Nissan Skyline, la leggenda torna nel 2027: apripista per la futura GT-R

Nissan prepara la quattordicesima generazione della Skyline, una berlina sportiva destinata al Giappone che potrebbe anticipare alcune idee della futura GT-R

Nissan Skyline, la leggenda torna nel 2027: apripista per la futura GT-R
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Renato Terlisi
Pubblicato il 25 set 2026

Pronunciare Nissan Skyline in Europa significa quasi inevitabilmente pensare alla GT-R, a Godzilla e soprattutto alla R34 diventata un’icona anche grazie a Fast and Furious. Eppure la storia della Skyline è molto più articolata: prima di diventare sinonimo di prestazioni estreme è stata, e tornerà a essere, una berlina di segmento D con tredici generazioni alle spalle.

Nissan si prepara infatti a svelare la quattordicesima generazione, destinata innanzitutto al Giappone. La presentazione è prevista a dicembre e segnerà il ritorno della Skyline dopo l’uscita di scena del precedente modello, salutato da un’edizione finale Nismo.

La nuova arrivata avrà però un compito che va oltre il semplice rinnovamento di un modello storico: dovrà rappresentare uno dei simboli della rinascita Nissan sotto la guida dell’amministratore delegato Ivan Espinosa.

Una berlina pensata per chi guida

Le prime anticipazioni mostrano alcuni elementi stilistici precisi. Dietro dovrebbero tornare i caratteristici fari circolari, mentre il frontale avrà forme più tese e spigolose, con un’impostazione decisamente aggressiva.

Nissan parla di una berlina orientata al guidatore e costruita intorno a prestazioni, precisione ed emozione. Una dichiarazione che inevitabilmente alimenta un’altra domanda: quanto della nuova Skyline potrebbe finire nella futura Nissan GT-R?

Al momento non esiste una conferma che la quattordicesima generazione della berlina costituisca direttamente la base della prossima Godzilla. Il potenziale per sviluppare una derivazione ad alte prestazioni, tuttavia, rende il progetto particolarmente interessante agli occhi degli appassionati.

La distinzione storica resta importante. Fino alla R34, uscita di produzione nel 2002, la sportiva si chiamava effettivamente Skyline GT-R. Con la generazione successiva, la R35, Nissan separò invece i due percorsi e nacque semplicemente la GT-R.

Una Skyline sviluppata in appena 26 mesi

Il nuovo modello segna anche un cambiamento radicale nel modo in cui Nissan sviluppa le proprie automobili. Espinosa ha spiegato al quotidiano giapponese Asahi Shimbun che per portare la nuova Skyline su strada saranno necessari appena 26 mesi.

Un’accelerazione impressionante rispetto alla precedente generazione, il cui sviluppo aveva richiesto circa 55 mesi. Il tempo necessario è stato quindi praticamente dimezzato.

Non è soltanto una questione di calendario. Per Nissan, reduce da un periodo particolarmente difficile sul piano finanziario e industriale, la Skyline diventa una sorta di banco di prova della capacità di progettare automobili più rapidamente e reagire con maggiore velocità alle trasformazioni del mercato.

Espinosa l’ha definita infatti uno dei modelli della rinascita Nissan, mentre l’azienda sta contemporaneamente riorganizzando la propria strategia e accelerando sull’ibrido negli Stati Uniti.

In Europa difficilmente la vedremo

Il primo mercato della nuova Skyline sarà il Giappone, mentre gli Stati Uniti rappresentano lo sbocco internazionale più naturale. Proprio oltreoceano le precedenti generazioni hanno avuto una storia importante anche attraverso Infiniti, il marchio premium di Nissan.

Chi in Europa ricorda la Infiniti Q50 può quindi farsi un’idea del territorio nel quale si muoverà la nuova berlina. Un ritorno ufficiale nel Vecchio Continente appare invece poco probabile.

Il segmento delle berline generaliste tradizionali si è infatti drasticamente ridotto, schiacciato dalla crescita di SUV e crossover. Modelli come Skoda Octavia e Superb sono ormai fra i pochi esempi rimasti di berline a tre volumi di dimensioni medio-grandi non appartenenti a marchi premium.

La Skyline del 2027 sembra quindi destinata a restare soprattutto una storia giapponese e americana. Ma per gli appassionati europei sarà difficile ignorarla: dietro quei quattro fari tondi potrebbe nascondersi qualche indizio sul futuro della GT-R, ed è inevitabilmente lì che finiranno per concentrarsi gli sguardi.

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