Maserati, 100 anni di Tridente a Bologna: dalla Ghibli SS alla GranTurismo da 590 CV

Maserati celebra il centenario del Tridente ad Auto e Moto d'Epoca 2026 con la Ghibli SS del 1972 e la GranTurismo Trofeo da 590 CV

Maserati, 100 anni di Tridente a Bologna: dalla Ghibli SS alla GranTurismo da 590 CV
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 22 ott 2026

Cent’anni fa il Tridente compariva per la prima volta su un’automobile da corsa. Oggi Maserati torna nella città dove quel simbolo è nato, portando due granturismo separate da oltre mezzo secolo di evoluzione tecnica: la Ghibli SS Coupé del 1972 e la nuova GranTurismo Trofeo da 590 CV.

L’occasione è Auto e Moto d’Epoca 2026, in programma dal 22 al 25 ottobre a BolognaFiere. Nello stand Motor Valley, il costruttore modenese celebra il centenario del proprio emblema attraverso due vetture che interpretano, ciascuna secondo i criteri della propria epoca, il rapporto tra prestazioni e lusso.

Maserati Ghibli SS, il V8 da 335 CV che raggiungeva 280 km/h

Presentata al Salone di Torino nel novembre 1966, la prima Ghibli compie quest’anno sessant’anni. Il suo disegno, firmato da Giorgetto Giugiaro per Ghia, rappresenta ancora oggi uno degli esempi più riconoscibili dello stile automobilistico italiano.

La carrozzeria bassa e allungata era resa possibile anche da una soluzione tecnica: il V8 anteriore utilizzava la lubrificazione a carter secco, consentendo di abbassare il posizionamento del motore. L’impatto estetico fu tale da conquistare persino Henry Ford II, che acquistò una Ghibli e la fece esporre nel Centro Stile Ford di Detroit.

Nel 1969 arrivò la Spyder, seguita l’anno successivo dalla più potente versione SS, equipaggiata con un V8 di 4,9 litri. L’esemplare presente a Bologna fu costruito il 3 luglio 1972 ed era originariamente destinato alla Germania. Il suo motore a carburatori sviluppa 335 CV a 5.500 giri/min, trasmessi alle ruote attraverso un cambio manuale ZF a cinque rapporti.

La velocità massima dichiarata raggiungeva 280 km/h, un valore eccezionale per una granturismo stradale dell’epoca.

GranTurismo Trofeo, il V6 Nettuno arriva a 590 CV

A rappresentare la Maserati contemporanea sarà una GranTurismo Trofeo nella colorazione Verde Giada, equipaggiata con il sei cilindri Nettuno. Il V6 biturbo di 3,0 litri sviluppa 590 CV e 650 Nm, sfruttando una tecnologia di combustione a precamera derivata dall’esperienza nelle competizioni.

La velocità massima supera i 320 km/h, mentre la trazione integrale permette di sfruttare la potenza anche nelle accelerazioni più impegnative. Rispetto alla Ghibli degli anni Settanta, la nuova GranTurismo dispone di un’elettronica evoluta e di sistemi dedicati al controllo della dinamica.

L’allestimento Trofeo accentua il carattere sportivo attraverso cerchi specifici, componenti in fibra di carbonio e un impianto di scarico dedicato. Nell’abitacolo, Alcantara e carbonio a vista contribuiscono a creare un ambiente orientato alle prestazioni, senza rinunciare al comfort necessario per affrontare lunghi viaggi.

Le due vetture mostrano così interpretazioni differenti dello stesso concetto: una sportiva capace di offrire anche spazio e raffinatezza.

Il Tridente torna dove nacque nel 1926

La presenza di Maserati a Bologna assume un significato particolare. Il marchio fu fondato proprio in città nel 1914, mentre il simbolo del Tridente debuttò nel 1926 sulla Tipo 26. Quell’anno Alfieri Maserati conquistò alla Targa Florio una vittoria di classe e l’ottavo posto assoluto, inaugurando la storia agonistica del nuovo emblema. Durante la manifestazione sarà esposta anche una seconda Ghibli SS Coupé del 1970, ospitata nello stand FIVA.

Venerdì 23 ottobre sono previsti due incontri presso lo spazio ACI: alle 11 Cristiano Bolzoni, responsabile Maserati Classiche, parlerà della conservazione del patrimonio automobilistico; alle 15 Davide Baldini, responsabile Maserati Fuoriserie, parteciperà all’appuntamento dedicato ai centenari del Tridente e dell’Automobile Club Bologna.

I visitatori potranno inoltre conoscere le attività di Maserati Classiche, il programma dedicato alla tutela delle vetture storiche, che comprende restauri, documentazione d’archivio e certificazioni di autenticità. Un percorso che collega le origini bolognesi del marchio alla produzione contemporanea, passando attraverso alcune delle automobili più rappresentative della sua storia.

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