
Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo Economico, ha confermato che nell’anno corrente non vi saranno incentivi destinati al settore automobilistico. “Gli incentivi del governo si concentreranno quest’anno su settori diversi dall’auto, comparto che avrà aiuti che si limiteranno solo all’innovazione e alla ricerca”, ha commentato Scajola da San Sebastian, in Spagna, a margine dell’incontro con i ministri dell’Industria europei. “Credo sia opportuno quest’anno dare incentivi ad altri settori che hanno bisogno di essere spinti”, conclude il ministro.
“Nel 2009 il governo ha incentivato fortemente il settore auto. Mi pare che qui a San Sebastian stia prevalendo la tesi di uscire dal sistema di incentivi per il settore”, ha proseguito Scajola, mettendo in risalto la necessità nel fornire certezze “altrimenti i consumi frenano”. Nella giornata di domani, il titolare del dicastero riferirà al Consiglio dei ministri ed al premier Silvio Berlusconi per agevolare la politica di innovazione e ricerca in favore dei costruttori.
Via | Corriere (Ringraziamo il nostro lettore “bibo” per la segnalazione)
Toyota ha comunicato di voler richiamare circa 436.000 vetture ibride in tutto il mondo per risolvere il problema all’impianto frenante già accusato dalla Prius. Nel solo mercato giapponese, Toyota costringerà all’officina 199.666 Prius, 10.820 SAI e 12.424 Lexus HS250h. Non sfuggono al controllo nemmeno 159 esemplari sperimentali della Prius plug-in. Nel mondo, saranno invece 213.000 pezzi (150.000 in nord America) a rispondere alla campagna, mentre 50.000 unità “europee” sono già state richiamate per modificare il software di gestione dei freni.
Nel frattempo, Seiji Maehara , ministro giapponese ai trasporti, ha accusato Toyota di non aver agito per tempo. “Vorrei”, ha esordito il ministro rivolgendosi ad Akio Toyoda, presidente del gruppo, “che lei rispettasse il punto di vista dei conducenti auto e avrei preferito che prendesse delle misure prima, piuttosto che dire semplicemente che non si è trattato di un grosso problema tecnico”. Toyoda ha incassato la critica promettendo di riconquistare la fiducia dei clienti in qualsiasi modo. “Raddoppieremo il nostro impegno per la qualità come elemento prioritario della nostra compagnia”, ha garantito.
Via | Corriere

Il governo svedese ha ricevuto dalla Commissione europea il benestare per fornire un primo corposo aiuto al marchio Saab. L’entità del prestito ammonta a 400 milioni di euro, interamente finanziato dalla Banca europea per gli investimenti (Bei). “La garanzia statale contribuirà all’implementazione del business plan di Saab senza nessuna distorsione della competizione”, ha commentato Neelie Kroes, commissario europeo responsabile alla Concorrenza.
Questa prima tranche verrà utilizzata dal neo-proprietario Spyker per sostenere il piano d’investimenti già quantificato in 1 miliardo di euro, necessari per avviare la commercializzazione delle 9-5 e 9-4X ed avviare lo sviluppo della futura 9-3. Ricordiamo che l’accordo fra General Motors ed il costruttore olandese prevede il pagamento immediato di 74 milioni di dollari ed ulteriori 326 milioni in azioni privilegiate della nuova società.
Foto | Ansa
Una sola zona espositiva, due marchi ed un manager. Durante il prossimo salone di Ginevra, l’amministratore delegato Lancia e Chrysler, Olivier Francois, darà vita ad una conferenza stampa congiunta per i brand da lui gestiti, disposti fianco a fianco nello stesso stand. Questa decisione testimonia così quanto i due costruttori stiano stringendo i rispettivi rapporti di collaborazione, fin tanto da generare sinergie potenzialmente vantaggiose per entrambi. Come già anticipato, nei prossimi anni il costruttore di Chivasso avrà infatti una gamma composta da quattro vetture in altrettanti segmenti (Ypsilon, Delta, e gli adattamenti su base nuova Sebring e nuova 300C), più la nuova Phedra nata dalla Grand Voyager ed una cabriolet segmento D derivata dalla Sebring open top.
