Fernando Alonso sceglie un'icona degli anni '90: avvistato con una Bugatti EB110

Fernando Alonso è stato avvistato a Monaco mentre guidava una rarissima Bugatti EB110 GT, una delle supercar più iconiche degli anni Novanta

Fernando Alonso sceglie un'icona degli anni '90: avvistato con una Bugatti EB110
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Renato Terlisi
Pubblicato il 13 lug 2026

Le supercar moderne attirano sempre l’attenzione, ma quando per le strade del Principato di Monaco compare una Bugatti EB110 GT, gli sguardi degli appassionati sono inevitabilmente tutti per lei. Ancora di più se al volante c’è Fernando Alonso, due volte campione del mondo di Formula 1 e grande estimatore delle auto sportive.

Il pilota spagnolo è stato infatti ripreso mentre percorreva le strade di Monaco a bordo di uno degli esemplari più iconici della produzione Bugatti degli anni Novanta. Il breve filmato, condiviso online, mostra Alonso alla guida della vettura senza passeggeri, mentre il caratteristico sound del motore V12 accompagna il passaggio della supercar tra le vie del Principato.

Una delle Bugatti più iconiche mai costruite

L’esemplare avvistato si distingue per una raffinata livrea color bordeaux, una tonalità poco comune che valorizza le linee tese e pulite della EB110. A oltre trent’anni dal suo debutto, la supercar continua a mantenere intatto il proprio fascino. I fari alogeni a scomparsa, il design essenziale e le proporzioni compatte ricordano un’epoca in cui le prestazioni estreme convivevano con soluzioni tecniche oggi diventate vere e proprie rarità.

Prodotta a partire dal 1991, la Bugatti EB110 rappresentò il ritorno dello storico marchio francese nel mondo delle supercar, prima dell’era Volkswagen che avrebbe poi portato alla nascita della Veyron e della Chiron. Il nome “EB110” rende omaggio a Ettore Bugatti, fondatore dell’azienda, nel 110° anniversario della sua nascita.

Un V12 quadriturbo ancora impressionante

Sotto il cofano della versione GT trova posto uno dei motori più sofisticati della sua epoca. Si tratta di un V12 da 3,5 litri sovralimentato mediante quattro turbocompressori, capace di sviluppare circa 560 CV e una coppia di 611 Nm.

La potenza viene trasmessa alle quattro ruote attraverso un cambio manuale a sei rapporti e un sistema di trazione integrale, soluzione decisamente avanzata per i primi anni Novanta. Le prestazioni restano ancora oggi di assoluto livello: l’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede circa 3,4 secondi, mentre la velocità massima supera i 340 km/h. Numeri che contribuirono a fare della EB110 una delle vetture più veloci e tecnologicamente avanzate del suo tempo.

La passione di Alonso per le auto sportive

Fernando Alonso non ha mai nascosto il proprio interesse per le vetture ad alte prestazioni. Nel corso della sua carriera il pilota spagnolo è stato spesso visto al volante di modelli esclusivi appartenenti ai marchi con cui ha collaborato in Formula 1, ma anche di supercar storiche e moderne appartenenti alla sua collezione privata.

La scelta di guidare una Bugatti EB110 GT dimostra ancora una volta il fascino che questa vettura continua a esercitare anche su chi ha avuto la possibilità di provare alcune delle monoposto più veloci della storia.

Una supercar diventata oggetto di culto

La produzione della Bugatti EB110 fu relativamente limitata e si concluse dopo pochi anni a causa delle difficoltà economiche che portarono al fallimento della Bugatti Automobili S.p.A. nel 1995. Proprio questa produzione ridotta, unita all’elevato contenuto tecnologico e alle prestazioni ancora attuali, ha trasformato la EB110 in una delle supercar più ricercate dai collezionisti di tutto il mondo.

Negli ultimi anni le quotazioni degli esemplari meglio conservati sono cresciute in modo significativo nelle principali aste internazionali, confermando il ruolo della EB110 tra le vetture simbolo degli anni Novanta. L’avvistamento di Fernando Alonso al volante di questo modello rappresenta quindi molto più di una semplice curiosità. È l’ennesima dimostrazione di come alcune automobili riescano a superare il passare del tempo, mantenendo intatto il loro fascino sia tra gli appassionati sia tra i grandi protagonisti del motorsport.

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