Lamborghini LM002 compie 40 anni, la madre di tutti i Super SUV

La Lamborghini LM002 celebra 40 anni. V12 della Countach, prestazioni da supercar e capacità off-road uniche per l’epoca

Lamborghini LM002 compie 40 anni, la madre di tutti i Super SUV
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Renato Terlisi
Pubblicato il 10 giu 2026

Quando si parla di Super SUV, il pensiero corre inevitabilmente alla Lamborghini Urus. In realtà, molto prima del successo dell’attuale sport utility della Casa di Sant’Agata Bolognese, esisteva già un modello capace di rompere ogni schema. Si chiamava Lamborghini LM002 e quest’anno celebra il suo quarantesimo anniversario.

Presentata ufficialmente nel 1986, la LM002 rappresentò una vera rivoluzione per il marchio del Toro. In un periodo in cui Lamborghini era conosciuta esclusivamente per le sue supercar basse, veloci e aggressive, l’arrivo di un enorme fuoristrada dotato di motore V12 lasciò il mondo dell’automobile senza parole.

Oggi, a quarant’anni dal suo debutto, la LM002 viene considerata da molti come la vera antenata della Urus e una delle vetture più visionarie mai prodotte dal costruttore italiano.

La nascita della Lamborghini LM002

La storia della LM002 affonda le proprie radici nei primi anni Ottanta.

Il progetto deriva infatti da una serie di prototipi sviluppati per applicazioni militari e speciali, tra cui i modelli Cheetah e LM001. Sebbene quei programmi non abbiano raggiunto gli obiettivi commerciali inizialmente previsti, Lamborghini intuì il potenziale di una vettura capace di combinare prestazioni elevate e capacità fuoristradistiche.

Da quell’idea nacque la LM002.

La produzione iniziò nel 1986 e proseguì fino al 1992. Complessivamente furono realizzati circa 300 esemplari, ai quali si aggiunge una rara versione con guida a destra oggi custodita all’interno del museo Lamborghini.

La vettura era costruita attorno a una robusta struttura tubolare in acciaio rinforzata con pannelli in lamiera. Una soluzione progettata per resistere a sollecitazioni estreme e capace di sopportare carichi fino a otto volte la forza di gravità.

Per affrontare qualsiasi terreno, Lamborghini collaborò con Pirelli nello sviluppo degli speciali pneumatici Scorpion BK, progettati appositamente per garantire prestazioni sia sull’asfalto sia sulla sabbia.

V12 della Countach e capacità off-road sorprendenti

Se l’aspetto della LM002 era già fuori dagli schemi, il motore la rendeva ancora più straordinaria. Sotto il cofano trovava posto il celebre V12 da 5,2 litri derivato direttamente dalla Lamborghini Countach Quattrovalvole.

Il propulsore da 5.167 cc sviluppava circa 450 CV, una potenza impressionante per un veicolo che superava abbondantemente i 2.700 chilogrammi di peso. Nonostante la stazza imponente, la LM002 era in grado di raggiungere una velocità massima di circa 210 km/h, un dato incredibile per un fuoristrada della seconda metà degli anni Ottanta.

La trasmissione prevedeva un cambio manuale ZF a cinque rapporti con riduttore e un sofisticato sistema di trazione integrale inseribile. A rendere la vettura particolarmente efficace in fuoristrada contribuivano tre differenziali autobloccanti e sospensioni indipendenti sulle quattro ruote con escursioni molto generose.

La LM002 poteva affrontare pendenze fino al 120% e superare guadi profondi fino a 82 centimetri senza particolari preparazioni. Numeri che ancora oggi risultano sorprendenti per un veicolo dotato di un motore V12 derivato da una supercar.

Lusso artigianale e un’eredità ancora viva

Se l’esterno trasmetteva robustezza e capacità off-road, l’abitacolo raccontava un’altra storia. La LM002 offriva infatti un livello di lusso decisamente inconsueto per un fuoristrada dell’epoca. Gli interni erano rifiniti con pelle pregiata, inserti in radica di legno e una lunga lista di equipaggiamenti che comprendeva aria condizionata, impianto stereo ad alta fedeltà integrato nel tetto e persino un televisore tra gli optional disponibili.

La configurazione standard prevedeva quattro posti, ma l’ampia zona posteriore consentiva di trasportare numerosi passeggeri aggiuntivi in determinate configurazioni. A distanza di quarant’anni, la LM002 continua a essere considerata uno dei modelli più audaci della storia Lamborghini.

Molto prima che il mercato scoprisse il successo dei SUV ad alte prestazioni, la Casa italiana aveva già immaginato una vettura capace di combinare lusso, prestazioni estreme e versatilità. Non sorprende quindi che oggi venga indicata come la vera progenitrice della Lamborghini Urus, uno dei modelli più importanti del marchio contemporaneo.

Come ha sottolineato il presidente e CEO di Lamborghini, Stephan Winkelmann, la LM002 rappresenta una delle radici della visione moderna del marchio. Una vettura avveniristica per il suo tempo che ha anticipato di decenni il concetto stesso di Super SUV.

Guardando il successo ottenuto oggi dalla Urus, appare evidente come quella scommessa lanciata nel 1986 fosse molto più avanti rispetto ai tempi. La LM002 non è stata soltanto un fuoristrada fuori dal comune: è stata una delle automobili più rivoluzionarie mai costruite da Lamborghini.

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