1000 Miglia 2026, vince ancora Alfa Romeo con la 6C 1750 Gran Sport
La 1000 Miglia 2026 si chiude con la vittoria dell’Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport di Juan e Margarita Tonconogy
La 1000 Miglia 2026 si è conclusa confermando una tradizione che sembra non conoscere interruzioni: quella del dominio Alfa Romeo. A conquistare la vittoria nell’edizione di quest’anno è stata infatti una splendida Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport del 1931, affidata all’equipaggio argentino composto da Juan Tonconogy e Margarita Tonconogy.
Un successo che permette al marchio del Biscione di aggiungere un altro capitolo a una storia già straordinaria e che interrompe, almeno parzialmente, il dominio personale di Andrea Vesco, vincitore delle ultime sei edizioni della manifestazione.
Per Alfa Romeo, però, il risultato finale è stato comunque straordinario, con ben quattro vetture presenti nella Top 10 e due posti conquistati sul podio.
Tonconogy batte Vesco ma Alfa Romeo domina ancora
La lotta per la vittoria è stata combattuta fino alle ultime prove di regolarità, ma alla fine l’equipaggio argentino è riuscito a conquistare il gradino più alto del podio.
Alle loro spalle si sono classificati Andrea Vesco e Fabio Salvinelli, protagonisti assoluti delle ultime edizioni della corsa, al volante di un’altra storica Alfa Romeo: la 6C 1750 SS Spider Zagato Villa Trasqua.
A completare il podio è stata la O.M. 665 MM Superba 2000 cm³ dell’equipaggio Turelli-Turelli, che ha impedito una doppietta completa del Biscione nei primi tre posti.
La classifica finale evidenzia ancora una volta la competitività delle vetture Alfa Romeo nelle competizioni di regolarità storica:
- 1° Tonconogy – Tonconogy (Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport)
- 2° Vesco – Salvinelli (Alfa Romeo 6C 1750 SS)
- 3° Turelli – Turelli (O.M. 665 MM Superba)
- 4° Erejomovich – Llanos (Alfa Romeo 6C 1500 SS)
- 9° Cain – Patron (Alfa Romeo 6C 1750 SS Young)
Quattro Alfa Romeo nelle prime dieci posizioni rappresentano una dimostrazione concreta della qualità e dell’affidabilità di queste vetture storiche.
Lancia e O.M. protagoniste della Top 10
Se Alfa Romeo ha monopolizzato le prime posizioni, anche altri marchi storici italiani hanno lasciato il segno. Particolarmente significativa la prestazione di Lancia, che ha piazzato tre esemplari della celebre Lambda tra il quinto e il settimo posto.
Ottimo risultato anche per O.M., che oltre al podio ha portato una seconda vettura nella Top 10 finale. La classifica conferma ancora una volta come la 1000 Miglia rappresenti un museo dinamico dell’automobilismo italiano, capace di valorizzare alcuni dei modelli più iconici della storia.
Si interrompe la serie di Vesco
Uno dei temi principali di questa edizione era la possibilità per Andrea Vesco di conquistare la settima vittoria consecutiva. Il pilota bresciano arrivava infatti da una serie impressionante di successi ottenuti tra il 2020 e il 2025, sempre al volante di una Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato.
La sua striscia vincente si è fermata quest’anno, ma il secondo posto conferma ancora una volta il livello straordinario raggiunto dall’equipaggio italiano nelle gare di regolarità storica. Curiosamente, anche questa volta il successo è rimasto all’interno della famiglia Alfa Romeo.
Guardando l’albo d’oro degli ultimi dieci anni emerge infatti un dominio quasi assoluto del marchio milanese, capace di vincere tutte le edizioni dal 2017 a oggi.
Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport: perché è una leggenda
La protagonista della vittoria appartiene a una delle famiglie più celebri nella storia del marchio. L’Alfa Romeo 6C 1750 nacque negli anni Venti come evoluzione delle precedenti vetture sportive della Casa e fu sviluppata sotto la supervisione del grande ingegnere Vittorio Jano, uno dei tecnici più influenti dell’automobilismo mondiale.
La gamma comprendeva diverse varianti:
- Sport;
- Berlina;
- Torpedo;
- Spider;
- Super Sport.
Con le successive evoluzioni arrivarono anche le versioni Gran Sport, considerate tra le più raffinate e performanti dell’epoca.
Il sei cilindri che ha fatto la storia
Sotto il cofano della 6C 1750 Gran Sport trovava posto un raffinato motore sei cilindri in linea da 1.752 cm³, sovralimentato tramite compressore volumetrico. La potenza raggiungeva gli 85 CV, che nelle più evolute versioni “testa fissa” salivano fino a 102 CV.
Numeri che oggi possono sembrare modesti, ma che all’epoca rappresentavano prestazioni di assoluto livello. Grazie a un peso contenuto di appena 840 kg, la vettura era in grado di raggiungere una velocità massima di circa 170 km/h, un dato impressionante per gli anni Trenta.
Sono proprio queste caratteristiche a rendere ancora oggi la 6C 1750 una delle Alfa Romeo più ricercate e apprezzate dai collezionisti di tutto il mondo.
Un successo che rafforza il mito del Biscione
La vittoria nella 1000 Miglia 2026 conferma il legame speciale tra Alfa Romeo e una delle manifestazioni più prestigiose della storia dell’automobile. Per il marchio italiano non si tratta soltanto di un successo sportivo, ma della celebrazione di una tradizione costruita in quasi un secolo di competizioni.
E vedere una 6C 1750 Gran Sport del 1931 tagliare per prima il traguardo dimostra come alcuni capolavori dell’ingegneria automobilistica continuino ancora oggi a scrivere pagine importanti della storia dei motori.