Mazda CX-6e, in Cina è già un passo avanti: arriva il LiDAR sul tetto
Il Mazda CX-6e è appena arrivato in Europa, ma in Cina l'EZ-60 riceve già il LiDAR e nuove funzioni di guida assistita per città e autostrada
Il Mazda CX-6e ha appena iniziato la propria avventura europea, ma dall’altra parte del mondo esiste già una versione più evoluta. In Cina il SUV, commercializzato con il nome Mazda EZ-60, guadagna infatti un LiDAR installato sul tetto e un sistema di assistenza alla guida capace di operare sia in autostrada sia nel traffico urbano.
Il modello è il secondo progetto sviluppato da Mazda insieme a Changan dopo la berlina Mazda6e, conosciuta sul mercato cinese come EZ-6. Utilizza la piattaforma EPA1 di Changan e presenta una stretta parentela tecnica con la Deepal S07.
L’operazione sta assumendo un peso considerevole per Mazda in Cina: nell’agosto 2026 sarebbero state consegnate 4.532 EZ-60, pari al 45% delle vendite complessive del marchio nel Paese.
Il LiDAR costa circa 1.560 euro
L’elemento distintivo della nuova configurazione è il sensore laser collocato sopra il parabrezza. L’equipaggiamento comporta un sovrapprezzo di 12.000 yuan, equivalenti a circa 1.560 euro, rispetto agli allestimenti corrispondenti che ne sono privi.
Le versioni dotate di LiDAR partono da 145.900 yuan, circa 18.970 euro al cambio indicato, mentre l’elettrica EV Pro 600 km sale a 151.900 yuan, poco meno di 19.750 euro. La EV Max raggiunge invece 166.900 yuan, circa 21.700 euro.
Numeri molto lontani da quelli europei, ma il confronto va circoscritto al mercato cinese, dove prezzi, allestimenti e condizioni commerciali sono differenti.
Sempre in Cina, la Tesla Model Y viene indicata con un prezzo iniziale di 263.500 yuan, mentre un CX-6e/EZ-60 elettrico privo di LiDAR parte da 139.900 yuan. Il Mazda costa quindi poco più della metà della Tesla presa come riferimento.
Elettrica oppure range extender
L’offerta cinese presenta inoltre una possibilità assente sul CX-6e europeo. Accanto alla versione completamente elettrica è disponibile infatti una variante EREV, nella quale un 1.5 benzina aspirato da 98 CV viene utilizzato come generatore.
L’elettrica monta una batteria LFP CALB da 77,94 kWh e un motore posteriore da 190 kW, equivalenti a 258 CV. L’autonomia dichiarata in Cina varia tra 585 e 600 km secondo il ciclo CLTC, mentre la velocità massima raggiunge 185 km/h.
La ricarica rapida 3C permette, secondo i dati riportati, di passare dal 30 all’80% in 15 minuti. La EREV conserva il motore elettrico posteriore da 258 CV, ma utilizza una batteria LFP da 31,73 kWh sviluppata da CATL e Changan. I 200 km dichiarati in elettrico sono ancora una volta misurati secondo il ciclo cinese CLTC, mentre l’autonomia complessiva supera i 1.000 km.
Più occhi per guidare
Il LiDAR si aggiunge a tre radar a onde millimetriche, 12 sensori a ultrasuoni e 11 telecamere. Il sistema di assistenza viene descritto come un Livello 2 avanzato e sarebbe progettato per gestire oltre 200 scenari.
In autostrada può funzionare fino a 130 km/h ed effettuare cambi di corsia per superare veicoli più lenti; in città opera fino a 80 km/h e può affrontare incroci, rotatorie e inversioni, rimanendo comunque un sistema di guida assistita, non autonoma.
Per ora il CX-6e europeo non dispone del LiDAR né della motorizzazione EREV. E così si crea una situazione curiosa: il nuovo SUV elettrico Mazda è appena arrivato nel Vecchio Continente, mentre il suo gemello cinese ha già cominciato a evolversi.