Virtuosity, il superyacht da 74 metri con un albero a bordo

Il Sanlorenzo Virtuosity ospita un vero Ficus tra due ponti, una piscina trasparente, un’area wellness e spazi aperti sul mare

Virtuosity, il superyacht da 74 metri con un albero a bordo
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Giorgio Colari
Pubblicato il 13 lug 2026

Un albero vero che cresce all’interno di un superyacht e attraversa verticalmente due ponti. Non è un elemento decorativo e nemmeno una soluzione immaginata per un concept destinato a rimanere sulla carta. È il cuore di Virtuosity, seconda unità della gamma ammiraglia Sanlorenzo 74Steel, appena varata dal cantiere italiano.

Il protagonista è un Ficus Nitida, scelto prima ancora che iniziasse l’assemblaggio della struttura. Lo yacht, lungo 74 metri, è stato quindi progettato attorno alla presenza della pianta, trasformata nel fulcro visivo e architettonico degli ambienti principali.

Una scelta radicale, soprattutto in un settore nel quale il rapporto con la natura viene solitamente ricercato attraverso grandi vetrate, terrazze apribili e materiali ispirati al paesaggio. Su Virtuosity la natura entra invece fisicamente a bordo e diventa parte integrante dell’esperienza quotidiana.

Un vero Ficus Nitida nel cuore del superyacht

L’albero è collocato al centro del main deck e attraversa un’apertura ovale di circa 16 metri quadrati, collegando visivamente due livelli dello yacht. La luce naturale arriva attraverso lucernari laterali, studiati per illuminare la pianta e l’area circostante.

Il risultato è una sorta di corte interna galleggiante. Il Ficus non rappresenta soltanto un elemento scenografico, ma determina anche l’organizzazione dei percorsi e degli spazi. Gli ambienti si sviluppano attorno al suo tronco, mentre la chioma contribuisce a creare un’atmosfera più intima e contemplativa.

Integrare una pianta di queste dimensioni all’interno di uno yacht richiede accorgimenti molto diversi rispetto a quelli di una normale abitazione. Bisogna considerare la luce, l’irrigazione, la ventilazione e i movimenti dello scafo durante la navigazione. Per questo il Ficus è stato inserito nel progetto fin dalle sue prime fasi e non aggiunto quando gli interni erano già definiti.

Virtuosity mantiene la piattaforma diesel-elettrica sviluppata per il 74Steel, ma introduce una disposizione degli spazi profondamente diversa rispetto alla prima unità della serie. Il progetto nasce da un processo di collaborazione tra il cantiere e l’armatore, che ha partecipato direttamente alla definizione di numerose soluzioni.

Ocean Resort, piscina trasparente e vista sotto il mare

Il Ficus è l’elemento più originale, ma non l’unico dettaglio fuori dal comune. Sul lower deck si trova l’Ocean Resort, un’area di oltre 230 metri quadrati che si estende per circa 18 metri dalla piattaforma di poppa verso l’interno.

Le terrazze laterali abbattibili aumentano la superficie disponibile e avvicinano gli ospiti all’acqua. Al centro si trova una piscina di 28 metri quadrati con fondo trasparente. Lo spazio può essere utilizzato durante il giorno per il relax e per l’accesso ai water toys, mentre la sera può trasformarsi in un ambiente dedicato all’intrattenimento grazie a una consolle per DJ.

Ancora più particolare è l’area denominata Aquarium, inserita nella zona wellness. Una sezione vetrata della murata, parzialmente sommersa, consente di osservare il mare direttamente dall’interno dello scafo e sotto la linea di galleggiamento.

L’effetto è diverso da quello prodotto dalle tradizionali vetrate panoramiche. In questo caso l’acqua diventa parte dell’ambiente interno, creando una visuale che cambia continuamente durante la navigazione. L’area benessere comprende inoltre hammam, sauna, sala massaggi, crioterapia e posarium, offrendo dotazioni paragonabili a quelle di una struttura termale di alto livello.

Interni luminosi e tecnologia diesel-elettrica

Sull’owner’s deck è stata realizzata una Reflecting Pool. Non è una piscina tradizionale, ma una sottile superficie d’acqua pensata per riflettere il cielo e aumentare la luminosità percepita dalla suite armatoriale. La vasca crea una continuità visiva tra l’interno e l’orizzonte, senza interrompere la vista sul mare.

Sul bridge deck trova invece posto un winter garden di 42 metri quadrati, voluto dall’armatore e sviluppato da Sanlorenzo insieme a Zuccon International Project. Lo spazio ospita la zona pranzo formale e un bar, con un’impostazione che richiama le serre e i giardini d’inverno delle abitazioni private.

Le linee esterne portano la firma di Zuccon International Project. Rispetto alla prima unità della gamma, la prua appare più affusolata e dinamica, conferendo al profilo un’impronta maggiormente sportiva senza modificare l’identità del 74Steel.

Gli interni sono stati progettati da Studio Paolo Ferrari, alla prima collaborazione con Sanlorenzo. La scelta è ricaduta su tonalità luminose, superfici pulite e ambienti nei quali la luce naturale contribuisce a definire volumi e proporzioni.

Virtuosity mostra così una nuova direzione per il mondo dei superyacht di lusso. Il valore del progetto non dipende soltanto dalle dimensioni, dalle piscine o dalle dotazioni tecnologiche, ma dal tentativo di creare un rapporto più diretto tra chi vive a bordo e gli elementi naturali.

L’immagine più riconoscibile resterà probabilmente quella del Ficus che attraversa i due ponti. Dietro questa soluzione, però, c’è un’idea più ampia: trasformare lo yacht da semplice residenza sul mare a vera architettura vivente, capace di cambiare insieme alla luce, all’acqua e alla pianta che cresce al suo interno.

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