La nuova elettrica si ricarica in 9 minuti e in Cina costa meno di 9.000 euro
Nuova BYD Dolphin Surf 2027: in Cina debutta con ricarica Flash Charging in 9 minuti, autonomia fino a 420 km e prezzi da circa 8.600 euro
La sfida delle auto elettriche economiche cambia terreno. Non bastano più prezzi accessibili e consumi contenuti: adesso anche la velocità di ricarica diventa un elemento decisivo. A dimostrarlo è BYD, che ha presentato in Cina la nuova generazione della Seagull, commercializzata in Europa con il nome Dolphin Surf.
La novità più sorprendente riguarda la tecnologia Flash Charging, che promette di portare la batteria dal 10 al 97% in appena nove minuti, utilizzando infrastrutture compatibili. Una prestazione finora associata soprattutto a modelli di fascia superiore, ora proposta su una piccola elettrica dal prezzo particolarmente aggressivo.
La vettura cambia anche dimensioni, abitabilità e dotazioni, avvicinandosi a un segmento superiore. Il debutto europeo è atteso nel 2027, ma caratteristiche e prezzi per il nostro mercato non sono ancora stati ufficializzati.
Nuova BYD Dolphin Surf, dimensioni maggiori e cinque posti
La nuova Seagull misura 4,20 metri di lunghezza, 1,81 metri di larghezza e 1,57 metri di altezza, con un passo di 2,65 metri. Rispetto alla precedente generazione, la carrozzeria cresce di circa 42 centimetri, un cambiamento importante che modifica il posizionamento della vettura.
L’abitacolo passa da quattro a cinque posti, mentre aumenta lo spazio disponibile per passeggeri e bagagli. Tra le novità compare un vano anteriore, comunemente chiamato frunk, con una capacità di 94 litri. Il bagagliaio posteriore può invece raggiungere 1.380 litri abbattendo i sedili.
La trasformazione non riguarda soltanto la praticità. BYD ha aggiornato anche le dotazioni tecnologiche, prevedendo sulle versioni più accessoriate uno schermo centrale da 15,6 pollici. Sono inoltre disponibili sedili anteriori riscaldati e ventilati, funzione massaggio per il conducente e ricarica wireless per smartphone fino a 50 W. Caratteristiche che avvicinano la nuova compatta cinese a modelli tradizionalmente più costosi.
Batterie Blade 2.0 e ricarica dal 10 al 97% in nove minuti
La gamma prevede due motorizzazioni elettriche, rispettivamente da 116 e 129 CV, entrambe con una coppia massima dichiarata di 130 Nm. Le batterie utilizzano la tecnologia Blade Battery 2.0 e sono disponibili con capacità di 30,1 oppure 39,2 kWh. L’autonomia dichiarata raggiunge rispettivamente 320 e 420 chilometri, misurati secondo il ciclo cinese CLTC, generalmente più favorevole rispetto al WLTP europeo.
BYD dichiara inoltre consumi particolarmente contenuti, con un valore di riferimento di 9,0 kWh ogni 100 chilometri. Il dato più interessante rimane però quello relativo alla ricarica rapida. Con il sistema Flash Charging, la casa cinese indica appena cinque minuti dal 10 al 70% e nove minuti per raggiungere il 97%.
Sono tempi dichiarati dal costruttore, ottenibili soltanto presso stazioni adeguate e in condizioni compatibili con le prestazioni del sistema. La disponibilità delle infrastrutture sarà quindi fondamentale per sfruttare concretamente questa tecnologia.
Prezzi da 8.600 euro in Cina, ma in Europa sarà diverso
Sul mercato cinese, la nuova BYD Seagull parte da 65.900 yuan, equivalenti a circa 8.600 euro al cambio diretto. La versione più accessoriata, equipaggiata con la batteria maggiore, raggiunge invece 99.900 yuan, corrispondenti a circa 13.000 euro.
Si tratta di cifre particolarmente competitive, soprattutto considerando dimensioni, equipaggiamenti e capacità di ricarica dichiarate. Non possono però essere considerate indicative dei futuri listini europei, sui quali incidono fiscalità, costi di distribuzione, omologazione e politiche commerciali.
La nuova Dolphin Surf dovrebbe raggiungere l’Europa nel 2027, ma resta da chiarire se conserverà tutte le caratteristiche tecniche della versione cinese. Se la ricarica in nove minuti venisse confermata anche per il nostro mercato, BYD potrebbe introdurre un cambiamento significativo nel segmento delle elettriche accessibili, dove i tempi di collegamento alle colonnine rappresentano ancora un limite importante.