Gli studenti dell’Istituto Europeo di Design saranno presenti al salone di Ginevra (8-18 marzo) con la più bella macchina che Henry Ford II ammise di aver visto. Si tratta della Cisitalia 202 E, una reinterpretazione della Cisitalia 202 voluta nel 1947 da Piero Dusio, progettata dall’ingegner Giovanni Savonuzzi e figlia anche di Battista “Pinin” Farina, Castagna e Vignale che lavorarono alle sue forme. La 202 E (dove E sta per Evolution) misura 4.27 metri in lunghezza, 1.85 in larghezza ed 1.24 in altezza, per un passo di 2.65 metri. Il corpo vettura a due posti si caratterizza per i grossi cerchi in lega da 19 pollici e per i volumi compatti, disegnati in ossequio a quell’ideale di “scultura in movimento” con cui il MoMa di New York promuove la 202 (dov’è attualmente esposta).
Il significato dell’aggettivo Evolution viene espresso dal motore V8, collocato in posizione anteriore e accreditato di circa 450 CV. Questo numero suona quasi offensivo se rapportato agli appena 55 CV della 202 originale, che utilizzava un quattro cilindri da 1.089 cc. La Cisitalia 202 pesava appena 780 chili e poteva raggiungere una velocità massima di 160 km/h.
alexvxela
17 feb 2012 - 20:21 - #1Molto interessante!!!!
GTR43
17 feb 2012 - 20:43 - #2Bella davvero! Promette bene, bel lavoro!
carlo-ciao-
17 feb 2012 - 20:47 - #3sti ovali davanti e dietro non mi fanno impazzire,ma è cmq interessante e originale e a me le cose originali piacciono,vedremo…ginevra arrivoooo !!!
lordmarkus
17 feb 2012 - 21:06 - #4Da quello che si vede non si può dire che sia brutta… ma con l’originale Cisitalia 202 che c’entra? Io non ci vedo nessun richiamo…
http://veteran.auto.cz/wp-content/gallery/auta_pininfarina_1/1947_Cisitalia_202.jpg
gnepo
17 feb 2012 - 21:14 - #5certi mostri sacri non vanno “replicati” secondo me
manzanarre
17 feb 2012 - 21:20 - #6Se dovevano reinterpretare l’originale ci sono riusciti alla grande.
Una bella berlinetta dalle linee pulite e anticonvenzionali, più particolare che bella.
A mio modesto parere è questa la linea che dovrebbero seguire i centri stile italiani.
----lamborghini----
17 feb 2012 - 22:59 - #7una delle caratteristiche della cisitalia era la sua carrozzeria tutta intera che avvolgeva lo chassis…questa la riprende in parte…anche se qui sul bozzetto si nota che i paraurti sono staccati dal resto della carrozzeria…
bomber75
17 feb 2012 - 23:14 - #8Perchè sarebbe offensivo un V8?
importa il marchio, non il modello.
rav
17 feb 2012 - 23:20 - #9Da quel che sembra uscirà una bella interpretazione che non sarà ne la copia esatta o simile e nemmeno una versione snaturata. Secondo me il revival di un marchio o un modello specifico deve andare a prendere le “cose” che hanno fatto grande quel modello. Per quel che riguarda Cisitalia la pilizia della linea, alcune linee importanti, la sportività e quello che era la Cisitalia nel suo tempo. E’ facile riproporre la medesima linea, seppur bella e simpatica, su un modello nuovo come fatto con 500, Beetle o Mini… tre auto che rimandano alle antenate ma, filosoficamente, con quelle centrano ben poco (alla faccia dell’auto per tutti).
