Salone di Parigi 2026, tutte le novità francesi: dalla nuova Alpine A110 alla Citroën 2CV elettrica

Alpine A110, Citroën 2CV, Renault Twingo e Peugeot E-208 GTi: le novità francesi accendono il Salone di Parigi 2026 tra elettrico e tradizione

Salone di Parigi 2026, tutte le novità francesi: dalla nuova Alpine A110 alla Citroën 2CV elettrica
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Giorgio Colari
Pubblicato il 16 set 2026

Il Mondiale dell’Auto di Parigi 2026 si prepara a riportare sotto i riflettori le principali case francesi, con nuovi modelli, concept e importanti aggiornamenti. Alpine, Citroën, DS, Renault e Peugeot arriveranno alla rassegna parigina con proposte molto diverse tra loro, ma accomunate da una direzione sempre più orientata verso l’elettrificazione.

Tra le protagoniste più attese ci sarà la futura erede dell’Alpine A110, anche se la casa ha già chiarito che al salone non verrà presentata la nuova sportiva definitiva. Ci saranno invece alcuni elementi inediti che permetteranno di capire meglio quale sarà il futuro della berlinette.

Alpine A110, quasi tutto è nuovo

I fan della A110 dovranno quindi ancora aspettare. Alpine non porterà a Parigi la sostituta, ma mostrerà nuovi elementi della vettura. Il dato più interessante riguarda la componentistica: il 95% dei componenti sarà inedito, mentre il design dovrebbe mantenere un forte legame con l’attuale modello.

La futura sportiva nascerà sulla piattaforma APP, Alpine Performance Platform, e adotterà una configurazione elettrica con due batterie e doppio gruppo motopropulsore posteriore. Una soluzione studiata per mantenere una carrozzeria bassa e, soprattutto, una posizione di guida vicina a quella della A110 attuale.

Il sistema a 800 Volt, abbinato però a una ricarica a 400 Volt, distribuirà l’energia con una ripartizione del 25% all’anteriore e 75% al posteriore. Alpine non ha ancora comunicato la potenza, mentre ha fissato un obiettivo preciso per il peso: massimo 1.500 kg.

È un valore ancora contenuto per una sportiva elettrica, ma molto distante dai soli 1.080 kg della A110 attuale. A Parigi, intanto, Alpine concentrerà gran parte dell’attenzione anche sull’A390, il SUV elettrico destinato a diventare uno dei modelli centrali della gamma.

Citroën rispolvera la 2CV

Il ritorno più curioso sarà probabilmente quello di Citroën 2CV. La casa francese è pronta a riportare in scena uno dei nomi più importanti della propria storia, trasformandolo in una piccola elettrica pensata per una nuova generazione di automobilisti.

L’unica immagine ufficiale disponibile lascia già intravedere il legame con l’originale: il prototipo presenta un cofano arrotondato, parafanghi pronunciati e una linea continua tra tetto e parte posteriore.

L’obiettivo è altrettanto ambizioso: mantenere il prezzo sotto i 15.000 euro, entrando nella nuova categoria delle e-car. La lunghezza dovrebbe essere di circa 3,80 metri, così da posizionarsi sotto la ë-C3, lunga 4,01 metri e proposta da 19.990 euro senza incentivi.

DS N°7 cambia strategia

DS porterà invece al Mondiale la nuova N°7, SUV familiare destinato a raccogliere l’eredità del modello più venduto del marchio. Inizialmente era prevista esclusivamente con motorizzazione elettrica, ma la strategia è cambiata.

La gamma comprenderà infatti anche una versione termica con sistema Hybrid da 145 CV. La N°7 si affiancherà alla DS N°8, grande berlina elettrica e attuale modello di riferimento della casa francese.

Renault punta tutto sulla Twingo

Renault sarà uno dei marchi più presenti a Parigi. Il costruttore ha annunciato una superficie espositiva di 5.000 metri quadrati e circa 50 veicoli, considerando anche Dacia e Alpine. In programma ci saranno inoltre diversi concept e 22 modelli elettrificati, divisi tra elettrici puri e ibridi.

La vera protagonista sarà però la nuova Twingo, che richiama volutamente lo spirito della prima generazione presentata proprio al Mondiale di Parigi del 1992.

Accanto alla Twingo ci sarà la Mégane aggiornata. Le modifiche estetiche riguardano soprattutto il frontale, ma l’intervento più interessante è tecnico: la batteria passa da 60 a 67 kWh, mentre l’autonomia sale da 468 a 501 km.

Anche la ricarica migliora. La potenza massima passa da 130 a 165 kW, permettendo di recuperare dal 10 all’80% dell’energia in 24 minuti.

Peugeot fa rinascere la sigla GTi

Peugeot riporterà infine sulla scena una sigla storica: GTi. Le tre lettere compariranno sulla E-208, ormai sul mercato da diversi anni, ma questa volta abbinate a una configurazione completamente elettrica.

La E-208 GTi svilupperà 280 CV e sarà dotata anche di un differenziale meccanico a slittamento limitato. Una combinazione che punta a riportare nella gamma Peugeot una sigla legata da sempre alle versioni sportive compatte.

Il Mondiale di Parigi sarà quindi un appuntamento importante per l’industria francese: dalle sportive elettriche di Alpine alle piccole elettriche accessibili di Citroën, passando per Twingo, DS N°7 e Peugeot E-208 GTi, il salone mostrerà quanto rapidamente stia cambiando la gamma dei costruttori transalpini.

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