Una Maserati Ghibli ferma da decenni supera i 65.000 dollari all'asta

Una Maserati Ghibli del 1969, ferma da anni e completamente da restaurare, ha già superato i 65.000 dollari all'asta. Ecco perché interessa tanto ai collezionisti

Una Maserati Ghibli ferma da decenni supera i 65.000 dollari all'asta
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Renato Terlisi
Pubblicato il 16 lug 2026

Nel mercato delle auto da collezione il valore non dipende sempre dallo stato di conservazione. A dimostrarlo è una Maserati Ghibli del 1969, protagonista di un’asta online che ha già superato i 65.900 dollari, nonostante la vettura non sia marciante e richieda un intervento di restauro completo.

A rendere particolarmente interessante questo esemplare è soprattutto la sua originalità. Rimasta inutilizzata per molti anni in un garage, l’auto conserva ancora il motore e la trasmissione installati in fabbrica, un dettaglio che per molti collezionisti rappresenta uno degli elementi più importanti nella valutazione di una vettura storica.

Un esemplare rimasto fermo per decenni

La Maserati Ghibli proposta all’asta è stata costruita nel 1969 ed è rimasta inutilizzata per un lungo periodo prima di essere rimessa sul mercato da un rivenditore specializzato di New York. Il tempo trascorso senza essere utilizzata ha inevitabilmente lasciato il segno.

La carrozzeria necessita di un nuovo intervento di verniciatura, mentre gli interni in pelle mostrano evidenti segni di usura. Anche il motore non è attualmente funzionante e richiederà una revisione approfondita prima di poter tornare su strada. Nonostante questo, la vettura continua ad attirare l’interesse degli appassionati.

Motore e cambio sono quelli originali

Sotto il lungo cofano è ancora presente il V8 Maserati da 4,7 litri, abbinato al cambio manuale ZF a cinque rapporti montato all’origine. Proprio la presenza della meccanica originale rappresenta uno dei principali punti di forza dell’auto.

Nel mondo del collezionismo, infatti, una vettura che conserva motore, trasmissione e componenti principali di primo equipaggiamento viene generalmente considerata più interessante rispetto a un esemplare modificato o ricostruito nel corso degli anni.

Per questo motivo molti restauratori preferiscono intervenire su un’auto completamente originale piuttosto che su una già restaurata in passato.

Il 1969 è un anno importante per la Ghibli

L’anno di costruzione rende questo modello ancora più interessante. Nel 1969, infatti, Maserati ampliò la gamma introducendo la Ghibli SS, equipaggiata con il nuovo motore V8 da 4,9 litri capace di sviluppare 335 CV, contro i 310 CV della versione 4.7.

Con l’aumento della potenza arrivò anche un incremento delle prestazioni, con una velocità massima dichiarata di circa 280 km/h. Nello stesso periodo debuttarono anche le varianti Spyder e SS Spyder, oggi considerate tra le Maserati più ricercate dai collezionisti.

L’originalità vale più del restauro

Uno degli aspetti che sta spingendo le offerte è il fatto che questa Maserati Ghibli non sia mai stata restaurata. Per quanto possa sembrare un limite, nel mercato delle auto storiche questa caratteristica rappresenta spesso un valore aggiunto.

L’assenza di modifiche consente infatti di intervenire mantenendo la massima fedeltà rispetto alla configurazione originale della vettura, evitando di correggere restauri eseguiti in passato con criteri non sempre conformi alle specifiche di fabbrica. Naturalmente chi fosse interessato all’acquisto dovrà mettere in conto un investimento importante per riportare l’auto alle condizioni ottimali.

Un’asta che conferma il valore della Ghibli

L’asta è ancora aperta e il venditore consente anche di presentare offerte dirette, lasciando quindi spazio a possibili trattative. Indipendentemente dal prezzo finale, questa vicenda conferma quanto la Maserati Ghibli di prima generazione continui a essere uno dei modelli più apprezzati nel panorama del collezionismo internazionale.

Disegnata da Giorgetto Giugiaro e prodotta tra il 1967 e il 1973, la coupé del Tridente rappresenta ancora oggi una delle granturismo italiane più iconiche di sempre. E proprio l’originalità di questo esemplare, nonostante il lungo periodo di inattività, è il motivo principale per cui continua a suscitare tanto interesse tra gli appassionati.

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