L’integrazione fra i due marchi sarebbe evidente in special modo nel mercato europeo, con l’obbiettivo di migliorare quanto prima i disastrosi risultati del 2009: Lancia ha concluso l’anno scorso con un magro bottino di 121.000 vetture immatricolate (102.000 in Italia), mentre Chrysler ha dovuto accontentarsi di sole 11.500 unità nell’intero continente.
120 anni di automobilismo in 90 immagini. 16.500 metri quadrati in 90 clic. Il museo Mercedes di Stoccarda diventa telematico, e dopo aver già accolto 2.8 milioni di visitatori nei quattro anni di apertura distilla la sua essenza in una raccolta di scatti. Foto d’autore, è bene precisarlo, perché i modelli raffigurati esprimono e condensano la storia della Stella. I nove piani della struttura, disegnata dallo studio olandese UNStudio, hanno un motivo architettonico ispirato alla struttura a doppia elica del DNA, con un evidente simbolismo fra il genoma umano ed il genoma dello stesso automobilismo. Nel Mercedes Museum sono contenute 160 auto ed oltre 1500 manufatti di varia natura.
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Quello che vi mostriamo qui sopra, è lo spot preparato per la Honda Accord Crosstour che andrà “on air” domenica sera durante il Superbowl. Il protagonista di questa breve clip animata è uno scoiattolo, impegnato a caricare gli oggetti più bizzarri nel bagagliaio della crossover nipponica e a dimostrarne così le sue doti migliori, a partire appunto dalla disponibilità di spazio a bordo.
Il quinto capitolo della saga di Fast&Furious si farà e si chiamerà Fast Five. L’annuncio ufficiale è arrivato ieri dalla Universal Studios. Del resto, i continui incassi da record della serie lasciavano presagire ampiamente la notizia. Ma c’è di più: Vin Diesel in persona avrebbe rivelato in gennaio su Facebook di aver già letto la bozza del copione per il sesto capitolo della serie.
La casa di produzione comunque, non ha confermato l’anticipazione. Tornando a Fast Five, si sa che verranno confermati Vin Diesel e Paul Walker, e che alla regia ci sarà Justin Lin, direttore degli ultimi due capitoli della serie. Non è escluso che la data d’uscita della pellicola possa coincidere con il decennale della serie, inaugurata nel 2001.
Via | Autoblog.com
Il modello dalle emissioni più basse di tutto il mercato compie un ulteriore passo per ridurre il proprio impatto ambientale: la Smart ForTwo cdi beneficia di alcuni leggeri aggiornamenti e vedere scendere il valore della CO2 prodotta da 88 a 86 g/km, mantenendo al contempo il consumo di 3,3 l/100 km nel ciclo combinato.
La piccola due posti tedesca è stata lievemente rivista sul piano dell’aerodinamica, con l’obiettivo di ridurre la resistenza all’avanzamento. Tra le modifiche, la più importante è certamente la leggera riduzione dell’altezza da terra, abbassata di sette millimetri.
Un nulla apparentemente, ma negli anni in cui la riduzione dell’impatto ambientale è divenuta argomento centrale anche per l’industria automobilistica, tutti i contributi risultano importanti…
Continua a leggere: Smart: le emissioni della ForTwo cdi scendono a 86 g/km

“Da quando ci siamo noi, Fiat non ha ricevuto un solo euro dallo Stato”. Luca Cordero di Montezemolo, presidente del gruppo torinese, ha voluto replicare alle parole (“Stop alle elargizioni statali nei confronti di un’azienda già ampiamente sovvenzionata”) di Renato Schifani, presidente del Senato, precisando come “Fiat e governo vivano un rapporto molto chiaro e molto positivo, di dialogo e confronto, come è giusto che sia”. Il manager 62enne, nell’annosa querelle legata al futuro di Termini Imerese, precisa poi che «le politiche industriali necessarie per mantenere competitiva un’azienda non potranno essere disgiunte dal problema di farsi carico delle famiglie e delle persone”.
