L'Audi da 650 CV che nel 1986 superò i 330 km/h è in vendita

Il prototipo Audi 100 Quattro da 650 CV che nel 1986 stabilì un record di velocità torna all'asta. Ecco la sua incredibile storia

L'Audi da 650 CV che nel 1986 superò i 330 km/h è in vendita
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Renato Terlisi
Pubblicato il 24 lug 2026

Quando si parla della storia della trazione integrale quattro, il pensiero corre immediatamente ai successi nei rally degli anni Ottanta. Ma pochi ricordano che Audi, dopo aver dominato le competizioni, decise di dimostrare le potenzialità della propria tecnologia anche su un terreno completamente diverso: quello dei record di velocità.

Per raggiungere questo obiettivo, nel 1986 la casa di Ingolstadt trasformò una normale Audi 100 Quattro in un prototipo estremo da 650 CV, capace di superare i 330 km/h e di stabilire un nuovo primato mondiale per una vettura a trazione integrale. A quasi quarant’anni da quell’impresa, quell’esemplare unico è pronto a cambiare nuovamente proprietario attraverso un’asta internazionale.

Da berlina di serie a laboratorio da 650 CV

Il progetto nacque poco dopo i trionfi Audi nel Mondiale Rally. L’obiettivo era dimostrare che il sistema quattro non fosse soltanto una soluzione vincente sugli sterrati, ma anche una tecnologia capace di garantire prestazioni eccezionali alle velocità più elevate.

La base scelta fu una Audi 100, commercializzata negli Stati Uniti con il nome Audi 5000. Sotto il cofano trovava posto il noto motore cinque cilindri turbo da 2,2 litri, che nella versione di serie sviluppava circa 160 CV. Per il programma dedicato ai record, però, il propulsore venne profondamente modificato fino a raggiungere la straordinaria potenza di 650 CV.

Oltre all’incremento delle prestazioni, gli ingegneri intervennero sull’aerodinamica e alleggerirono la vettura eliminando tutto il superfluo, pur mantenendo un abitacolo completo con sedili posteriori e numerosi elementi tipici dell’auto di serie.

Il record conquistato sulla pista di Talladega

Completato lo sviluppo, Audi portò il prototipo sul celebre Talladega Superspeedway, in Alabama, una delle piste ovali più veloci degli Stati Uniti. Inizialmente il marchio aveva pensato di affidare il volante al campione del mondo rally Walter Röhrl, ma il pilota tedesco non aveva esperienza nelle competizioni sugli ovali americani.

La scelta ricadde quindi su Bobby Unser, tre volte vincitore della 500 Miglia di Indianapolis, uno dei nomi più autorevoli dell’automobilismo statunitense.

La decisione si rivelò vincente. Già durante i primi tentativi il prototipo raggiunse una velocità massima di 321,87 km/h, risultato ulteriormente migliorato fino a 331,94 km/h, prestazione che consentì ad Audi di stabilire un nuovo record mondiale per vetture a trazione integrale.

Un prototipo destinato alla demolizione

Nonostante l’importanza del risultato ottenuto, il destino della vettura sembrava già segnato. Secondo quanto raccontato, Audi aveva infatti previsto di demolire il prototipo una volta concluso il programma dedicato ai record.

La storia prese però una piega diversa. Un conoscente di uno degli ingegneri coinvolti nel progetto riuscì infatti a convincere il costruttore tedesco a cedergli l’auto, evitando così che uno dei prototipi più significativi della storia della casa finisse distrutto. Grazie a questa decisione, la vettura è arrivata fino ai giorni nostri conservando tutto il suo valore storico.

Oggi vale quasi tre milioni

Negli ultimi anni questo esemplare unico è riapparso sul mercato delle auto da collezione. Secondo quanto riportato, nel corso del 2025 il prototipo è stato venduto per circa 1,3 milioni di euro. Ora la vettura torna nuovamente all’asta attraverso RM Sotheby’s, che prevede una valutazione decisamente superiore.

La casa d’aste stima infatti che il futuro proprietario possa arrivare a spendere circa 2,9 milioni di euro, cifra che riflette sia l’unicità del veicolo sia il ruolo ricoperto nella storia tecnica di Audi.

Un pezzo unico della storia Audi

La Audi 100 Quattro Speed Record Prototype rappresenta molto più di una semplice berlina modificata. È il simbolo di un’epoca in cui le case automobilistiche utilizzavano i record di velocità per dimostrare l’efficacia delle proprie soluzioni tecniche, trasformando modelli destinati alla produzione in veri laboratori viaggianti.

Con il suo cinque cilindri turbo portato a 650 CV, la trazione integrale quattro e il record ottenuto a Talladega, questo prototipo continua ancora oggi a raccontare uno dei capitoli più affascinanti della storia Audi. Non sorprende quindi che, a distanza di quasi quarant’anni, continui ad attirare l’interesse dei collezionisti di tutto il mondo.

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