Lamborghini prepara la Revuelto SV, 1.963 esemplari e oltre 1.000 CV

La Lamborghini Revuelto SV dovrebbe debuttare il 14 agosto alla Monterey Car Week: oltre 1.000 CV, aerodinamica estrema e un presunto tempo record a Hockenheim

Lamborghini prepara la Revuelto SV, 1.963 esemplari e oltre 1.000 CV
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Renato Terlisi
Pubblicato il 11 ago 2026

La Lamborghini Revuelto SV potrebbe essere ormai a pochi giorni dal debutto. Dopo i prototipi avvistati sulle strade italiane e durante i test al Nürburgring, la versione più estrema della supercar V12 ibrida di Sant’Agata Bolognese sarebbe attesa alla Monterey Car Week, in California. La prima apparizione pubblica dovrebbe avvenire il 14 agosto 2026, in occasione di The Quail, A Motorsports Gathering.

Il condizionale, almeno per il momento, è fondamentale. Lamborghini non ha ancora comunicato ufficialmente le caratteristiche definitive della vettura e molte delle informazioni circolate finora derivano da indiscrezioni, avvistamenti di prototipi e dettagli emersi durante presentazioni private.

Le aspettative sono comunque elevate. Si parla di una potenza nell’ordine dei 1.065-1.080 CV, accompagnata da interventi su peso, aerodinamica, telaio e sospensioni. Ma il dato più interessante riguarda la pista: secondo indiscrezioni, la nuova Lamborghini avrebbe già girato a Hockenheim in 1 minuto e 41,6 secondi, risultando circa due secondi più veloce di una Ferrari SF90 XX Stradale. Un tempo che, fino a una conferma ufficiale, deve essere considerato semplicemente un dato non verificato.

Lamborghini Revuelto SV, cosa cambia rispetto alla Revuelto

La nuova versione dovrebbe seguire una filosofia ben conosciuta dagli appassionati Lamborghini. La sigla SV, Super Veloce, è storicamente legata alle evoluzioni più estreme delle V12 della Casa, nelle quali l’incremento di potenza rappresenta soltanto una parte del lavoro.

Anche sulla Revuelto l’obiettivo sarebbe quindi quello di migliorare l’intero pacchetto. I prototipi osservati durante lo sviluppo mostrano innanzitutto un’aerodinamica decisamente più aggressiva. Uno degli elementi più evidenti è il grande alettone posteriore fisso, accompagnato da modifiche alla parte anteriore e da nuove soluzioni pensate per gestire i flussi d’aria.

Sono stati inoltre avvistati cerchi leggeri con dado centrale. La vettura potrebbe adottare anche dettagli specifici per cofano e tetto, mentre nell’abitacolo potrebbero trovare posto sedili dedicati.

Lamborghini avrebbe lavorato soprattutto su telaio, sospensioni e riduzione del peso, tutti elementi fondamentali quando l’obiettivo non è semplicemente ottenere un numero più alto nella scheda tecnica, ma migliorare il comportamento della vettura in circuito. Ed è proprio la pista il terreno sul quale la futura SV sta svolgendo parte del suo sviluppo.

Il V12 Lamborghini continua a ruggire al Nürburgring

Un prototipo è stato infatti osservato durante i test sul Nürburgring Nordschleife, equipaggiato con diversi sensori utilizzati dagli ingegneri per raccogliere informazioni sul comportamento della vettura. Sotto la carrozzeria rimane protagonista il V12 aspirato da 6,5 litri, inserito nel sistema ibrido plug-in già alla base della Revuelto.

La potenza definitiva della SV non è stata ancora confermata. Tra le indiscrezioni più estreme si è parlato addirittura di 1.200 CV, ma le informazioni emerse dalle presentazioni private indicherebbero valori più contenuti, nell’ordine di circa 1.065-1.080 CV.

Sarebbe comunque un incremento rispetto ai 1.015 CV indicati per la Revuelto, ma la differenza principale potrebbe arrivare da tutto ciò che circonda il propulsore. Ridurre il peso, aumentare il carico aerodinamico e rendere più efficace l’assetto può infatti produrre vantaggi sul cronometro molto più significativi rispetto alla semplice aggiunta di qualche decina di cavalli.

Revuelto SV contro Ferrari SF90 XX: il tempo che fa discutere

Ed eccoci al numero destinato inevitabilmente a catturare l’attenzione: 1:41,6 a Hockenheim. Secondo le informazioni trapelate dopo una presentazione privata organizzata a New York nel mese di giugno, questo sarebbe il tempo indicato per la futura Lamborghini Revuelto SV sul circuito tedesco.

Se confermato e ottenuto in condizioni realmente confrontabili, rappresenterebbe una prestazione notevole. La nuova Lamborghini risulterebbe infatti circa due secondi più veloce della Ferrari SF90 XX Stradale sullo stesso circuito e quasi sei secondi più rapida della precedente Aventador SVJ.

È però necessario evitare conclusioni premature. Al momento il tempo attribuito alla Revuelto SV non è stato ufficialmente confermato da Lamborghini e un confronto sul giro richiede condizioni comparabili per avere un reale valore.

Pneumatici, temperatura dell’asfalto, configurazione della vettura e condizioni della pista possono incidere sul risultato. Per ora, quindi, il presunto vantaggio sulla Ferrari resta un’indiscrezione, seppure particolarmente interessante.

Produzione limitata a 1.963 esemplari?

Anche sul numero di vetture previste stanno circolando nuove informazioni. La Lamborghini Revuelto SV sarebbe prodotta in 1.963 esemplari, cifra scelta come richiamo diretto al 1963, anno di fondazione della Casa di Sant’Agata Bolognese.

Il numero sarebbe sensibilmente superiore alle prime indiscrezioni, che ipotizzavano una produzione limitata a poche centinaia di unità. Per il Nord America si parlerebbe di una disponibilità vicina ai 700 esemplari, contro le circa 350 unità ipotizzate inizialmente. Anche in questo caso manca però una conferma definitiva del costruttore.

Per scoprire quanto ci sia di vero potrebbe non essere necessario aspettare molto. L’appuntamento indicato è quello di venerdì 14 agosto alla Monterey Car Week, dove la vettura dovrebbe mostrarsi finalmente senza camuffamenti.

A tre anni dall’arrivo della Revuelto e del suo V12 elettrificato, Lamborghini sembra quindi pronta a compiere il passo successivo. Se le indiscrezioni verranno confermate, la nuova SV non punterà semplicemente ad avere più cavalli: sarà una Revuelto più leggera, aggressiva e concentrata sulle prestazioni in circuito. E quel presunto 1:41,6 a Hockenheim, soprattutto se Lamborghini dovesse confermarlo, potrebbe diventare uno dei numeri più interessanti della nuova sfida tra le supercar ibride italiane.

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