Compra una supercar nuova, ma dopo 5 minuti resta a piedi e chiuso fuori dall'auto
Una Chevrolet Corvette Grand Sport si blocca dopo appena cinque minuti dalla consegna. Il proprietario resta intrappolato e poi chiuso fuori dall'auto
Doveva essere una giornata da ricordare per l’acquisto di una nuova sportiva americana. Invece, il primo viaggio al volante di una Chevrolet Corvette Grand Sport si è trasformato in una disavventura iniziata appena cinque minuti dopo la consegna. L’automobile ha smesso improvvisamente di funzionare, lasciando il proprietario prima intrappolato nell’abitacolo e successivamente chiuso fuori dalla vettura.
È successo negli Stati Uniti a Moe, titolare del canale YouTube Tech Moe, che aveva appena ritirato la Corvette presso una concessionaria. Davanti a lui c’erano circa due ore di strada per raggiungere casa, ma il viaggio si è interrotto dopo appena 1,6 chilometri. A provocare il blocco non è stato un guasto al motore, bensì un problema software collegato al sistema antifurto.
La Corvette si spegne dopo cinque minuti e il proprietario rimane intrappolato
Il primo segnale dell’anomalia è arrivato quando la Corvette ha perso improvvisamente l’alimentazione elettrica. La vettura si è fermata e ogni tentativo di riavviarla è risultato inutile. Moe ha scoperto rapidamente che il problema riguardava anche l’apertura delle portiere. Senza il normale funzionamento dei comandi elettrici, si è ritrovato impossibilitato a uscire attraverso la procedura abituale.
Dopo alcuni tentativi, è riuscito a individuare il meccanismo manuale di emergenza, previsto proprio per consentire l’apertura delle portiere in situazioni simili. Una volta all’esterno, però, è arrivata un’altra complicazione. La portiera si è richiusa e il proprietario non è più riuscito ad accedere all’abitacolo.
Sono quindi intervenuti due poliziotti. Uno degli agenti, che possedeva personalmente una Corvette, conosceva la posizione della serratura meccanica nascosta e ha aiutato Moe a rientrare. Il collega ha invece raggiunto la concessionaria per cercare assistenza, scoprendo però che aveva già chiuso. Il proprietario si trovava ancora sulla strada con un’automobile nuova e inutilizzabile.
La causa del guasto era una seconda chiave dimenticata nel bagagliaio
La situazione si è sbloccata soltanto dopo una telefonata a OnStar, il servizio di assistenza connessa di General Motors. Gli operatori hanno effettuato una verifica per accertare che la Corvette non risultasse rubata. Successivamente, l’automobile ha ripreso a funzionare normalmente, consentendo a Moe di completare il viaggio verso casa.
La vicenda non si è però conclusa con il semplice riavvio. Il proprietario ha deciso di rivolgersi a un’altra concessionaria per capire perché una vettura appena consegnata avesse manifestato un comportamento tanto anomalo.
I tecnici non sono riusciti a riprodurre il problema durante i controlli. Grazie alla collaborazione con OnStar è stata comunque individuata una possibile spiegazione. Durante la procedura di avviamento remoto, il sistema elettronico non avrebbe riconosciuto correttamente il telecomando utilizzato dal proprietario.
Nel bagagliaio era presente una seconda chiave, circostanza che avrebbe generato un conflitto nel sistema di riconoscimento. L’anomalia avrebbe quindi provocato errori nel software dell’antifurto, fino al blocco completo della Corvette.
Nessuna riparazione necessaria, ma il problema software fa discutere
Una volta ripristinato il funzionamento, la sportiva non ha più manifestato lo stesso inconveniente. I controlli non hanno evidenziato la necessità di sostituire componenti e non sono emersi problemi meccanici. L’episodio solleva comunque interrogativi sull’affidabilità dei sistemi elettronici che gestiscono funzioni essenziali delle automobili moderne.
Un errore nel riconoscimento delle chiavi ha infatti avuto conseguenze ben più importanti della semplice impossibilità di avviare il motore, coinvolgendo anche l’accesso all’abitacolo. Non ci sono elementi per stabilire se il malfunzionamento possa ripetersi su altri esemplari della Grand Sport. Nel caso di Moe, la vettura è tornata regolarmente utilizzabile.
Il proprietario ha successivamente fatto applicare una pellicola protettiva sulla carrozzeria e un trattamento ceramico ai cerchi, riprendendo a occuparsi della sua nuova sportiva. Rimane però un esordio decisamente insolito: cinque minuti di guida, un intervento della polizia e una telefonata all’assistenza per riuscire finalmente a tornare a casa.