Tesla Model S Plaid, pneumatici da 1.200 euro ogni 32.000 km
Una Tesla Model S Plaid può richiedere pneumatici nuovi dopo circa 32.000 km: con gomme sportive Michelin Pilot Sport 4S il conto può arrivare a circa 1.200 euro
La Tesla Model S Plaid ha dimostrato che un’elettrica a quattro porte può mettere in difficoltà auto sportive ben più tradizionali. Accelerazioni violentissime e prestazioni elevatissime hanno contribuito a costruire la reputazione della berlina americana. Ma numeri di questo tipo hanno inevitabilmente un prezzo, e non riguarda soltanto quello d’acquisto.
A ricordarlo è l’esperienza raccontata da Jilianne, proprietaria di una Model S Plaid che avrebbe sostituito gli pneumatici ogni 32.000 km circa. Una frequenza che, abbinata alla scelta di gomme sportive premium, può tradursi in un conto importante: per quattro pneumatici si può arrivare nell’ordine dei 1.000-1.200 euro.
Non significa che ogni Model S Plaid debba necessariamente cambiare le gomme a quella percorrenza. Durata e usura degli pneumatici dipendono da numerosi fattori, dallo stile di guida alle strade percorse. L’esempio permette però di mettere a fuoco uno degli aspetti spesso trascurati quando si parla dei costi di gestione delle elettriche ad alte prestazioni.
Quattro gomme possono costare 1.200 euro
La proprietaria utilizzava Michelin Pilot Sport 4S, pneumatici progettati per vetture ad alte prestazioni e quindi ben lontani dalle classiche gomme economiche per una piccola utilitaria.
In Italia, secondo i prezzi indicati, una gomma di questo tipo può arrivare a costare circa 300 euro. Moltiplicando la cifra per quattro, il conto raggiunge rapidamente 1.200 euro, mentre anche considerando prezzi inferiori la spesa complessiva può rimanere nell’ordine dei 1.000 euro.
A incidere non è soltanto il marchio dello pneumatico. Una vettura come la Model S Plaid utilizza gomme di dimensioni importanti, necessarie per gestire prestazioni molto elevate. Nel caso descritto si parla di cerchi da 20 pollici, pneumatici larghi 285 mm e con spalla ribassata. Misure che hanno un costo inevitabilmente superiore rispetto a quelle montate sulle normali auto compatte.
Del resto, stiamo parlando di una vettura progettata per offrire prestazioni che appartengono al territorio delle supercar. E quando potenza, coppia e capacità di accelerazione aumentano, gli pneumatici diventano ancora più importanti per scaricare efficacemente la forza a terra. La spesa, quindi, va letta nel contesto della tipologia di automobile.
Perché le BEV possono consumare più pneumatici
Il tema dell’usura delle gomme sulle auto elettriche è particolarmente interessante perché entrano in gioco caratteristiche differenti rispetto a molte vetture termiche. Una delle più evidenti è la disponibilità immediata della coppia. Premendo l’acceleratore, il motore elettrico può fornire una risposta molto rapida e una vettura prestazionale come la Plaid porta questo concetto all’estremo.
Accelerazioni frequenti e particolarmente intense possono naturalmente incidere sull’usura degli pneumatici. C’è poi la questione delle masse. Le auto elettriche devono trasportare un pacco batterie e questo può contribuire ad aumentare il peso complessivo della vettura. Le gomme devono quindi gestire carichi importanti, oltre alla coppia disponibile.
Non bisogna però trasformare questi elementi in una regola assoluta. La durata effettiva di uno pneumatico dipende da stile di guida, pressione, geometria delle ruote, tipo di percorso, temperatura e mescola utilizzata. Un conducente che sfrutta frequentemente le accelerazioni della Plaid avrà esigenze differenti rispetto a chi guida la stessa automobile in maniera più tranquilla.
Nel caso raccontato, la sostituzione sarebbe avvenuta mediamente ogni 32.000 km, all’interno dell’intervallo di 20.000-40.000 km indicato nel testo per la sostituzione degli pneumatici.
Attenzione alle prestazioni
La tentazione, davanti a un preventivo da oltre 1.000 euro, potrebbe essere quella di scegliere pneumatici decisamente più economici. Il prezzo, però, non dovrebbe essere l’unico criterio. Su un’automobile con le prestazioni della Tesla Model S Plaid, le gomme hanno il compito di trasferire a terra una quantità enorme di potenza e devono garantire adeguate prestazioni in accelerazione, frenata e curva.
È quindi possibile valutare alternative meno costose rispetto a un determinato pneumatico premium, purché siano rispettate le specifiche previste per la vettura e vengano scelti prodotti adeguati alle sue caratteristiche. Risparmiare qualche centinaio di euro acquistando pneumatici non adatti alle prestazioni dell’auto sarebbe un compromesso ben poco conveniente.
Le elettriche costano meno di manutenzione?
C’è infine un aspetto importante da considerare. Confrontare il costo di gestione di una Tesla elettrica con quello di un’auto termica osservando soltanto gli pneumatici rischia di restituire un quadro incompleto. Un’elettrica non richiede alcuni interventi tipici dei motori a combustione. Non c’è, per esempio, il tradizionale cambio dell’olio motore e vengono meno diversi componenti legati alla manutenzione di un propulsore benzina o diesel.
Dall’altra parte rimangono elementi soggetti a usura, e gli pneumatici sono uno dei più evidenti. Bisogna poi fare un confronto corretto. Una Model S Plaid non andrebbe necessariamente paragonata con una normale berlina a benzina di potenza molto inferiore, ma con auto termiche dalle prestazioni analoghe. Anche una sportiva tradizionale con gomme molto larghe e cerchi di grandi dimensioni può presentare costi importanti al momento della sostituzione degli pneumatici.
Il caso della proprietaria che arriva a spendere fino a 1.200 euro ogni circa 32.000 km è quindi interessante soprattutto per un motivo: ricorda che una vettura elettrica può avere meno manutenzione meccanica tradizionale, ma non elimina i normali costi legati a componenti soggetti a usura. E con un’auto capace delle prestazioni della Model S Plaid, anche le gomme devono essere all’altezza. Il risultato è semplice: prestazioni da supercar possono significare anche pneumatici e costi da supercar, indipendentemente dal fatto che sotto il cofano ci sia un motore termico oppure un sistema completamente elettrico.