Pontiac GTO del 1964 ferma da 48 anni, ora cerca un nuovo proprietario

Una Pontiac GTO del 1964 è rimasta ferma in un fienile per quasi 48 anni. Ora è all’asta, ma mancano motore, targhetta VIN e documenti certi

Pontiac GTO del 1964 ferma da 48 anni, ora cerca un nuovo proprietario
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Renato Terlisi
Pubblicato il 24 lug 2026

Doveva diventare il progetto di una vita. Si è trasformata, invece, in una Pontiac GTO del 1964 rimasta ferma in un fienile per quasi 48 anni. L’auto era stata acquistata da un giovane appassionato con l’intenzione di avviare un restauro completo, ma il lavoro non è mai cominciato e il tempo ha progressivamente peggiorato una situazione già complessa.

Oggi questa prima serie della celebre muscle car americana è stata messa in vendita online senza prezzo di riserva. La prospettiva di riportarla su strada, però, appare tutt’altro che semplice. Mancano infatti il gruppo motopropulsore, il volante e la targhetta con il numero di telaio. Anche la validità del titolo di proprietà non è certa.

La vettura conserva comunque alcuni elementi recuperabili e una storia particolare, due fattori che potrebbero attirare l’attenzione di restauratori, collezionisti o proprietari di altre GTO alla ricerca di ricambi originali.

La Pontiac GTO comprata per un restauro mai iniziato

L’attuale proprietario racconta di aver acquistato la Pontiac GTO quando era ancora molto giovane. Il suo obiettivo era chiaro: restaurare una delle sportive americane più rappresentative degli anni Sessanta. Poco dopo l’acquisto, però, la vettura finì in un fienile. Da quel momento rimase sostanzialmente immobile per quasi cinque decenni. Il progetto venne rimandato più volte fino a essere completamente abbandonato.

Quando la GTO fu comprata si trovava, secondo il proprietario, in condizioni migliori rispetto a quelle attuali. Il lungo periodo di inattività ha inevitabilmente lasciato il segno, ma non è stato l’unico responsabile dei danni. Il pannello posteriore destro sarebbe stato infatti schiacciato accidentalmente da alcuni lavoratori appartenenti alla comunità Amish, presenti nella proprietà per eseguire interventi sul fienile. A questo problema si aggiungono corrosione, parti mancanti e una carrozzeria che richiederebbe un lavoro molto impegnativo.

Niente motore e numero di telaio assente

Le difficoltà maggiori non riguardano soltanto la carrozzeria. La vettura è priva dell’intero gruppo motore e trasmissione, oltre che del volante. Non è inoltre chiaro quale propulsore fosse stato installato in origine. La Pontiac GTO del 1964 poteva essere configurata con un V8 dotato di carburatore a quattro corpi, accreditato di 325 CV, oppure con il più potente sistema a tre carburatori doppio corpo, capace di sviluppare 348 CV.

In questo caso non è però possibile stabilire quale versione appartenesse alla vettura. Il proprietario ha ammesso di non aver controllato adeguatamente l’auto al momento dell’acquisto e di essersi accorto solo successivamente dell’assenza della targhetta VIN, cioè l’elemento che identifica ufficialmente il veicolo. Anche il documento ricevuto con l’auto potrebbe quindi non essere sufficiente per una futura immatricolazione. È questo l’ostacolo principale per chi volesse affrontare un restauro finalizzato al ritorno su strada.

Secondo lo stesso venditore, rendere nuovamente circolante la GTO potrebbe non essere una possibilità realistica.

Perché la Pontiac GTO del 1964 resta importante

Il valore storico del modello, tuttavia, non è in discussione. Nel 1964 la GTO non era ancora una gamma indipendente, ma un pacchetto prestazionale disponibile per la Pontiac LeMans. Quella configurazione sarebbe poi diventata uno dei simboli della nascita delle muscle car americane.

Pontiac presentava il modello come una vettura destinata agli automobilisti interessati alle prestazioni, sottolineando che non fosse un’auto adatta a tutti. Potenza elevata, motore V8 e impostazione sportiva contribuirono rapidamente a costruirne la reputazione.

Proprio perché appartenente al primo anno di produzione, anche un esemplare incompleto può conservare un certo interesse. In questo caso, però, il suo futuro potrebbe essere più vicino a quello di una donatrice di ricambi che a un vero progetto di restauro. Il venditore sostiene che le portiere, il cofano motore, il bagagliaio e altri componenti siano ancora solidi e utilizzabili. Questi elementi potrebbero tornare utili per completare una GTO in condizioni migliori o per recuperare parti difficili da trovare.

L’asta parte da 1.800 dollari

La Pontiac GTO è stata proposta all’asta senza prezzo minimo di riserva. Questo significa che verrà assegnata al miglior offerente, anche qualora il valore finale restasse relativamente basso. Al momento della pubblicazione dell’annuncio era già presente un’offerta di 1.800 dollari. Quasi quaranta utenti avevano inoltre aggiunto la vettura alla propria lista di osservazione, segnale di un interesse concreto nonostante i numerosi problemi.

L’auto si trova a Mohnton, in Pennsylvania, e dovrà essere ritirata con un rimorchio. Per un collezionista alla ricerca di un progetto completo, l’assenza del motore, del VIN e di una documentazione certa rappresenta un rischio significativo. Per chi cerca componenti originali, invece, il prezzo contenuto e la rarità di alcuni pezzi potrebbero rendere l’acquisto più interessante.

Dopo quasi 48 anni trascorsi in un fienile, questa Pontiac GTO del 1964 sembra quindi arrivata a un bivio. Potrebbe diventare la base di un restauro estremamente ambizioso, oppure essere smontata per permettere ad altre vetture di tornare su strada. In entrambi i casi, la sua lunga attesa potrebbe finalmente essere vicina alla conclusione.

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