DDM
18 feb 2012 - 00:48 - #10C(r)isitalia :)
fdx83
18 feb 2012 - 03:18 - #11Rispetto all’originale è tutt’altra macchina. Anche come filosofia. Dato che il modello del ‘47 derivava meccanicamende da una media Fiat, quì si sarebbe dovuto adottare al massimo l’ 1.8 multiair da 200-235 cv (sarebbe bastato e avanzato) e lavorare sul contenimento del peso. Troppo facile fare un’auto pesante e poi metterci nel cofano un bel V8 che la appesantisce ancora di più! Per auto di questo tipo non è solo l’occhio che vuole la sua parte, come ha testimoniato l’insuccesso commerciale della Brera…
toroilgrande
18 feb 2012 - 09:05 - #12mi chiedo se questi dello ied tirino fuori qualcosa di concreto ogni tanto o solo queste stramberie
a1
18 feb 2012 - 12:09 - #13dai bozzetti, le premesse di una buona auto ci sono tutte.
architetti
18 feb 2012 - 12:18 - #14Per favore, lasciamo stare la Cisitalia…..
Già i cerchi da TAMARRO…l
architetti
18 feb 2012 - 12:18 - #15La Cisitalia era essenziale.
the-stewie
18 feb 2012 - 13:03 - #16i finestrini a goccia hanno un che di alfa.. e le luci posteriori ricordano vagamente la 3200 gt… alla luce di questo e del motore utilizzato… perchè non farla su base alfa 8c?
pat_f40
18 feb 2012 - 13:39 - #17Dalla base su cui siamo partiti è venuto fuori più che notevole oggetto. Pensate che questo sono 2-3 mesi di sviluppo fatto da studenti.
drhyde
18 feb 2012 - 17:02 - #18Quando parlo male dello IED e similari “scuole di design” parlo di questo.
2-3 mesi per st’affare coi cerchi del piaggio zip modello ultra base? Io mi sentirei offeso dal risultato.
La linea della vettura è completamente scollegata dalla sua funzione. E’ come fare una sedia a forma di piramide con delle strisce di led e, con la scusa della firma e dell’”impegno”, pensare che sia un lavoro ben fatto.
Poi un progetto meccanico che non c’entra nulla e per di più di un ignoranza spaventosa, peso e cavalli e cilindrate enormi sono attributi da muscle car non di una Cisitalia.
Ah già. Cisitalia. Almeno qualcuno gli degna uno sguardo e qualche minuto sprecato di attenzione. Se l’avessero chiamata IED 202, non l’avrebbe ****** nessuno.
pat_f40
18 feb 2012 - 20:21 - #19Scusa DrHyde,
le decisioni di stile e dettagli non spettano a noi (alunni), quindi se vuoi lamentarti con qualcuno, rivolgiti ad altri.
Per quel che riguarda la meccanica, concordo pienamente con te. Infatti il mio proposal era concettualmente adatto ad un motore 1.8 Turbo o al massimo un 2.0 aspirato per un peso intorno ai 900kg (dimensioni estremamente compatte).
Per i cerchi, non faccio commenti, per rispetto ai miei compagni e le decisioni dei “capi”.
Comunque vorrei invitarti a vedere il concept base da cui siamo partiti una volta sia iniziato il salone ;)
drhyde
19 feb 2012 - 03:00 - #20Ah bene, immaginavo che i capoccia avessero un peso determinante nello stile di queste cose, questo mi rincuora molto, perchè vuol dire che almeno parte degli studenti si iscrivono con buone intenzioni, poi sono costretti ad allinearsi alla “politica” della scuola.
Potessi venire al salone, giuro che avrei dato un’occhiata ai bozzetti, perchè almeno in quelli si vede l’intenzione più originale del progetto, ovviamente poi sempre castrato da disegnatori di mobili dell’ikea come l’autore della motò, che di buono ha fatto solo lo spremiagrumi (tra l’altro gran spremi agrumi, quello è venuto molto bene, c’è da ammetterlo).
Io chiedo solo una cosa, auto e moto, sono tali, non sono opere d’arte moderna viaggianti. Io, alla presentazione della nuova panda, sentir spiegare il design parlando di “gap” e caxxate varie, come se si trattasse della facciata di un appartamento o di un vaso da giardino, mi veniva la nausea. Ma proprio tanta.
Non seguite quella strada, per favore. Fate auto. Conoscetele a fondo.
Sentire parlare dell’idea originale mi accende un po’ di speranza, forse nel futuro non saremo circondati da Multipla e Motò.
tommito
19 feb 2012 - 14:42 - #21la trovo molto bella.
personalmente non la modificherei di una virgola.