Pur mantenendo dimensioni compatte e adatte all’utilizzo urbano, il modello sviluppato da Fiat riesce infatti a offrire uno spazio interno superiore a quanto ci si potrebbe aspettare osservandolo dall’esterno.

Si tratta di una caratteristica particolarmente importante in un mercato dove molte vetture cittadine stanno progressivamente crescendo di dimensioni e di prezzo, perdendo parte della loro praticità originaria.

La Grande Panda prova invece a recuperare quella filosofia semplice e intelligente che ha reso celebre il modello originale, adattandola alle esigenze della mobilità moderna.

Spazio, prezzo e design: i punti di forza

Tra gli elementi maggiormente apprezzati da Clarkson emerge senza dubbio il rapporto tra dimensioni, abitabilità e costo d’acquisto. Secondo il giornalista britannico, la nuova Fiat riesce a offrire molto più di quanto il suo posizionamento commerciale potrebbe far pensare.

Anche il design riceve giudizi positivi. La Grande Panda recupera alcuni elementi stilistici della storica Panda degli anni Ottanta, reinterpretandoli però in chiave contemporanea. Le forme squadrate, le superfici semplici e l’aspetto robusto contribuiscono a creare una personalità ben distinta rispetto a molte concorrenti.

Particolare attenzione viene dedicata anche al colore pistacchio dell’esemplare provato. Clarkson racconta come la tonalità abbia inizialmente suscitato qualche sorriso tra gli osservatori, ma che molte perplessità siano svanite nel momento in cui è entrato in gioco il tema del prezzo.

Ed è proprio qui che Fiat sembra aver trovato una delle chiavi del progetto. In un periodo caratterizzato da continui aumenti dei listini, la Grande Panda punta a presentarsi come un’alternativa concreta e accessibile per chi cerca una vettura nuova senza spendere cifre sempre più elevate.

Una compatta che punta sulla semplicità

Naturalmente la recensione non è priva di osservazioni critiche. La versione testata da Clarkson utilizza il nuovo sistema mild hybrid a 48 Volt, basato su un motore 1.2 turbo benzina con una potenza complessiva di 110 CV.

Si tratta di una meccanica progettata per privilegiare efficienza e utilizzo quotidiano più che le prestazioni pure. Proprio per questo motivo il giornalista non descrive il propulsore come particolarmente brillante o emozionante.

Ma il punto centrale della sua analisi sembra essere un altro. La Grande Panda non nasce per impressionare con numeri da sportiva o con tecnologie complesse. Al contrario, punta a offrire una soluzione semplice, pratica e accessibile in un mercato sempre più dominato da vetture costose e spesso sovradimensionate rispetto alle reali esigenze degli automobilisti.

È proprio questa filosofia che sembra aver colpito Clarkson. La nuova compatta torinese non cerca di apparire premium a tutti i costi e non punta su effetti speciali. Preferisce invece concentrarsi sugli aspetti concreti: spazio, facilità d’uso, design riconoscibile e costi relativamente contenuti.

Per Fiat si tratta di un segnale importante. Ottenere l’attenzione di uno dei giornalisti automobilistici più seguiti al mondo è già un risultato rilevante. Se poi il giudizio è sostanzialmente positivo, il valore mediatico diventa ancora maggiore.

La nuova Fiat Grande Panda continua quindi a raccogliere consensi grazie a una formula che guarda al passato per rispondere alle esigenze del presente. E se anche Jeremy Clarkson, da sempre poco incline ai compromessi, finisce per riconoscerne i meriti, significa che il progetto della casa torinese potrebbe aver centrato il proprio obiettivo: riportare sul mercato un’auto semplice, intelligente e adatta alla vita di tutti i giorni.

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