“Da quando siamo noi al Lingotto”, prosegue Montezemolo, “Fiat non ha ricevuto un euro dallo Stato. Ho visto alcune stime secondo cui gli incentivi, che sono dati non alle aziende ma ai consumatori, siano andati per il 70 per cento alle aziende straniere, e solo per il 30 per cento alla Fiat. Quindi credo che dobbiamo uscire da un approccio demagogico e guardare alla realtà così com’è”.
“Fiat è e resterà italiana. Non solo perché è l’unica azienda il cui nome è Fabbrica Italiana Automobili Torino”, conclude l’ex presidente Confindustria, “ma anche perché da quando sono presidente e Marchionne è amministratore delegato, cioè dalla metà del 2004, abbiamo investito nel mondo 25 miliardi di euro e in Italia oltre 16. Intendiamo andare avanti su questa strada”.
Via | Corriere
Dopo quarantaquattro anni di collaborazione, innumerevoli modelli svezzati ed un mezzobusto ormai legittimato nell’ipotetica Lotus “Hall of Fame”, Roger Becker può concedersi una meritata pensione. Lo storico responsabile della progettazione, 64enne, in azienda dal 1966, ha infatti svuotato il suo ufficio presso la fabbrica di Hethel , ricevuto i ringraziamenti dell’amministratore delegato Dany Bahar che ha tuttavia prospettato un impegno di consulenza. “So che non andrà lontano”, gli ha strizzato l’occhiolino Bahar.
Becker ha iniziato la propria carriera Lotus a Cheshunt, dove nel 1966 veniva assemblata la Elan. Le sue spiccate qualità di tecnico e pilota emersero fino a stuzzicare Colin Chapman, che promosse il giovane Becker nel settore sviluppo, dove nel corso degli anni ricoprì un ruolo da protagonista nella nascita delle Esprit, Excel, Elan, Elise, Exige ed Evora.
A dispetto della sua presentazione davvero molto recente (Salone di Ginevra 2009, circa 11 mesi fa dunque), la Skoda Fabia Scout si appresta a ricevere i primi ritocchi della sua carriera commerciale. La versione “country” della piccola ceca, contraddistinta da protezioni in plastica e altezza da terra maggiore, seguirà ovviamente il cammino di aggiornamento estetico del modello di base.
Si tratta di novità di importanza secondaria, concentrate essenzialmente nel muso dell’auto: a cambiare saranno la griglia del radiatore, il disegno del paraurti anteriore e quello di fari e fendinebbia. Dal punto di vista della meccanica invece il debutto di maggior spessore sarà quello dei TDI con tecnologia common-rail, in sostituzione dei vecchi iniettore-pompa.
Skoda Fabia Scout restyling: prime foto spia
Foto | AutoEvolution
Chistoper Reitz, designer 41enne di origini austriache, ha rassegnato le proprie dimissioni da responsabile dello stile per il marchio Alfa Romeo. Lo riporta Quattroruote, citando fonti del Lingotto che indicano in Marco Tencone (attualmente a capo del design Lancia e Maserati) il sostituto con incarico ad interim. Reitz abbandona il Biscione a nemmeno due anni dalla nomina, da quando – nell’aprile 2008 – sostituì Frank Stephenson alla direzione del centro stile Alfa.
Laureato in Transportation Design presso l’Art Center College of Design Europe in Svizzera, Reitz ha lavorato in Audi per i progetti A2 ed A4 prima di approdare in Nissan firmando la Micra C-C ed il prototipo Evalia; dal 2005 al 2008 si occupa del marchio Fiat. Una curiosità: Reitz è imparentato con Wolfgang Porsche.
La dirigenza Fiat ha inoltre avallato la nascita dell’ufficio di “Cross Design” deputato a sviluppare tutti quei componenti utilizzati da più marchi del gruppo. A capo del gruppo di stilisti vi sarà Roberto Giolito, responsabile al design per i marchi Fiat ed Abarth.
Via | Quattoruote