Bizzarrini Aperta Lusso: dopo oltre 60 anni prende vita il progetto perduto di Giugiaro

La Bizzarrini Aperta Lusso riporta in vita un progetto firmato da Giorgetto Giugiaro nel 1964. Solo 10 esemplari costruiti a mano con V8 da oltre 400 CV e stile fedele all'originale

Bizzarrini Aperta Lusso: dopo oltre 60 anni prende vita il progetto perduto di Giugiaro
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Renato Terlisi
Pubblicato il 8 lug 2026

Ci sono automobili che nascono per cambiare un’epoca e altre che, semplicemente, attendono il momento giusto per essere costruite. È il caso della Bizzarrini Aperta Lusso, una Gran Turismo esclusiva che porta finalmente su strada un progetto rimasto incompiuto per oltre sessant’anni.

Disegnata da Giorgetto Giugiaro nel 1964 e mai entrata in produzione, la Aperta Lusso torna oggi grazie alla rinascita del marchio Bizzarrini. Non si tratta di un restomod né di una reinterpretazione moderna, ma della realizzazione fedele di un’idea originale rimasta per decenni soltanto su carta.

La produzione sarà limitata a 10 esemplari, tutti realizzati a mano e personalizzati secondo le richieste dei rispettivi proprietari.

Un progetto nato nell’età d’oro dell’automobile italiana

La storia della Bizzarrini Aperta Lusso affonda le proprie radici nei primi anni Sessanta. Dopo la celebre separazione da Ferrari nel 1961, Giotto Bizzarrini, tra i protagonisti dello sviluppo della leggendaria Ferrari 250 GTO, iniziò una nuova avventura collaborando con Iso Automobili.

Da quel progetto nacque la Iso Grifo A3/C Competizione, vettura disegnata da un giovanissimo Giorgetto Giugiaro, allora in forza a Bertone. Fu una delle prime sportive sviluppate con un approfondito lavoro in galleria del vento, una soluzione estremamente innovativa per l’epoca.

Giugiaro immaginò anche una variante aperta con arco strutturale e pannelli del tetto rimovibili, una soluzione che anticipava di fatto il concetto di carrozzeria “Targa”. Quel progetto, però, non venne mai realizzato.

Fino a oggi.

Più che un restomod, una “Nuova Classica”

Bizzarrini preferisce definire la Aperta Lusso una “Nuova Classica”. La filosofia è diversa rispetto ai tradizionali restomod: non si parte da una vettura esistente per aggiornarla con componenti moderni, ma si completa un progetto autentico rimasto incompiuto, mantenendone proporzioni, stile e spirito originari.

La struttura deriva dalla moderna 5300 GT Revival, ma è stata profondamente rivista per adattarsi all’assenza del tetto. Gli ingegneri hanno sviluppato un nuovo sistema di irrigidimento della scocca e del tunnel centrale che consente addirittura di ottenere una rigidità torsionale superiore rispetto alla storica coupé.

Un V8 fedele alla tradizione

Sotto il lungo cofano continua a battere un motore perfettamente coerente con la filosofia originale della vettura. Si tratta di un V8 Small Block Chevrolet da 5,3 litri, installato in posizione arretrata dietro l’asse anteriore, proprio come voleva Giotto Bizzarrini.

La potenza supera i 400 CV, mentre il cambio è un manuale Tremec a cinque rapporti, scelta che privilegia il coinvolgimento nella guida rispetto alla ricerca della massima tecnologia. Pur mantenendo un aspetto completamente vintage, il motore adotta un moderno sistema di iniezione elettronica, accuratamente nascosto per preservare il fascino del vano motore originale.

Completano il pacchetto uno scarico in Inconel, progettato per offrire un sound fedele alle grandi sportive degli anni Sessanta.

Fibra di carbonio e tecnologia nascosta

La carrozzeria è costruita interamente in fibra di carbonio, soluzione che permette di contenere il peso e migliorare la precisione costruttiva senza alterare il disegno originale firmato da Giugiaro. Anche i pannelli removibili del tetto sono realizzati nello stesso materiale e possono essere riposti nel bagagliaio.

Il telaio è abbinato a sospensioni regolabili Koni e ai classici cerchi Campagnolo in magnesio, che contribuiscono a mantenere intatta l’estetica della vettura. Le tecnologie moderne sono presenti, ma rimangono volutamente invisibili.

Tra le dotazioni figurano fari posteriori a LED, climatizzatore, servosterzo elettroidraulico, impianto audio, caricatore wireless MagSafe e guarnizioni moderne per i finestrini senza cornice. L’obiettivo è offrire il comfort di una Gran Turismo contemporanea senza compromettere l’atmosfera autentica di una sportiva italiana degli anni Sessanta.

Solo dieci esemplari costruiti a mano

La Bizzarrini Aperta Lusso sarà prodotta in una serie limitata di appena 10 unità. Ogni vettura verrà costruita artigianalmente e configurata direttamente insieme al cliente, rendendo ogni esemplare unico.

La prima commissione prende il nome di La Dolce Vita, un omaggio al celebre film di Federico Fellini. È rifinita nella speciale tinta Azzurro Gaia, ispirata ai colori del Mar Ligure e scelta personalmente dal proprietario.

Un omaggio alla storia dell’automobile italiana

Più che una nuova supercar, la Bizzarrini Aperta Lusso rappresenta un ponte tra passato e presente. Non nasce per inseguire record in pista o numeri da hypercar, ma per completare una delle pagine rimaste incompiute della storia dell’automobile italiana.

Con questo progetto, Bizzarrini dimostra come alcune idee non abbiano una scadenza. A volte devono semplicemente aspettare il momento giusto per trasformarsi in realtà. Dopo oltre sessant’anni, quel momento è finalmente arrivato.

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