Motore 1.5 turbo benzina, perché sempre più Case auto scelgono questa cilindrata
Il motore 1.5 turbo benzina si diffonde tra SUV e compatte: dalla Volkswagen ai marchi cinesi, ecco perché questa cilindrata è tanto utilizzata
C’è un motore che sta diventando sempre più comune nel panorama automobilistico internazionale. È il 1.5 turbo benzina, un quattro cilindri che trova spazio sotto il cofano di numerose compatte e SUV, dalle Volkswagen ai modelli dei principali costruttori cinesi. Una diffusione che non dipende da una particolare moda, ma da una combinazione di fattori tecnici, economici e fiscali.
La cilindrata di 1,5 litri rappresenta infatti un compromesso interessante per le case automobilistiche, chiamate a contenere i costi senza sacrificare prestazioni e versatilità. Inoltre, questi propulsori si prestano all’abbinamento con sistemi ibridi, permettendo di utilizzare una stessa famiglia meccanica su vetture con caratteristiche differenti.
Perché proprio 1.5 litri? Il peso delle tasse e delle prestazioni
Uno dei motivi principali arriva dalla Cina, il più grande mercato automobilistico mondiale, dove la cilindrata influisce direttamente sulla tassazione dei veicoli. Il sistema fiscale prevede aliquote differenti in base alla capacità del motore. Restare entro 1,5 litri permette di beneficiare di un trattamento più favorevole rispetto alle cilindrate superiori, con conseguenze sul prezzo finale.
Per i costruttori che producono e vendono milioni di automobili, anche una differenza relativamente contenuta può diventare determinante nella scelta del propulsore. Esistono poi ragioni strettamente meccaniche. Un quattro cilindri turbo di questa cubatura può sviluppare potenze generalmente comprese tra 130 e 190 CV, sufficienti per molte vetture destinate all’utilizzo quotidiano.
Rispetto a unità più piccole, può offrire un’erogazione regolare e una buona disponibilità di coppia, senza richiedere necessariamente cilindrate di 1,8 o 2,0 litri. Il vantaggio non è automatico in ogni condizione: consumi, affidabilità e prestazioni dipendono anche dalla progettazione, dalla sovralimentazione e dal peso dell’automobile.
Volkswagen 1.5 TSI, il motore che si adatta a tanti modelli
Un esempio particolarmente rappresentativo è il 1.5 TSI Volkswagen, appartenente alla famiglia EA211 e utilizzato su numerosi modelli del gruppo tedesco. Questo propulsore combina iniezione diretta, turbocompressore e soluzioni dedicate al miglioramento dell’efficienza termica.
Tra le caratteristiche più interessanti figura la disattivazione dei cilindri, un sistema che permette di escluderne temporaneamente due quando il motore lavora con carichi ridotti. La tecnologia contribuisce a contenere il consumo di carburante nelle condizioni appropriate, senza richiedere interventi da parte del conducente.
Il quattro cilindri viene impiegato su automobili di categorie differenti, dalla Volkswagen T-Cross fino a modelli più grandi come la Tayron. La stessa architettura si presta inoltre all’elettrificazione. Nelle configurazioni ibride ricaricabili, l’abbinamento con un motore elettrico consente di raggiungere potenze di sistema fino a 272 CV.
Questa flessibilità permette di condividere componenti e processi produttivi, riducendo la necessità di sviluppare propulsori completamente differenti per ogni vettura.
I costruttori cinesi e il ruolo dei motori 1.5 turbo
La diffusione della cilindrata è evidente anche tra i marchi asiatici. Chery, Geely, Changan e Great Wall hanno sviluppato diverse unità da 1,5 litri, destinate sia alle automobili tradizionali sia ai modelli elettrificati. La possibilità di utilizzare lo stesso motore su numerosi veicoli favorisce economie di scala e una gestione industriale più efficiente.
Non significa, però, che tutti i 1.5 turbo siano uguali. Le differenze possono riguardare materiali, sistemi di iniezione, rendimento termico, risposta del turbocompressore e raffinatezza di funzionamento.L’integrazione con la trazione elettrica amplia ulteriormente le possibilità, perché il motore a batteria può fornire coppia immediata durante le accelerazioni e ridurre il lavoro richiesto all’unità termica.
Il successo del 1.5 turbo benzina nasce quindi dalla sua capacità di soddisfare esigenze molto diverse senza imporre costi industriali eccessivi. Con la progressiva espansione delle motorizzazioni ibride, questa cilindrata potrebbe mantenere un ruolo rilevante ancora a lungo, soprattutto nei segmenti dove il motore a combustione continua a rappresentare una componente importante dell’offerta.