Alfa Romeo 6C 1500 all’asta a Pebble Beach: vale fino a 1,5 milioni di dollari
Una rarissima Alfa Romeo 6C 1500 Testa Fissa del 1929 sarà battuta all’asta a Pebble Beach con una stima fino a 1,5 milioni di dollari
Una delle Alfa Romeo storiche più rare e affascinanti si prepara a cambiare proprietario. Alla Pebble Beach Auction del 14 e 15 agosto 2026, Gooding Christie’s metterà all’asta una Alfa Romeo 6C 1500 Serie III Super Sport “Testa Fissa” del 1929, dotata di carrozzeria spider firmata Zagato e di un importante passato nelle competizioni.
La stima è compresa tra un milione e 1,5 milioni di dollari, ma il risultato finale potrebbe essere influenzato dalla rarità, dalla provenienza e dalla storia sportiva dell’esemplare. Secondo le informazioni pubblicate dalla casa d’aste, si tratta infatti di una delle sole quattro 6C 1500 Super Sport di questo tipo consegnate nuove al distributore britannico F.W. Stiles.
La vettura proviene dalla collezione del compianto Brian Brunkhorst, conosciuto nell’ambiente del collezionismo americano per la sua passione verso il marchio del Biscione. Nella stessa vendita saranno proposte altre Alfa Romeo di grande valore, ma la compatta e leggera 6C potrebbe diventare una delle protagoniste dell’intero appuntamento californiano.
Una vera Alfa Romeo da corsa con carrozzeria Zagato
L’esemplare in vendita è identificato dal telaio numero 0312871 e dal motore numero 0312654. La scheda preliminare della casa d’aste conferma l’anno di costruzione, la configurazione Serie III Super Sport Testa Fissa e la carrozzeria realizzata da Zagato. La descrizione completa del lotto e ulteriori immagini saranno rese disponibili in prossimità dell’asta.
Non si tratta, però, soltanto di un’auto rara e ben conservata. Questa 6C fu impiegata come vettura da competizione semiufficiale e vinse la Brooklands Double Twelve del 1929 con Giulio Ramponi, pilota e collaudatore strettamente legato alla storia sportiva dell’Alfa Romeo.
La Double Twelve era una delle gare di durata più impegnative dell’epoca. Si disputava sul velocissimo circuito britannico di Brooklands e prendeva il nome dalla particolare formula articolata su due sessioni di dodici ore. Una vittoria in quella competizione rappresentava una prova importante di velocità, resistenza meccanica e affidabilità.
La vettura ha inoltre avuto soltanto tre proprietari privati dal 1961 ed è rimasta nella raccolta Brunkhorst per oltre dieci anni. Sono elementi particolarmente apprezzati nel mercato delle auto storiche, dove la continuità della provenienza può incidere sul valore quasi quanto le caratteristiche tecniche.
Cosa significa “Testa Fissa”
Il nome Testa Fissa descrive una soluzione tecnica molto avanzata per la fine degli anni Venti. Nel motore, la testata e il blocco cilindri formavano una struttura integrata, scelta che permetteva di migliorare la tenuta della camera di combustione e di lavorare con pressioni più elevate.
La configurazione era abbinata alla sovralimentazione tramite compressore. Il risultato era un motore compatto ma capace di prestazioni notevoli per l’epoca, installato su un telaio leggero e agile.
La 6C 1500 nacque dal lavoro di Vittorio Jano, uno dei tecnici più importanti nella storia dell’Alfa Romeo. La sigla 6C indicava la presenza del motore a sei cilindri in linea, mentre il numero richiamava la cilindrata di circa un litro e mezzo.
Il progetto fu mostrato per la prima volta nel 1925, ma la produzione iniziò nel 1927. La versione Super Sport diventò rapidamente un riferimento nelle competizioni. Nel 1928 Giuseppe Campari e Giulio Ramponi vinsero la Mille Miglia con una 6C 1500 Super Sport, regalando all’Alfa Romeo il primo dei suoi undici successi nella celebre corsa Brescia-Roma-Brescia.
La 6C aprì una nuova epoca per Alfa Romeo
La 6C 1500 fu progettata per combinare peso ridotto, potenza e facilità di guida. Il primo motore di serie era un sei cilindri in linea da 1.487 centimetri cubi, con una potenza iniziale di 44 CV. In seguito arrivarono versioni con distribuzione più raffinata e compressore, destinate ai clienti sportivi e alle competizioni.
La formula ebbe un tale successo da generare una famiglia destinata a evolversi per molti anni. Alla 1500 seguirono le 6C 1750, 1900, 2300 e 2500, con carrozzerie realizzate dai più importanti atelier italiani.
Per Alfa Romeo, quella vettura rappresentò molto più di un modello riuscito. Fu il punto di partenza per una generazione di automobili capaci di vincere nelle gare e, contemporaneamente, di offrire prestazioni elevate sulle strade di tutti i giorni.
Il lavoro di Jano contribuì a definire l’identità tecnica del marchio, fondata su motori brillanti, telai leggeri e un legame diretto tra produzione e competizioni. La 6C anticipò anche la successiva 8C 2300, un’altra Alfa Romeo diventata leggendaria nel motorsport internazionale.
Perché può valere più di un milione
Nel mercato delle auto da collezione, non basta che una vettura sia antica. A determinare il prezzo concorrono rarità, originalità, storia agonistica, carrozzeria, provenienza e qualità del restauro.
La Alfa Romeo 6C 1500 Testa Fissa riunisce quasi tutti questi elementi. È una delle sole quattro vetture della sua configurazione consegnate al distributore britannico, porta la firma di Zagato e può vantare una vittoria ottenuta a Brooklands nel 1929. A questo si aggiunge una storia proprietaria ben documentata.
La stima compresa tra uno e 1,5 milioni di dollari appare quindi coerente con il profilo del lotto. Il prezzo di aggiudicazione dipenderà comunque dall’interesse dei collezionisti presenti a Pebble Beach e dalle condizioni definitive illustrate nel catalogo.
Il passaggio sul palco della casa d’aste offrirà anche un’indicazione sul momento attraversato dal mercato delle Alfa Romeo d’epoca. Le vetture con un autentico passato sportivo e una produzione estremamente limitata restano tra le più ricercate, soprattutto quando possono partecipare ai principali concorsi d’eleganza e alle manifestazioni storiche internazionali.
Il 14 e 15 agosto 2026, quindi, gli occhi degli appassionati del Biscione saranno puntati sulla California. Questa piccola spider rossa non sarà soltanto una delle auto più antiche in catalogo: sarà la testimonianza di un periodo nel quale Alfa Romeo costruiva la propria leggenda vincendo sulle piste più difficili del mondo.