La prima elaborazione su base Bmw X6 M viene proposta da Lumma, preparatore tedesco sedotto dal SAV bavarese fin tanto da realizzarne una terza versione, estrema e spaventevole, che verrà esposta al salone di Ginevra. Il nuovo CLR X 650M, infatti, segue la strada tracciata dai precedenti CLR X 650 e CLR X 650GT, da cui si distingue per la base di partenza: sotto il cofano è infatti presente l’otto cilindri a vù da 4.4 litri, sovralimentato con doppio turbo, sviluppato da Motorsport. La sua potenza, va da se, aumenta con banale tracotanza fino a raggiungere i 650 cavalli (+95 rispetto allo step di partenza), mentre la coppia cresce a 830Nm (+150).
L’elemento più intimidatorio della CLR X 650M, tuttavia, trae origine dalla più totale assenza di briglie, cosicché la velocità massima permetta di galoppare ben oltre i 300 km/h (312, per la precisione), mentre l’accelerazione 0-100 km/h è coperta in 4.5 secondi. Risultato non disprezzabile per un bestione da oltre 2.200 chili acquattato su cerchi in lega da 23 pollici.
La novità Brabus esposta al salone di Ginevra ha l’aspetto del Mercedes GL e ruote grosse così, tanti cavalli ed un’appariscenza ancora superiore. Non solo: il costruttore tedesco, amante dei trasformismi, ha installato il possente motore V8 6.2 AMG con un’iniezione di steroidi favorita dal doppio turbo. L’otto cilindri eroga così 650 cavalli ed 850Nm di coppia costanti fra i 3.000 ed i 5.500 giri al minuto. Per valutare la consistenza dell’up-grade, è opportuno valutare le prestazioni, riassunte da un insospettabile valore di 4.7 secondi per raggiungere i cento chilometri all’ora; la velocità massima è invece limitata dall’elettronica a 300 km/h.
Le modifiche apportate alla GL 63 Biturbo convergono poi nell’estremizzare l’estetica (fra cerchi in lega da 23 pollici ed un pacchetto estetico con ampie prese d’aria nei paraurti anteriore per accogliere anche i fanali a LED) ed adeguando l’impianto frenante all’esuberanza dell’otto cilindri. il super SUV verrà prodotto in serie limitata con prezzo di 368.000 euro.
Carlsson presenterà al salone di Ginevra la C25, una supercar derivata dalla Mercedes SL e prodotta in soli 25 esemplari totalmente personalizzabili. Carlsson ritiene che si tratti del connubio perfetto tra le performance di una Supercar estrema e le qualità di una Gran Turismo moderna e si presenta con la C25 come costruttore e non come “semplice” tuner.
La C25 è dotata del V12 biturbo 6 litri della SL600, elaborato fino a toccare 763 Cv e 1150 Nm di coppia massima autolimitata, dal momento che teoricamente potrebbe toccare quota 1320 Nm con gravi rischi per la trasmissione automatica a 5 rapporti. I 100 km/h da fermo vengono raggiungi in 3,7 secondi, mentre la velocità massima è di 352 km/h, ma questi numeri non descrivono pienamente l’anima della vettura, pensata non solo per essere efficace tra i cordoli di una pista, ma anche nelle condizioni stradali più disparate, fornendo le prestazioni nel massimo confort e senza mettere in difficoltà il guidatore.
La linea della C25 è evidentemente legata alla Mercedes SL da cui deriva, ma le modifiche le hanno donato una grinta inedita: se nel frontale è ancora possibile riconoscere la SL, il posteriore slanciato è totalmente nuovo ed è dominato dai 4 terminali di scarico trapezoidali inseriti in un grande estrattore d’aria. I passaruota sono notevolmente allargati e, all’anteriore, formano uno sfogo d’aria, mentre il tetto allungato verso il posteriore è adesso fisso.
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DDMworks, preparatore statunitense del Sud Carolina, ha realizzato un pacchetto d’elaborazione destinato alla Ariel Atom sovralimentata con compressore. Nell’ordine, il kit è composto da: un turbo. Nient’altro. La sportiva del Somerset vede così schizzare la potenza massima fino al folle valore di 435 cavalli, cosicché ciascun puledro muova appena 1.54 chili. Nemmeno Ferrari Enzo o Bugatti Veyron – con sommo gaudio del preparatore – riescono ad offrire tanta grazia.
