Tesla Roadster, abitacolo da caccia militare e propulsori da 379 bar: pronta a stupire
Tesla mostra l'interfaccia della nuova Roadster, ispirata ai caccia militari. Display digitale, aerodinamica regolabile e propulsori da 5.500 PSI
La Tesla Roadster torna sotto i riflettori con un abitacolo che sembra arrivare direttamente dal mondo dell’aviazione militare. Il costruttore americano ha mostrato nuove immagini dell’interfaccia digitale della sua futura supercar elettrica, progettata per gestire non soltanto le normali funzioni di bordo, ma anche componenti aerodinamici, sospensioni e sistemi di propulsione supplementari.
La grafica richiama quella degli strumenti utilizzati sui caccia, con sfondi scuri, indicazioni rosse e bianche e una particolare attenzione ai parametri di guida. Tra i dettagli più curiosi compare un indicatore relativo ai propulsori da 5.500 PSI, equivalenti a circa 379 bar.
La produzione della seconda generazione della Roadster rimane prevista per il 2028, anche se molte delle soluzioni mostrate dovranno ancora essere confermate sulla versione definitiva.
Tesla Roadster, un abitacolo digitale ispirato ai caccia militari
L’interfaccia presentata da Tesla è stata sviluppata per concentrare le informazioni principali in un ambiente orientato alla guida sportiva. Il touchscreen centrale utilizza una grafica essenziale, con elementi visivi che ricordano la strumentazione aeronautica.
Le funzioni sono organizzate in cinque sezioni: Home, Vehicle, Listen, Climate e Navigate. Questa impostazione conserva una certa familiarità con i sistemi multimediali delle altre Tesla, pur introducendo contenuti specifici per la Roadster.
Nella schermata principale compare una rappresentazione tridimensionale della vettura, realizzata attraverso una struttura a reticolo. Il conducente può ingrandire il modello e osservare diversi componenti meccanici, evidenziati con una particolare colorazione dorata.
Tra gli elementi visualizzabili figurano le sospensioni e i propulsori supplementari, oltre ad altre parti dell’automobile. Sono previsti anche piccoli display nella zona inferiore del parabrezza, destinati a mostrare informazioni come velocità e tempi sul giro. L’obiettivo è consentire al conducente di consultare i dati principali senza distogliere continuamente lo sguardo dalla strada.
Aerodinamica regolabile e sospensioni controllate dal touchscreen
Una delle caratteristiche più interessanti riguarda la gestione elettronica delle regolazioni della vettura. Attraverso il display centrale sarà possibile intervenire su differenti parametri, adattando il comportamento della Roadster alle condizioni di utilizzo.
Le schermate mostrate comprendono comandi per l’alettone posteriore, la presa d’aria sul cofano e alcune funzioni dell’illuminazione esterna. L’interfaccia offre inoltre regolazioni dedicate alle sospensioni, all’altezza da terra e ai profili di guida, con l’obiettivo di permettere una configurazione più precisa della sportiva.
Particolare attenzione viene riservata all’impiego in pista, dove la disponibilità immediata dei dati può aiutare il conducente a controllare il comportamento dell’automobile.
Il sistema comprende anche informazioni sulla batteria e sulla gestione dei limiti di ricarica. Una barra compatta dedicata alla musica rimane accessibile sopra il menu principale. La combinazione tra rappresentazioni tridimensionali e comandi digitali punta a rendere più intuitiva la gestione di componenti normalmente poco visibili al conducente.
Propulsori da 5.500 PSI e produzione prevista nel 2028
L’elemento che distingue maggiormente la Roadster dalle sportive tradizionali riguarda il progetto dei propulsori a gas freddo, una tecnologia che Elon Musk ha più volte associato alle prestazioni estreme della vettura. Nell’interfaccia compare un valore di 5.500 PSI, corrispondente a una pressione di circa 379 bar. Il dato suggerisce la presenza di una schermata dedicata al controllo del sistema supplementare.
Non significa, tuttavia, che la tecnologia sia già stata omologata per l’impiego stradale o che tutte le sue funzionalità arriveranno effettivamente in produzione. L’utilizzo di propulsori ad alta pressione richiederebbe infatti verifiche specifiche sotto il profilo della sicurezza, dell’affidabilità e della conformità alle normative.
Tesla ha indicato il 2028 come obiettivo produttivo, lasciando ancora tempo per sviluppare e perfezionare il software. Le immagini diffuse mostrano una Roadster fortemente orientata alla gestione digitale delle prestazioni, ma restano da conoscere le specifiche definitive e le caratteristiche realmente disponibili per i futuri clienti.