BYD Dolphin Surf, la nuova elettrica si ricarica in 5 minuti e costa meno di 9.000 euro
Nuova BYD Seagull, la citycar elettrica cresce fino a 4,20 metri e introduce la ricarica Flash Charging: dal 10 al 70% in 5 minuti
Cinque minuti per recuperare il 60% della batteria. È questa la novità con cui BYD Seagull si presenta nella sua seconda generazione, appena svelata in Cina. La piccola elettrica, conosciuta in Europa come Dolphin Surf, cambia dimensioni, migliora l’abitabilità e introduce una tecnologia di ricarica che promette di ridurre drasticamente le soste alle colonnine.
C’è anche una sorpresa sul prezzo: sul mercato cinese il listino parte da 65.900 yuan, equivalenti a circa 8.800 euro, con una riduzione di circa 700 euro rispetto al modello precedente. Una cifra riferita esclusivamente alla Cina, che non anticipa necessariamente il prezzo di un’eventuale versione europea.
BYD Seagull cresce: cinque posti e più spazio per i bagagli
La seconda generazione della Seagull abbandona parte delle proporzioni da citycar per avvicinarsi al segmento superiore. La lunghezza raggiunge 4,20 metri, mentre il passo misura 2,65 metri. Dimensioni che la portano a soli nove centimetri dalla BYD Dolphin, lunga 4,29 metri.
L’aumento delle dimensioni si traduce soprattutto in una maggiore disponibilità di spazio a bordo. La nuova Seagull può infatti ospitare cinque persone, contro le quattro previste dalla generazione precedente. Anche la capacità di carico beneficia della crescita. Abbattendo i sedili posteriori, il bagagliaio arriva a 1.380 litri, ai quali si aggiungono i 94 litri del vano anteriore, il cosiddetto frunk.
La trasformazione risponde a un’esigenza precisa: rendere la vettura più versatile nell’utilizzo quotidiano, senza rinunciare alle dimensioni relativamente compatte. In Cina saranno disponibili cinque allestimenti, con differenti combinazioni di batteria, motorizzazione ed equipaggiamenti. L’obiettivo è ampliare la platea dei potenziali clienti, proponendo una piccola elettrica utilizzabile anche come automobile principale della famiglia.
Blade Battery e Flash Charging: dal 10 al 70% in 5 minuti
La principale innovazione tecnica riguarda l’introduzione della Blade Battery di seconda generazione, associata alla tecnologia di ricarica Flash Charging. BYD dichiara che, utilizzando un’infrastruttura compatibile, la batteria può passare dal 10 al 70% in cinque minuti. Per raggiungere il 97% servirebbero complessivamente nove minuti.
Si tratta di prestazioni dichiarate dal costruttore, che dipendono dalla disponibilità delle colonnine adatte e dalle condizioni operative del sistema. Sono previste due capacità: 30,1 e 39,2 kWh.
La prima offre un’autonomia dichiarata di 320 chilometri, mentre la seconda raggiunge 420 chilometri. Entrambi i valori si riferiscono al ciclo di omologazione cinese CLTC, generalmente più favorevole rispetto al WLTP europeo.
Le percorrenze stimate secondo parametri europei potrebbero collocarsi rispettivamente intorno a 259 e 340 chilometri, ma non rappresentano dati WLTP ufficialmente omologati. Per quanto riguarda le prestazioni, la gamma comprende due motorizzazioni elettriche da 85 kW (114 CV) e 95 kW (127 CV), entrambe accreditate di 130 Nm di coppia.
Arriva il LiDAR: la piccola BYD punta anche sulla tecnologia
L’evoluzione della Seagull non riguarda soltanto batterie e abitabilità. La seconda generazione introduce anche sistemi di assistenza alla guida più sofisticati. Tra le dotazioni figura il pacchetto DiPilot 300, conosciuto in Cina anche con il nome God’s Eye, che può integrare un sensore LiDAR opzionale.
Il sistema è progettato per supportare la guida assistita sulle strade urbane e autostradali, attraverso funzioni come il riconoscimento dei semafori e l’individuazione degli ostacoli. Non si tratta comunque di guida completamente autonoma: il conducente rimane responsabile del controllo del veicolo.
La nuova BYD Seagull debutta per ora sul mercato cinese. Non sono ancora stati comunicati prezzi, configurazioni o date di commercializzazione per l’Europa, dove l’attuale generazione viene venduta con il nome Dolphin Surf. Un eventuale arrivo richiederebbe quindi di verificare quali tecnologie e caratteristiche saranno effettivamente disponibili nella versione destinata al nostro mercato.