Clarkson non conosceva la Maserati Grecale, la prova e ne rimane entusiasta

Jeremy Clarkson definisce sorprendente la Maserati Grecale Trofeo: comfort paragonato a Rolls Royce, V6 biturbo da 530 CV e interni curati con prezzi competitivi

Clarkson non conosceva la Maserati Grecale, la prova e ne rimane entusiasta
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Giorgio Colari
Pubblicato il 9 apr 2026

Jeremy Clarkson, noto per le sue critiche spesso taglienti verso le auto moderne, questa volta cambia tono e promuove la Maserati Grecale. Nella sua recensione pubblicata sul The Times, il giornalista britannico ha espresso un giudizio insolitamente positivo, definendo il SUV italiano una delle poche auto recenti capaci di sorprenderlo davvero. Un segnale importante per un modello destinato a diventare centrale nella strategia globale del marchio modenese. La cosa curiosa è che l’ex volto di Top Gear ha candidamente ammesso di sapere nemmeno dell’esistenza della Grecale. Eppure, il SUV del Tridente non è più di primissimo pelo.

Comfort al centro: il vero punto di forza

L’aspetto che più ha colpito Clarkson è il comfort di marcia. Secondo il giornalista, la Grecale riesce a filtrare buche e imperfezioni dell’asfalto con una facilità rara, rendendo ogni viaggio estremamente rilassante.
Un risultato che non è casuale: dietro c’è un lavoro approfondito su telaio e sospensioni, con una taratura pensata per assorbire le asperità senza compromettere la stabilità.

Clarkson racconta addirittura di aver cercato strade particolarmente dissestate per mettere alla prova il SUV, senza però riuscire a percepire colpi secchi o vibrazioni fastidiose nell’abitacolo. Un comportamento che avvicina la Grecale più a una berlina di lusso che a un SUV tradizionale.

Piattaforma evoluta e guida equilibrata

Alla base di queste sensazioni c’è la piattaforma Giorgio, opportunamente evoluta per questo modello. L’obiettivo è chiaro: offrire un equilibrio tra comfort quotidiano e dinamica di guida, mantenendo il DNA Maserati.
La Grecale si propone quindi come un SUV premium versatile, adatto sia all’uso urbano sia ai lunghi viaggi.

La gamma motori contribuisce a questa versatilità. Si parte da soluzioni mild hybrid, pensate per efficienza e fluidità, fino ad arrivare alla futura versione elettrica Folgore, che rappresenterà il passo successivo nella transizione del marchio verso l’elettrificazione.

Tecnologia e interni: tra modernità e qualche critica

Non manca la componente tecnologica, sempre più centrale nelle auto moderne. L’abitacolo della Grecale è dominato da un’impostazione digitale con più schermi e pochi comandi fisici, in linea con le tendenze del segmento premium.

Clarkson riconosce questo passo avanti, sottolineando come Maserati stia entrando con decisione in una nuova fase, più orientata alla tecnologia e alla connettività. Tuttavia, fedele al suo stile, non rinuncia a qualche frecciata ironica. Tra le critiche più curiose ci sono le maniglie delle porte, paragonate scherzosamente a quelle della Fiat 500. Una battuta che ha fatto rapidamente il giro del web, senza però compromettere il giudizio complessivo.

Un SUV che segna una svolta per Maserati

Al di là delle singole osservazioni, il messaggio è chiaro: la Maserati Grecale rappresenta un punto di svolta per il marchio. Non è più solo sportività pura, ma un mix di lusso contemporaneo, comfort e facilità d’uso.

Questo cambio di direzione è fondamentale in un mercato premium sempre più competitivo, dove i clienti cercano auto complete, non solo emozionali ma anche pratiche nella vita di tutti i giorni.

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