James May vende la Triumph Stag di The Grand Tour: la cabrio V8 dell'ultimo episodio
James May mette in vendita la Triumph Stag V8 del 1974 utilizzata nel finale di The Grand Tour. Storia, caratteristiche e condizioni della cabrio britannica
Una delle automobili protagoniste dell’ultimo viaggio di The Grand Tour cerca un nuovo proprietario. James May ha deciso di mettere in vendita la sua Triumph Stag del 1974, la cabriolet britannica utilizzata nell’episodio conclusivo della celebre trasmissione automobilistica, intitolato One for the Road. Un esemplare che unisce il fascino di una sportiva d’epoca a una storia televisiva particolarmente significativa.
La vettura appartiene al presentatore britannico da quasi tre anni e viene proposta direttamente dalla sua proprietà. A renderla interessante non è soltanto il passato davanti alle telecamere, ma anche una configurazione meccanica fedele all’originale, con motore V8 Triumph e cambio manuale a quattro rapporti.
La Triumph Stag di James May protagonista di The Grand Tour
L’esemplare risale all’ottobre 1974 e appartiene alla seconda serie della Triumph Stag, generalmente identificata dagli appassionati come MkII. La carrozzeria presenta una particolare colorazione Magenta, abbinata a interni in vinile nero, inserti in legno sulla plancia e finiture cromate.
La vettura ha attraversato due restauri nel corso della propria esistenza. L’intervento più recente, commissionato dal precedente proprietario, ha interessato componenti importanti come motore, trasmissione e sospensioni.
La verniciatura sarebbe stata realizzata da The Smallest Cog, l’officina di restauro protagonista della trasmissione Richard Hammond’s Workshop, creando un ulteriore collegamento con l’universo televisivo dei tre ex conduttori di Top Gear.
L’abitacolo conserva la strumentazione Smiths, il volante a tre razze e l’orologio Kienzle. È presente anche un impianto audio dall’aspetto classico, ma dotato di connettività Bluetooth. Il contachilometri indica 83.368 miglia, circa 134.000 chilometri, sebbene la percorrenza complessiva non sia certificata. L’ultimo intervento di manutenzione registrato risale alla metà del 2025.
Un V8 da 3 litri e una storia meccanica travagliata
La Triumph Stag nacque da un progetto stilistico di Giovanni Michelotti, sviluppato partendo dalla berlina Triumph 2000. Presentata commercialmente nel 1970, proponeva una configurazione a quattro posti con carrozzeria scoperta e un caratteristico elemento strutturale a forma di T.
Il motore era un V8 di 2.997 cm³ progettato specificamente per questo modello, capace di sviluppare originariamente 145 CV. La trasmissione poteva essere manuale a quattro marce oppure automatica a tre rapporti. La Stag non ebbe però una carriera semplice. Problemi di raffreddamento, guarnizioni della testata e catene di distribuzione contribuirono a comprometterne l’affidabilità e la reputazione commerciale.
Le difficoltà erano legate anche alla particolare costruzione del propulsore, con monoblocco in ghisa e testate in alluminio, che richiedeva una manutenzione accurata dell’impianto di raffreddamento. Nonostante queste criticità, la cabriolet britannica ha conservato un seguito di appassionati, anche grazie alla disponibilità di soluzioni tecniche sviluppate negli anni per migliorarne l’affidabilità.
La cabriolet britannica torna sul mercato dopo due restauri
Tra il 1970 e il 1977 furono costruite 25.939 Triumph Stag, un numero relativamente contenuto rispetto alle ambizioni iniziali del costruttore britannico. L’esemplare di James May monta cerchi in lega da 14 pollici a cinque razze, pneumatici Hankook Optimo e conserva la configurazione con trazione posteriore.
Le condizioni generali vengono descritte come buone, pur con alcuni difetti coerenti con l’età. Sono segnalati piccoli problemi di allineamento dei pannelli, lievi imperfezioni delle cromature e segni d’usura nell’abitacolo. Alcune lampadine dell’illuminazione della plancia richiedono inoltre la sostituzione. Si tratta quindi di un’automobile restaurata, ma non presentata come perfetta sotto ogni aspetto.
La vendita avviene a Londra attraverso la piattaforma specializzata Collecting Cars, senza che sia stato indicato un prezzo definitivo. Per i collezionisti, l’elemento distintivo rimane la provenienza: non una semplice Triumph Stag del 1974, ma proprio quella guidata da James May nell’ultimo episodio di The Grand Tour, un dettaglio destinato a pesare sull’interesse degli appassionati.