Il propulsore 2.0 litri ECOtec vede stravolto nei valori vitali dall’abbinamento fra una turbina Borg-Warner S256 ed il compressore Harrop HTV1320-LSJ montato di primo equipaggiamento. Quest’ultimo utilizzata la tecnologia TVS sviluppata da Eaton e già fornita per il propulsore della Corvette ZR1, con cui è possibile aumentare l’efficacia della sovralimentazione. Il kit ha un costo base di 6.500 dollari e garantisce prestazioni non comunicate. Meglio così: ne va della sua stessa credibilità.
Lorinser presenta un kit di elaborazione per la nuova Mercedes Classe E Coupè. La veste aerodinamica viene modificata con un nuovo paraurti anteriore, dotato di luci diurne led a disegno lineare, minigonne maggiorate, spoiler sul bagagliaio e paraurti posteriore con diffusore e spazio per il nuovo impianto di scarico a 4 uscite.
Un’altro piccolo spoiler è montato sul tetto, mentre uno degli elementi più vistosi è la nuova mascherina priva della stella a tre punte e, secondo alcuni blogger d’oltre Oceano, fin troppo simile a quella delle Acura. L’assetto è ribassato di 30mm ed i cerchi in lega sono disponibili in misure da 20″, mentre non si ha ancora notizia di kit di potenziamento della meccanica, anche se viene reso disponibile un nuovo tachimetro con fondo scala a 330 km/h.
9ff ha realizzato la GTurbo, un kit di elaborazione per Porsche 997 GT3 e GT3 RS con il nuovo motore 3.8 litri. Stravolgendone la natura, il tuner ha dotato infatti le sportive aspirate di Stoccarda di un kit biturbo che porta la potenza a 1000 Cv e 940 Nm. Questa versione è denominata GTurbo 1000, ma sono disponibili anche step intermedi GTurbo 750 e GTurbo 850. La più potente da 1000 Cv raggiunge i 100 km/h in 2,9 secondi, i 200 km/h in 8,2 secondi ed i 300 km/h in 16,5 secondi con la sola trazione posteriore, mentre la velocità massima può arrivare a 392 km/h in base ai rapporti del cambio. Il kit comprende anche una nuova veste aerodinamica e prese d’aria laterali identiche alla 997 Turbo, modifiche ad assetto e freni e nuovi cerchi forgiati 8,5×19″ anteriori e 11×19″ posteriori, disponibili in opzione anche con fissaggio monodado.
Vath Automobiltechnik presenta il suo “punto di vista” sulla Mercedes E63 AMG: si chiama V63RS e comprende una serie di modifiche estetico-meccaniche assai interessanti. La carrozzeria della vettura originale si arricchisce con una calandra senza il logo della casa di Stoccarda (797 euro), un piccolo labbro aerodinamico sul baule (333 euro), un diffusore posteriore in fibra di carbonio (1.773 euro) ed uno spoiler anteriore, sempre in fibra di carbonio (1.416 euro).
Per rendere la vettura ancora più aggressiva e performante sono state montate sospensioni ribassate di 30 mm (821 euro) e aggressivi cerchi in lega da 20 pollici calzanti pneumatici ad alta aderenza (8.221 euro). All’interno le vettura è adornata con inserti in fibra di carbonio (2.737 euro) e con tappetini con il logo del tuner (226 euro).
Consistenti le modifiche alla meccanica del motore: la testata è stata lavorata per incrementare le prestazioni mediante sedi valvole e valvole maggiorate. Presenti anche nuovi pistoni forgiati, albero a camme, sistema di aspirazione e scarico di maggiori dimensioni. Non manca nemmeno la classica rimappatura del software di gestione del propulsore (il tutto costa 19.635 euro).
Continua a leggere: V63 RS: la Mercedes E63 AMG secondo Vath
Shelby American presenta la GT350 su base Ford Mustang. Il modello giunge in occasione dei 45 anni dal debutto della prima Shelby GT350 nel 1965 ed l’anteprima ufficiale è stata fissata durante la presentazione dell’asta Barrett Jackson, uno degli eventi annuali più noti in tema di muscle car americane e collezionisti d’oltre Oceano che si svolge a Scottsdale, in Arizona.
