Da 120 a 40 km/h sulla stessa autostrada: arrivano i limiti che cambiano in tempo reale

In Spagna partono i limiti dinamici sulle autostrade AP-7 e AP-2: la velocità potrà scendere da 120 fino a 40 km/h in base a traffico e meteo

Da 120 a 40 km/h sulla stessa autostrada: arrivano i limiti che cambiano in tempo reale
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Renato Terlisi
Pubblicato il 29 set 2026

Entrare in autostrada con un limite di 120 km/h e ritrovarsi, pochi chilometri dopo, obbligati a procedere a 40 km/h, senza aver abbandonato la stessa strada. Dal 1° ottobre sarà possibile su alcuni tratti spagnoli, dove la Dirección General de Tráfico avvierà una sperimentazione basata sui limiti di velocità dinamici.

Non significa che il limite generale sulle autostrade spagnole venga abbassato. La novità riguarda inizialmente due arterie della Catalogna, AP-7 e AP-2, sulle quali sensori, telecamere e sistemi di elaborazione permetteranno di modificare la velocità massima consentita in funzione delle condizioni reali della circolazione.

Traffico intenso, incidenti, pioggia e soprattutto scarsa visibilità potranno quindi trasformare il limite nel corso della stessa giornata.

Sarà la strada a decidere la velocità

Il principio è quello di intervenire prima che una situazione critica possa provocare conseguenze più gravi. L’infrastruttura raccoglierà informazioni sul traffico e sulle condizioni della strada, mentre appositi algoritmi elaboreranno i dati per determinare quando sia necessario ridurre la velocità.

Il nuovo limite verrà mostrato attraverso i pannelli luminosi presenti lungo il percorso e sarà obbligatorio rispettarlo. La segnalazione dinamica prevale quindi sul limite ordinariamente previsto per quel tratto.

Una volta scomparsa la situazione di pericolo, la velocità potrà essere progressivamente riportata ai valori normali. Lo stesso automobilista potrebbe dunque incontrare indicazioni differenti percorrendo la medesima autostrada a distanza di poche ore.

Sulla AP-7 il sistema potrà imporre riduzioni progressive a 100, 80 o 60 km/h in presenza, per esempio, di traffico particolarmente intenso, incidenti o condizioni meteorologiche sfavorevoli.

Con la nebbia si scende a 40 km/h

Ancora più particolare sarà quanto previsto sulla AP-2. La sperimentazione interesserà il tratto compreso tra Castelldans e Les Borges Blanques, nella provincia di Lleida, una zona nella quale la presenza di fitti banchi di nebbia può compromettere seriamente la visibilità.

In questo caso sarà proprio la distanza visibile davanti al veicolo a incidere sul limite. Se le condizioni peggioreranno, la velocità consentita verrà progressivamente ridotta e, nelle situazioni meteorologiche più severe, potrà arrivare fino a 40 km/h.

Il range ordinario del sistema dovrebbe quindi muoversi prevalentemente tra 120 e 60 km/h, lasciando il limite minimo di 40 km/h alle circostanze più critiche. L’obiettivo non è soltanto rallentare il traffico, ma adattarne preventivamente la velocità a un pericolo che il conducente potrebbe non aver ancora percepito.

Superarlo resta un eccesso di velocità

La natura variabile del limite non rende facoltativa l’indicazione. Quando un pannello mostrerà una velocità inferiore, sarà quel valore a dover essere rispettato e superarlo potrà comportare le normali conseguenze previste per un eccesso di velocità.

La DGT utilizzerà questa prima fase anche per raccogliere dati e analizzare la risposta degli automobilisti alla segnaletica dinamica. In base ai risultati, il sistema potrebbe successivamente essere esteso ad altre autostrade e superstrade spagnole.

Al momento, però, non esiste un calendario definitivo per una diffusione nazionale. Dal 1° ottobre cambierà quindi soltanto la gestione di alcuni tratti di AP-7 e AP-2. Ma per chi li percorrerà nascerà una nuova abitudine: guardare il pannello, perché il 120 visto poco prima potrebbe non essere più il limite valido qualche chilometro dopo.

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