La nuova GT350, presentata come concept ma già pronta per il mercato come model year 2011, è basata sulla ultima versione della Mustang, dotata del nuovo motore V8 5 litri 412 Cv appena introdotto. Il propulsore riceve un compressore volumetrico e tocca i 500 Cv, l’assetto completo Ford Racing regolabile, l’impianto frenante maggiorato Baer con pinze a 6 pistoncini anteriori, dischi Eradispeed da 14″ e tubazioni di raffreddamento, un impianto di scarico completo Borla, cerchi in lega Cragar da 19″ ed un nuovo kit aerodinamico ed estetico.
Tutte le GT350 realizzate direttamente da Shelby saranno verniciate in bianco con le ormai immancabili Stripes Guardsman blue Le Mans. Il kit completo ha un costo di 33,995 Dollari, a cui però va aggiunta la vettura di base: questo porta il prezzo della nuova GT350 già al livello della vecchia GT500.
Continua a leggere: Shelby American GT350 Mustang: debutta all'asta Barrett Jackson
Il Tokyo Auto Salon prosegue nel segno delle novità Toyota. Dopo le due sportive FT-86 ed MR2, il costruttore giapponese esce dal seminato e commissiona al preparatore Gazzo un’elaborazione su base Mark X. La berlina è equipaggiata con un propulsore V6 3.5 da 318 cavalli e 380 Nm di coppia, gestito da una trasmissione semi-automatica a sei rapporti. Le vere potenzialità della G Sports emergono tuttavia nella dinamica di guida, grazie alla presenza del differenziale posteriore LSD che porterà al sovra-lavoro le gomme Yokohama montate su cerchi in lega da 20 pollici.
Meno convincenti le modifiche apportate alla carrozzeria, fra cui il nuovo spoiler anteriore ed il cofano levigato e rigonfio. Non sfugge ai dettami del tuning nemmeno l’abitacolo, impreziosito da numerosi inserti in fibra di carbonio e dai sedili Recaro.
Il tuner TommyKaira presenta la “sua” Nissan R35 GT-R. La preparazione estetica è interessante: arrivano infatti numerose componenti in fibra di carbonio fra cui paraurti anteriore e relativo labbro aerodinamico; nello stesso materiale sono realizzate le appendici laterali, il passaruota posteriore, ed il diffusore posteriore che “incravatta” il sistema di scarico.
Immensi i cerchioni da 20’ AVS F15 nella tinta Platinum Black: calzano pneumatici Pirelli P-Zero 255/40 all’anteriore e 285/35 al posteriore. Il tuner propone anche soluzioni estetiche meno esasperate per chi volesse personalizzare la propria GT-R ma in maniera più sobria.
Purtroppo non ci sono immagini degli interni: questi ultimi sono prevalentemente rossi e rivestiti in pelle. Per gli amanti dei track-day e delle performance sono disponibili scarichi in titanio e kit freni e sospensioni.
Continua a leggere: Nissan GT-R: l'elaborazione di TommyKaira
ABT ha realizzato una nuova elaborazione per la Audi Q7. Si tratta della versione 3 litri TDI Clean Diesel, equipaggiata con la più recente versione del propulsore che consente alla vettura di essere già in regola con le future normative Euro 6 grazie all’utilizzo dell’Adblue e del catalizzatore DeNOx.
ABT ha realizzato un kit estetico abbinato al restyling della Q7, riconoscibile tra l’altro per i led diurni inseriti nei fari anteriori. Nuovo anche l’impianto di scarico a 4 uscite, mentre i cerchi in lega possono avere misure 9×20″ o 10×22″. L’assetto è ribassato di 30 mm. Il propulsore passa a 240 a 278 Cv grazie alla riprogrammazione della centralina elettronica, mentre la coppia massima sale da 550 Nm a 580 Nm.
Honda presenterà al Tokyo Auto Salon 2010 la Insight Sports Modulo Concept. Si tratta di una rivisitazione in chiave sportiva della Insight ibrida, un tema che è stato recentemente affrontato anche con il lancio a Detroit della nuova coupè ibrida CR-Z. Honda definisce la Insight Sports Modulo secondo la inedita filosofia “Exciting Eco”: è stata modificata nell’estetica e nell’aerodinamica, con speciali cerchi in lega dal design inedito.
E’ inoltre dotata di un complesso sistema di illuminazione LED che sottolineano le parti maggiormente modificate, nella zona dei paraurti, passaruota e nel volume posteriore. Gli interni propongono sedili sportivi e nuove finiture, mentre non sono state comunicate modifiche al propulsore, il 1,3 con sistema ibrido IMA capace di erogare 98 Cv.
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